Return of the Champions

Artisti: Queen, Paul Rodgers
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: EMI
Data di pubblicazione: 16 settembre 2005
  • EAN: 0094633697928
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Disco 1
  • 1 Reaching out
  • 2 Tie your Mother Down
  • 3 I Want to Break Free
  • 4 Fat Bottomed Girls
  • 5 Wishing Well
  • 6 Another One Bites the Dust
  • 7 Crazy Little Thing Called Love
  • 8 Under Pressure
  • 9 Say its not True
  • 10 '39
  • 11 Love of my Life
  • 12 Hammer to Fall
  • 13 Feel like Making Love
  • 14 I'm in Love with my Car
Disco 2
  • 1 Guitar Solo
  • 2 Last Horizon
  • 3 These Are The Days of our Lives
  • 4 Radio Ga Ga
  • 5 Can't Get Enough
  • 6 A Kind of Magic
  • 7 I Want it all
  • 8 Bohemian Rhapsody
  • 9 The Show Must go on
  • 10 All Right Now
  • 11 We Will Rock You
  • 12 We are the Champions
  • 13 God Save the Queen
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Recensioni dei clienti

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    Larry

    15/12/2008 21:57:51

    I Queen senza Freddie...i Queen erano Freddie...ma perchè non capite che non sono Queen ma Queen + Paul Rodgers?non hanno forse dimostrato Brian e Roger che nonostante la mancanza di Freddie,sono ancora grandi?!Freddie era Freddie,rimarrà il più grande di sempre ma i Queen sono ancora i Queen...Brian May è una leggenda vivente,perchè avrebbero dovuto smettere di far musica...???Ottimi i concerti e questo cd è la dimostrazione...

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    Enry

    07/12/2007 13:06:45

    il capitolo Queen si è chiuso nel 1995, con un album che dal titolo dice tutto: MADE IN HEAVEN. Questo chiude una gloriosa carriera di un gruppo che ha fatto la storia della musica grazie alla figura di freddy Mercury e di tutti i queen. Rodgers e bravo, ma non è freddy, i queen non ci sono piu, possono continuare anche a suonare insieme con un altro cantante, ma non sono i queen, non possono rifare le canzoni che hanno fatto in tutti questi anni con mercury, quelle sono sue e non possono continuare ad utilizzare un marchio che oggi non esiste piu e che si è spento con freddy mercury....perchè i queen erano tali sono con lui.... dopo Made in Heaven non si può piu parlare di queen...

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    blackheart

    26/09/2006 12:44:02

    Brian May e Roger Taylor dovrebbero prendere esempio da John Deacon e rendersi conto che i Queen sono finiti con la morte di Freddie Mercury. Paul Rodgers è un ottimo cantante ma non sarà mai il cantante dei Queen. I brani dei Free e dei Bad Company non sono male ma le versioni delle canzoni della regina qui proposte sono veramente scadenti. Se confrontato con live at Wembley questo disco è veramente una nullità. Come ho già detto questi NON sono i Queen.

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    .

    20/10/2005 15:47:23

    Ottima la performance di Paul Rodgers e dei Queen, anche se si sente la mancanza della voce di Freddie Mercury.

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    Valentino

    15/10/2005 19:56:27

    E' quantomeno evidente che Freddie Mercury è stato e rimarrà per sempre il più grande frontman di tutti i tempi. E' altrettanto vero che i Queen (sono di parte, ma li ho sempre considerati il top) non sono stati solo Freddie, e questo cd è la dimostrazione di quanto appena affermato. John non c'è più nella formazione, ma i suoi pezzi sono ancora insostituibili. Roger Taylor è eccezionale come musicista in generale, ancora prorompente con la voce e duro ed elegante dietro la sua drumset. Brian May è rimasto il guitar hero dei bei tempi andati, assoli perfetti, ricerca curata del suono sia in elettrico che in acustico, buono il cantato. La perfezione che ha da sempre contraddistinto i live della Regina si fa ancora sentire, e sembra di tornare indietro di 20 anni. Paul Rodgers non è Freddie Mercury, è stata la prima cosa che ho detto, ma ha affrontato con la giusta umiltà un compito esageratamente difficile. La voce è stata buona e le digressioni blues altrettanto. Il voto non è massimo proprio perchè mancava, con immenso rammarico, il protagonista della serata... (Certo che se Paul Stanley non fosse impegnato con i Kiss...)

