Categorie

Salvatore Mannuzzu

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2011
Pagine: 131 p. , Brossura
  • EAN: 9788806206437

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Umberto Mottola

    04/02/2012 16.12.32

    L'autore ci spiega: "Si sa com'è un racconto: nulla in esso è vero e tutto è vero"; e con poche parole ci da una grande lezione di scrittura creativa. Nonostante abbia dato il massimo dei voti per la grande capacità narrativa, ancora una volta devo dire che i racconti lunghi o romanzi brevi non riescono poi ad approfondire fino in fondo i personaggi e la storia. Viene omessa, volutamente, la vita di coppia tra il giudice, di cui non ci dice il nome, e la moglie Zezi. L'autore ci racconta come si sono conosciuti e focalizza tutta la narrazione su quel periodo. A volte i dialoghi sono troppo serrati e si fatica a capire chi parla. Zezi era una ragazza un po' troppo bugiarda, il giudice era molto geloso. Alla fine Zezi non è contenta del racconto che ha scritto per lei il marito, lo accusa di essere cattivo. Un sottile filo di amarezza attraversa tutto il racconto, del resto, la vita non è spesso piena di amarezze?

  • User Icon

    aqua

    21/07/2011 19.26.04

    la prima parte è interessante, la descrizione della solitudine di un giovane magistrato trasferito lontano da casa, il coinvolgimento emotivo che attecchisce in un contesto di silenzio e deprivazione affettiva, la vertigine delle emozioni. la parte centrale del libro diventa un po confusa, ripetitiva. la figura centrale di Zezi appare eccessiva o forse non sono sufficientemente spiegati i suoi pensieri e ciò che ha determinato i suoi eccessivi comportamenti libro per alcuni aspetti interessante ma non mi ha appassionato

  • User Icon

    tina

    01/06/2011 12.41.58

    Un piccolo racconto scritto e regalato alla moglie come regalo di compleanno e da questa non gradito, come si scoprirà alla fine del libro. Di fatto racconta come è nata la loro storia. Giovane magistrato inviato in un luogo impervio della Sardegna sopravvive alla solitudine grazie alle telefonate che riceve da una sconosciuta minorenne. Tra i due si sviluppa un rapporto ambiguo in cui lui è sempre più attratto da lei, fino ad innnammorarsene, pur tra mille sensi di colpa a causa della giovane età della ragazza, lei invece fa la dura cercando di dare l'idea di una giovane di facili e disinvolti costumi, cosa non vera. Racconto confuso, poco lineare, privo di una trama solida. Risultato non ti appassiona, e quindi noioso. Suo pregio: la brevità!

Scrivi una recensione