Traduttore: M. Cupellaro
Editore: Laterza
Collana: Tempi nuovi
Edizione: 5
Anno edizione: 2017
Pagine: XXII-180 p., Brossura
  • EAN: 9788858127346

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Sociologia e antropologia - Sociologia - Teoria sociale

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    30/11/2017 21:33:49

    Un'analisi lucida, competente, attuale, veritiera. Un libro importante.

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    n.d.

    30/10/2017 11:23:20

    Un classico del pensiero di Bauman. Il pendolo che oscilla periodicamente tra bisogno di sicurezza da una parte e anelito di libertà dall'altra, tra paura e coraggio, tra passato rassicurante e futuro incerto, in questo momento storico dell'Occidente e del mondo, sta volgendosi all'indietro.\nBisogna averlo.

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    Mirko

    19/10/2017 09:42:06

    Lo studioso polacco in questa sua ultima opera descrive, in modo lucido e puntuale, il dramma che sta vivendo la società piegata al dogma della globalizzazione.L’autore delinea una tendenza che spinge l’uomo a voler trovare nel passato una spinta motivazionale che non trova più nel tempo futuro. L’utopia ed Il suo messaggio carico di speranze ha smarrito la sua rotta e, tale confusione, sta trascinando l’essere umano verso uno stato di perenne guerriglia e scontro così come descritto da Hobbes. La speranza è educare le nuove generazioni alla cultura del dialogo per annullare la dimensione del “noi” contro “loro”, del ritorno ai localismi intrisi di puro egoismo. Da leggere.

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Le più significative tendenze di "ritorno al futuro" che si riscontrano in questa incipiente fase "retropica" della storia dell'utopia [...] ovviamente, non rappresentano un ritorno diretto e immediato a una modalità di vita praticata in passato: sarebbe semplicemente impossibile, come ha ben dimostrato Ernest Gellner. Essi rappresentano invece - per richiamare la distinzione concettuale proposta da Derrida - tentativi consapevoli di iterazione (e non reiterazione) dello status quo che esisteva, o si immagina esistesse, prima della seconda negazione, sulla base di un'immagine in ogni caso riciclata e modificata significativamente attraverso un processo di memorizzazione selettiva strettamente intrecciata all'oblio selettivo.