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Alessandro Conti

Editore: Jaca Book
Anno edizione: 1992
Tipo: Libro universitario
Pagine: 160 p. , ill.
  • EAN: 9788816430327

scheda di Toffanello, M., L'Indice 1993, n. 6

Nell'"Enciclopedia d'Orientamento" Jaca Book esce un saggio che guida con grande chiarezza, ma senza irrigidimenti e dogmatismi di nessun genere, sul terreno sempre più scottante dell'intervento conservativo sulle opere d'arte. Fra le due istanze fondamentali del restauro come recupero estetico dell'opera (che comporta pero selettività) e la conservazione dei materiali originali o storicizzati, Conti sceglie la seconda e riesce a non proporre soluzioni operative rigidamente dipendenti da una teoria, ma ad analizzare l'elemento critico di ciascun intervento. Dall'esempio pratico il lettore può ricavare una conoscenza concreta delle metodologie e contemporaneamente essere informato sulle controversie più attuali e sugli interventi più significativi della storia del restauro, la cui conoscenza può approfondire ricorrendo all'ampia bibliografia riportata. Conti rinnova la sua critica all'approccio scientista all'interno di una "cleaning controversy" (di cui l'autore aveva già dato conto in "Sul restauro", Einaudi, 1988) che non si esaurisce certo entro gli anni sessanta. È naturalmente anche in polemica con l'indirizzo idealistico lungamente tenuto in Italia e individua nella pulitura il momento centrale di ogni intervento. In questa fase le qualità intrinseche della pittura originale e il suo spessore materiale, da cui dipende la scelta del metodo di integrazione, sono chiamate in causa. Diventa quindi fondamentale per l'operatore la conoscenza approfondita e il confronto continuo con la storia delle tecniche artistiche. Ma importantissima rimane anche la capacità critica dell'occhio nel guidare al recupero di un'unità visiva d'insieme che sia coerente con i modi di esecuzione del dipinto e non omologata invece alle nostre abitudini visive dettate ormai soprattutto dalla riproduzione a colori. Fra le parti più affascinanti del libro è quella in cui si tratta del tempo rispetto alla pittura, e quindi della coscienza che gli artisti hanno avuto dell'assestarsi dei materiali impiegati, anche in riferimento al tema barocco del "Tempo pittore" e alla fortuna del concetto di patina.