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Rebus di mezza estate

Gianni Farinetti

Editore: Marsilio
Collana: Tascabili Maxi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 365 p., Brossura
  • EAN: 9788831719148
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    Cristina

    09/03/2017 17.39.28

    Farinetti si conferma un godibilissimo giallista sui generis !

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    Massimo F.

    26/08/2016 23.53.47

    Il giallo è piuttosto soft ed è chiaramente "la scusa" per accompagnare il lettore a conoscere uno specifico contesto sociale e culturale (Langhe). La lettura è comunque molto gradevole grazie allo stile scorrevole e alla potente capacità descrittiva dell'autore.

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    Nicola

    23/08/2016 13.22.02

    Ma come ha fatto Marsilio a pubblicare un romanzo del genere??? Brutto, brutto, brutto! Dialoghi veramente insipidi, trama inconsistente, personaggi antipatici. Una vera delusione!

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    Andrea-L

    02/06/2015 10.06.39

    Insopportabile! In ogni pagina c'è un abuso di nomi propri, che non si riscontra nemmeno in un'enciclopedia! In più una serie di dialoghi inconsistenti ed inutile ciarlare snob. Non sono riuscito nemmeno ad arrivare all'omicidio! Sconsigliato.

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    Paolo

    05/08/2014 12.35.54

    ...Erano alcuni anni che non leggevo più Farinetti, ma questo romanzo "giallo" mi è piaciuto, anche se magari meno delle prime sue prove ... Bella l'ambientazione, tipici i personaggi e gli usi e costumi del vecchio Piemonte, belle le descrizioni dei "tic" e delle manie della buona borghesia sabauda ... La trama è un po' tortuosa e non del tutto verosimile da un punto di vista "giallistico", qua e là il filo del racconto si perde tra le eccessive riflessioni ed i contorcimenti psicologici dei protagonisti, qualche ritratto sfocia nella macchietta, ma nel complesso il romanzo "tiene" e si fa apprezzare e leggere con gusto... E' anche un ottimo invito a frequentare l'Alta Langa ed i suoi angoli ancora poco conosciuti e l'eterna campagna piemontese ...

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    annalisa

    24/02/2014 10.43.48

    Premetto che sono una fan di Gianni Farinetti. Ho letto tutti i suoi libri e tutti, dico tutti, sono dei capolavori. Delle perle letterarie dove si fondono in maniera impeccabile trame perfettamente congegnate, suspence e personaggi tratteggiati con finezza e profondità. Tanto che, davvero, ogni volta che ho terminato la lettura, sentivo un vuoto per "l'abbandono" del libro! Valga per tutti "Il segreto tra di noi". Ho, quindi, acquistato anche questo attesissimo romanzo a scatola chiusa e ne ho rimandato la lettura per potermici tuffare gustando ogni parola, ogni pagina. Mio malgrado e a malincuore devo ammettere che sono rimasta molto delusa. Il "giallo" è appena accennato, per quel poco che lo si coglie si districa in un meandro di fatterelli che confondono solo le idee; non parliamo poi dei mille personaggi che si fa fatica a riconoscere e ricordare nel corso del racconto. l'ho trovato un racconto che vuol dar prova di un virtuosismo eccessivo. Mi dispiace Gianni, ma spero di ri -leggerti come prima...al più presto.

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    Luì

    14/12/2013 11.19.13

    Mi dispiace essere una voce fuori dal coro ma questo romanzo (giallo?) non mi è piaciuto. L'ho preso dopo la felice esperienza di "un delitto fatto in casa" Questo invece no, per niente avvincente, improbabile a tratti, scrittura secca e frammentata, persino noioso. Troppi personaggi, alcuni assolutamente superflui e slegati dalla storia. Non vivo nelle Langhe ma le conosco e le frequento da 30 anni, non mi ritrovo però nella descrizione della sua gente.

