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Gianrico Carofiglio

Collana: La memoria
Anno edizione: 2006
Pagine: 299 p. , Brossura
  • EAN: 9788838921469

Dopo tre anni d'assenza, torna l'avvocato Guerrieri, già protagonista di due legal thriller di Gianrico Carofiglio, Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi. Lo scrittore barese, che nella vita di ogni giorno ricopre la carica di magistrato, dopo la parentesi del fortunatissimo romanzo Il passato è una terra straniera, vincitore di numerosi riconoscimenti letterari (tra cui il Premio Bancarella 2005), riprende il racconto delle vicende investigative del personaggio che ha segnato la sua conversione alla scrittura: Guido Guerrieri, un uomo comune, un eroe "umano" pieno di dubbi e incertezze, un detective insolito che indaga tra i segreti dei quartieri e dei vicoli di Bari, indugiando volentieri alla malinconia e a una salutare e sottile autoironia.
Il libro si apre con un Guerrieri che sta vivendo giorni difficili: Margherita, la sua compagna, ha in progetto di partire per gli Stati Uniti per un lavoro importante. Una bella soddisfazione per lei, ma il pensiero della sua lontananza angoscia Guerrieri. Giunge un nuovo caso a distoglierlo provvidenzialmente dalle sue preoccupazioni. Un detenuto, Fabio Paolicelli, condannato pesantemente in primo grado per traffico di droga, ha ricusato il suo avvocato e ora vuol nominare lui come difensore. Al primo colloquio in carcere Guerrieri riconosce immediatamente l'uomo. è uno dei picchiatori fascisti, soprannominato Fabio Raybàn, che tanti anni prima, quando era un ragazzo che frequentava "sporadicamente e senza troppa convinzione i gruppi della sinistra extraparlamentare", lo aggredì. L'uomo però non mostra di riconoscerlo, anzi, sta affidando a lui la sua sorte. Arrestato con l'automobile imbottita di droga, «convinto» da sconosciuti a nominare come difensore un avvocato che gli aveva procurato il massimo della pena, Paolicelli si protesta innocente e ora vuole affidarsi a Guerrieri che gode fama di professionista affidabile. Che fare? L'avvocato è combattuto tra l'antico odio che nutre per il suo potenziale assistito e l'attrazione che prova al primo sguardo per l'affascinante moglie giapponese dell'uomo, Natsu Kawabata: nonostante tutto decide di accettare. Da quel momento comincia un'indagine serrata che lo condurrà a esplorare ogni piega nascosta della vita di Paolicelli e del suo precedente legale Macrì, sul cui operato gravavo pesanti ombre. A complicare tutto però giunge la «storia» che nasce ben presto con la bellissima moglie di Paolicelli e l'affetto paterno che prova per la figlia, una bambina cui la detenzione del padre ha regalato un sonno pieno di incubi. Guerrieri è innamorato e felice, forse ha sempre desiderato una famiglia così, ma nello stesso tempo avverte tutto il disagio di una situazione ambigua, non solo dal punto di vista della deontologia professionale…
La felicità dell'intreccio narrativo, la trama intrigante, l'attenta caratterizzazione dei personaggi sono gli ingredienti vincenti di questo giallo italiano in cui la verosimiglianza nella ricostruzione del sistema processuale e dell'inchiesta giudiziaria, dovuti all'esperienza reale e quotidiana dell'autore, conferiscono una marcia in più al racconto.

Recensioni dei clienti

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    angelo

    10/09/2016 21.54.02

    Ingredienti: un penalista cui tocca un cliente indesiderato, un mosaico da ricomporre partendo da poche tessere scollegate, una complicazione sentimentale a rendere ancora più indigesta la causa in tribunale, lo sforzo razionale per creare ragionevoli dubbi nei giudici. Consigliato: a chi cerca sempre ipotesi alternative alle apparenze più immediate, a chi mette spesso in discussione le proprie certezze e giudizi.

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    RossaMina

    12/07/2015 16.55.25

    Ho riletto in ordine cronologico tutti i casi dell'avvocato Guerrieri. Si dice che i successivi siano sempre meno belli del primo. Io ho trovato invece questo il più interessante e piacevole di tutti.

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    Pino Chisari

    12/12/2014 12.28.24

    Difficile da valutare: la trama è quella tipica del giallo, ben condotta, coi giusti ritmi. Però al finale manca il classico colpo di scena, ch'è la caratteristica saliente della letteratura poliziesca. Allo stesso modo i personaggi, che pure sono molto umani e non vuoti simboli, finiscono per lasciare troppe domande senza risposta, cosa che in un giallo è mal tollerato. Non si discuto le capacità narrative, meno mi piace un certo dilungarsi su aspetti squisitamente legali. Capisco che, essendo Carofiglio un magistrato, la cosa sia quasi fisiologica ma, a mio avviso, la struttura narrativa si appesantisce.

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    Anna

    21/07/2014 17.56.55

    Decisamente deludente rispetto ale aspettative forse eccessive. La trama è prevedibile e scontata, sia nello svolgimento, sia nella conclusione. Lo stile è piuttosto piatto e gli esperimenti di stream of consciousness, tolti dalla penna di Joyce, risultano maldestri, posticci e fastidiosi. Inspiegabilmente sopravvalutato.

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    Lucia D

    26/04/2014 11.34.49

    libro molto scorrevole e dalla trama piacevole. Lettura molto indicata per chi non vuole niente di impegnativo.

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    betty

    03/09/2013 16.56.12

    Purtroppo non riesco ad appassionarmi ai libri di Carofiglio...li trovo poco scorrevoli...un due solo perchè scrive bene!