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    eleonora

    12/10/2005 20:05:50

    Un grande disco per quel che è stato un grandissimo concerto! Un evento storico, una band fra le migliori che ci siano mai state al mondo ritorna per regalarci ancora emozioni indicibili! Paul Rodgers non è Freddie, che scoperta, Freddie è unico e inimitabile, ma purtroppo non può più cantare con Roger e Brian. Allora lo abbiamo fatto noi, e il risultato è veramente da pelle d'oca, specialmente per quelli che erano presenti a Milano il cinque aprile scorso. Non dimenticherò mai quei momenti! Questo disco mi ha portato indietro. Per tutta la durata del concerto era come se Freddie fosse nascosto da qualche parte a guardarci. Spero che ci abbia visto, noi non lo abbiamo dimenticato di certo! Sono fiera di aver partecipato a quel concerto, quel concerto che ha reso reale la possibilità di un disco come questo! Grazie ai Queen!

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    ZAPPALA' TONY

    11/10/2005 10:53:08

    LA VOCE DI FM MANCA MA IL DISCO E QUALCOSA DI ECCEZZIONALE.CONSIGLIO DI COMPRARLO SPECIALMENTE CHI COME ME E' STATO AL CONCERTO.

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    Oliviero Atzeni

    20/09/2005 17:17:42

    Il voto non è massimo solo perché alla voce non c'è Mercury. I due Queen ancora attivi dimostrano ancora una volta che l'anima del gruppo andava al di là dei singoli componenti. Si pensi che la gran parte delle canzoni suonate sono state composte da May, Taylor e Deacon, ancora una volta a dimostrazione che l'inimitabile Freddie, pur essendo autore di grandissimi pezzi musicali ed il front man del gruppo, concorreva (e concorre) a comporre il mosaico musicale dei Queen senza esserne l'unica espressione (ma questo lo diceva lui stesso). Certo, per chi ha sentito il Cd e visto il concerto dal vivo l'impatto è stato molto strano: sensazioni alterne nel riconoscere i Queen ogni qual volta davanti al microfono si presentavano Taylor e May e nel credere di assistere ad una sorta di tributo (o concerto alla Live Aid) quando alla voce si avvicenda Paul Rodgers. Poi piano piano ascoltando il concerto, ci si rende conto che ad affiorare è qualcosa di diverso da chi è in quel momento alla voce, ossia la forza vitale e l'impatto emotivo della musica dei Queen che si diffonde tramite gli amplificatori. Un bravo comunque a Paul Rodgers innanzitutto perché non ha mai tentato di imitare nessuno ed anzi ha conferito ai brani una propria impronta blues che, però, mai snatura la versione originale delle canzoni. Bravissimi Taylor e May anche alla voce. Tra i brani si segnalano brani quali Hammer to fall nella versione slow che precede quella originale hard e Say it's not true scritta da Roger Taylor in occasione del concerto per Nelson Mandela. Coinvolgenti sono poi Fat bottomed girls e Crazy Little Thing called Love in un disco che, si ricordi, racchiude solo alcuni tra i più bei brani dei Queen. Da ascoltare con attenzione anche i brani tratti dal repertorio di Paul Rodgers e dei Free soprattutto perchè impreziositi dall'accompaganmento della chitarra di Brian May e dalla batteria di Roger Taylor. Certo, quando poi in Bohemian Rhapsody si risente la voce di Freddie........

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