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    maurizio

    05/09/2013 10.02.37

    Non voglio convincere nessuno ma la capacità descrittiva di luoghi e sentimenti, probabilmente a me noti entrambi, in cui convivono dolcezza ma anche morte e piccolezza, tipica di un mondo borghese e perbenista che però si apre al futuro in una ricerca di un nuovo rapporto con la terra madre colloca Farinetti tra i grandi scrittori. E questo libro che potrebbe per certi versi,speriamo di no, essere quello definitivo ci dona tutta la sua maturità o se volete tutto il crepuscolo. Naturalmente parlo da quasi 60enne crepuscolare

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    Silvia

    30/08/2013 22.03.19

    Farinetti é un autore da comprare a scatola chiusa!!!! Thriller che é romanzo che é un quadro da leggere invece che da guardare. Con colpo di scena finale che non ti aspetti più. E x chi da sempre segue farinetti la gioia di ritrovare personaggi che ormai sono nel tuo cuore come esistessero davvero. Sebastiano,Duccio,zia Nini,Anna,Zio Berto.......non sono mai stata a Bra,Alba,Cherasco ma ne conosco ogni 'profumo'. In trepidante attesa del prossimo!

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    Lorso57

    19/08/2013 14.58.37

    Una rutilante commedia umana sfila davanti ai nostri occhi offrendoci i personaggi più svariati. Gradevole lettura estiva, ricca di ironia, con finale amaro.

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    Stefano Albrigi

    19/07/2013 10.41.12

    ....con movimenti al rallentatore sto svuotando la valigia; sono stato via per un po' di giorni....in Piemonte, nelle Langhe: vacanze? no, sono di ritorno dall'ultima lettura di Farinetti. E' stato un viaggio faticoso e rilassante, divertente e traumatizzante...gioioso e commovente. E' così...con i suoi romanzi vieni letteralmente trasportato nei luoghi che lui decide di farti vivere; ti presenta i suoi personaggi che di conseguenza diventato tuoi amici....non tutti naturalmente. La netta separazione tra il bene e il male è chiara sin dalle prime righe e sta a te comunque scegliere chi accettare.... La scrittura dell'autore questa volta mi ha sorpreso più di sempre: fluida, colta e sottilmente ironica. Ma anche asciutta e netta come una rasoiata. Mai cruda però...il suo non risparmiarsi nelle descrizioni di ambienti e comportamenti è unico. Ma quello che più mi è piaciuto del romanzo ,che si sviluppa come una giallo classico, con la verità che emerge progressivamente facendosi largo tra i sospetti e le false certezze, è la descrizione di ambienti e tipologie di relazioni proprie dell'ambiente piemontese e l'uso del linguaggio popolare, di termini gergali che appartengono al mondo circoscritto di quella campagna. E' un giallo o un affresco a più colori? ....è un bel romanzo italiano.

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    Monica

    18/07/2013 19.11.53

    bellissimo, consigliabile!

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    gloria

    18/06/2013 19.59.41

    Che belle persone sono i protagonisti dei romanzi di Farinetti! Lasciano davvero il desiderio di conoscerli, di passare del tempo, tanto tempo, con loro. In effetti leggendo ho avuto l'impressione che fosse davvero così.

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    Alessandro Mann

    10/06/2013 09.23.34

    Semplicemente il più raffinato, colto e divertente giallista che abbiamo in Italia. E non sto parlando di Camilleri! "Rebus di mezza estate" è uno di quei romanzi che avresti voglia di rileggere appena ti tocca di chiuderlo, perché la storia è finita e ti ha reso frattanto bulimico, perché l'intreccio ha svelato l'identità del killer, che devi ammettere di non aver considerato. Questo è un libro, anzitutto, sonoro: c'è il frastuono della gente, il fracasso dei banchetti, delle chiacchiere e delle rivelazioni, dei delitti, e c'è il silenzio 'rinforzato' della campagna, rinforzato perché pare che nelle Langhe la natura notturna ammutolisca più robustamente che altrove (e finisci per crederci, tale è la maestria di Farinetti nell'affrescarla). Ed è un libro sapiente, che può permettersi il lusso d'insegnare la vita, soavemente, di trasmettere concetti, siano essi concetti storici o sociali o meramente figurativi, per immagini. In questi ultimi anni chi, come me, ama un certo tipo di letteratura, anzi di genere, si è sciroppato molti autori nordeuropei, specialmente scandinavi, che fanno del truculento in salsa tecnologica la loro forza, uomini che ødiano le principesse di ghiacciö in tre secondi, ma non c'è come l'episodio di cronaca nera locale per guardarsi attorno veramente, sarà banale ma è così, la morte gioca meglio... in casa. E come si scopre solo alla fine, è il più potente degli indizi. Questo nuovo rebus che ci consegna Gianni Farinetti è l'occasione per ritrovarci tutti, dal formaggiaio al marchese (dei marchesi), dal piciu all'intellettuale. Rotondamente. Beato chi deve ancora leggerlo!

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