La ricchezza e la povertà delle nazioni. Perché alcune sono così ricche e altre così povere

David S. Landes

Traduttore: S. Minucci
Editore: Garzanti Libri
Edizione: 3
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 6 settembre 2002
Pagine: 702 p., Brossura
  • EAN: 9788811676881
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    Piero Giombi

    22/10/2012 20:10:13

    L'autore dice che non è possibile una civiltà tecnologica all'Equatore, a causa del clima. Singapore si trova all'Equatore o giù di lì. Pronostica un grande futuro al Giappone e non crede allo sviluppo della Cina. Il Pil della Cina ha superato quello del Giappone. Inoltre il Giappone ha un rapporto debito/Pil del 228 %. E tuttavia oggi ho comprato su una bancarella "Storia del tempo", una delle sue opere. Forse perché le sue sparate liberal/liberiste mi fanno incavolare, ma mi stimolano. Peccato che non abbia minimamente previsto la crisi del 2008 e il disastro Italia.

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    Anna Laura

    10/12/2006 19:19:20

    Molto bello ed interessante...Lo scrittore dimostra anche in questo libro di essere un validissimo conoscitore della "storia economica". Una grossa pecca risculta però essere la traduzione, molto poco precisa: noi lo abbiamo adottato in università e purtroppo più volte la docente si è soffermata su puntualizzazioni di tipo linguistico-economico. Nonostante ciò sostengo fermamente che se nn si è in grado di leggerlo nella sua versione originale vale comunque la pena di leggerlo in italiano!E' davvero affascinante e trascinante oltre che fondamentale per la cultura di ciascuno di noi!

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    Matteo S.

    28/10/2003 20:31:07

    Veramente un libro interessantissimo, utilissimo per chiunque voglia capire il mondo contemporaneo. Impossibile annoiarsi leggendolo

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    L Federico Signorini

    25/01/2003 12:41:45

    Bellissimo libro, ampio, vivace, direi appassionante in alcune narrazioni (per esempio la storia dei grandi imperi coloniali), a tratti controverso nelle tesi ma sempre illuminante e pieno di spunti profondi per chi voglia capire. Ma la traduzione! Possibile che anche i grandi editori ormai spesso si affidino a traduttori tanto sciatti, imprecisi, con scarsa conoscenza della lingua e della materia! (Diciamone solo una: per gli economisti, "rent-seeking" non è la "ricerca del profitto", motore dell'efficienza e dello sviluppo nelle economie di mercato, ma la "ricerca della rendita", cioè dei guadagni improduttivi derivanti da monopoli, privilegi, sopraffazioni etc., che sono al contrario deleteri per lo sviluppo). - Chiunque appena possa, se lo legga in originale.

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Pubblicato in inglese nel 1998 e uscito in traduzione italiana nel 2000 La ricchezza e la povertà delle nazioni viene ora riproposto con l'aggiunta di un'appendice dedicata al caso italiano. Il libro ripercorre le principali tappe della storia dell'economia mondiale degli ultimi mille anni attraversando e superando le convenzionali e sovente imbriglianti compartimentazioni specialistiche. Landes storico economico tra i più grandi aveva d'altra parte già in passato proposto ai suoi lettori studi dall'inusuale ampiezza di sguardo. Si pensi tra gli altri a quei veri e propri classici della storiografia che sono Prometeo liberato e Storia del tempo. Al centro di questa nuova opera è la ricerca delle radici del divario nel livello di sviluppo delle cause della ricchezza e della povertà delle nazioni. In aperta polemica con quanti hanno sostenuto che l'Europa sia giunta tardi nel grande agone della storia mondiale e solo sfruttando precedenti conquiste Landes afferma che negli ultimi mille anni il continente europeo è stato il principale propulsore di sviluppo e modernità. A garantire primato e predominio furono oltre alle favorevoli condizioni ambientali tre fattori: il diritto di proprietà la frammentazione del potere e la cultura dell'invenzione (l'"invenzione dell'invenzione"). Lo sviluppo del protestantesimo fondamentale per favorire l'emergere di una moderna figura imprenditoriale e la diffusione della cultura scientifica fu a sua volta alla base dello spostamento degli equilibri interni (dal primato spagnolo a quello inglese) e della rivoluzione industriale autentico spartiacque della storia moderna e alla quale è dedicata la gran parte del libro.
Alessio Gagliardi