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    roberto

    04/07/2013 17.45.21

    E' il primo libro che leggo di Carofiglio. Una trama un pò piatta e lenta, molti ragionamenti processuali nel finale anche se il libro scorre bene perchè è comunque scritto bene. Proverò a leggere anche gli altri di Guerrieri.

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    Chiara

    16/05/2013 14.31.03

    Ho apprezzato anche questo romanzo, come mi era accaduto per gli altri due libri precedenti, dedicati sempre all'avvocato Guido Guerrieri. La scrittura è scorrevole anche se la narrazione è a tratti piatta e povera di colpi di scena. L'intreccio e forse alcuni dialoghi risultano fin troppo banali. Ad ogni modo, a parer mio, l'autore riesce a tratteggiare magistralmente il personaggio di Guerrieri: il fatto giuridico è infatti solo un pretesto per la caratterizzazione del protagonista, un uomo fragile, insicuro, che si interroga sulla propria esistenza, non senza rimpianti e rammarico.

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    patrice

    23/11/2012 23.35.51

    Non cercate in questo libro il giallo,qui troviamo un uomo che cade dalle scale delle proprie certezze,si arrampica con affanno alle proprie emotività,si ferisce con le proprie scelte..la trama è di per sè quasi un pretesto al rischio di naufragio di guerreri.un esempio di scrittura noir dove,la prima cosa a rischio,a differenza del giallo,è la testa del protagonista.pat

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    archipic

    11/09/2012 18.58.14

    Forse il miglior personaggio della narrariva italiana degli ultimi anni. Ottima scrittura, bellissime le digressioni introspettive del protagonista e le relazioni con i personaggi che Carofiglio di volta in volta gli crea intorno. Non annoia mai; è un continuo scavare nell'animo e nella psicologia dell'uomo e, al tempo stesso, del legale. Spero che l'autore ci regali altri episodi.

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    Sindy

    23/07/2012 12.50.04

    Davvero il più bello della serie dell'Avvocato Guerrieri e quello nel quale il rapporto con Bari, col tempo, con le proprie responsabilità e con il proprio ruolo è meglio sviluppato. Guerrieri è davvero uno dei migliori protagonisti del noir metropolitano nella narrativa italiana degli ultimi anni e la capacità di aggiungere e togliere personaggi (come nel caso di Margherita) di Carofiglio è sorprendente.

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    Laura

    28/01/2012 20.22.22

    E' il mio primo libro di Carofiglio e penso anche l'ultimo... Non prende questa storia, è lenta, a pag 150 si è allo stesso punto di pagina 15... piantato a metà, cosa che non faccio mai!

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    Stefano Bonazzi

    27/01/2012 12.54.04

    Questo è il primo libro che leggo dell'autore e devo ammettere di esserne rimasto alquanto deluso nonostante la fama che circonda questo scrittore pubblicato anche all'estero: trama banale e semplicistica, personaggi piatti e prevedibili dall'inizio alla fine, nessun colpo di scena che aiuti a movimentare una narrazione fin troppo scorrevole e scontata. Anche a livello stilistico mi aspettavo qualche elaborazione più ricercata mentre l'uso degli aneddoti e delle metafore elementari fa pensare a questo libro più come un semplice esercizio di stile (il classico compitino da consegnare per mantenere il nome dell'autore in classifica) che ad un romanzo scritto con passione e cuore.

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    Carmine_76

    13/12/2011 13.27.07

    E' un bel racconto, scritto bene e si legge con piacere. Si vede che l'autore ha una certa dimestichezza con gli ambienti giudiziari, tuttavia riesce a tenere vivo l'interesse senza troppi 'tecnicismi'. Anche in Ragionevoli Dubbi non vi è traccia di colpi di scena, manca la tensione che in una storia come questa poteva starci a pennello.

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    Adriana

    18/07/2011 13.22.45

    Delizioso, delicato e intelligente. Assieme a 'Le perfezioni provvisorie' il migliore della serie Guerrieri.

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    Elena L.

    14/07/2011 12.27.40

    Premetto che è il primo libro di carofiglio che leggo, ma fatico a capire il successo di questo autore. Trama avvilita, personaggi che faticano a entrare nell'anima di chi legge, dinamiche prevedibili e comunque poco credibili. Senza dimenticare gli aneddoti inutili che punteggiano qua e là la storia principale. Morale: un libro assolutamente "perdibile".

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    Franz

    19/06/2011 13.02.23

    Terribile. Banale come poche cose mai lette nella mia vita e soprattutto scontato nella trama e nei personaggi al limite dell'offensivo. L'unico merito la brevità che, insieme alla mia tendenza a non interrompere prematuramente un libro, mi ha portato a terminarlo sperando in un colpo di scena che non e' mai arrivato. Per fortuna si trattava di regalo... Carofiglio ennesima delusione da un autore italiano osannato.

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    giancarlo

    08/06/2011 08.40.19

    dei tre libri con l'avvocato Guerrieri protagonista, e' il meno bello, molto mieloso, e poco "pepato" come racconto. Si salva solo il contorno sulla Bari, che ha fatto crescere questo avvocato.

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    Alf

    01/04/2011 08.46.52

    Anche io trovo che questo sia il miglior Guerrieri. Forse insieme al secondo. Il rapporto contrastato con il cliente che adombra un passato pieno di contraddizioni, un mondo in cui non ci sono buoni e cattivi solo per il loro colore politico o per la loro formazione mi sembra una scelta riuscita di appartenenza. Un bel giallo e non solo.

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    Fabrizio

    21/03/2011 22.32.07

    il migliore di Carofiglio... ironico intelligiente profondo ...

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