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Prima edizione. Senza data di stampa, ma 1923 - Brossura originale di iv-130 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Ordinarie fioriture alla copertina e alle carte, margini un poco sgualciti; nel complesso esemplare ben conservato di un libro non comune -- Giuseppe Bastianini nacque a Perugia l'8 marzo 1899 da Alfredo e da Maria Luisa Stoppa. Nel 1917 si arruolò volontario, prestando servizio come sottotenente degli arditi. Smobilitato, fece ritorno a Perugia, dove si iscrisse al R. Istituto sup. di agraria (si laureò nel giugno 1923) e partecipò attivamente (fu anche ferito) alla lotta politica locale. Nell'autunno del 1920 era stato tra i fondatori dei fasci di combattimento umbri, composti soprattutto da ex combattenti e nettamente orientati in senso conservatore: i fascisti perugini si appoggiarono agli inizi, oltre che alla camera umbra dei sindacati economici, all'ass. monarchica e al giornale nazionalista locale, Vittorio Veneto. Fu proprio su questo giornale che il B. il 22 marzo 1921, all'indomani di sanguinosi incidenti tra fascisti e socialisti, pubblicò un appello al giovani incitante i fascisti alla ''riscossa''; nei giorni successivi e Perugia era teatro di nuovi incidenti e violenze gravissime, con l'intervento anche di ''squadre'' fiorentine venute in rinforzo a quelle locali. Del fascismo perugino e umbro in genere il B. divenne uno dei tre esponenti principali con A. Misuri e F. Felicioni). Sotto questo profilo la sua figura è tipica di quel fascismo provinciale (è significativo che nel suo ''Rivoluzione'' definisca esplicitamente il fascismo ''fenomeno provinciale'', che ''come tale prese aspetti diversi a seconda delle esigenze immediate dei paesi dove cause diverse lo generarono e mentalità differenti lo crearono''), delle zone agricole dell'Italia centro-settentrionale soprattutto, che con la seconda metà del 1920 e col 1921 si affiancò al primitivo fascismo urbano, di marca repubblicaneggiante e socialistoide, e prese il sopravvento su di esso. (Renzo de Felice, nel ''Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 7'', 1970)
.<p>Prima edizione. Senza data di stampa, ma 1923 - Brossura originale di iv-130 pagine. Indice consultabile nelle nostre immagini. Ordinarie fioriture alla copertina e alle carte, margini un poco sgualciti; nel complesso esemplare ben conservato di un libro non comune -- Giuseppe Bastianini nacque a Perugia l'8 marzo 1899 da Alfredo e da Maria Luisa Stoppa. Nel 1917 si arruol&ograve; volontario, prestando servizio come sottotenente degli arditi. Smobilitato, fece ritorno a Perugia, dove si iscrisse al R. Istituto sup. di agraria (si laure&ograve; nel giugno 1923) e partecip&ograve; attivamente (fu anche ferito) alla lotta politica locale. Nell'autunno del 1920 era stato tra i fondatori dei fasci di combattimento umbri, composti soprattutto da ex combattenti e nettamente orientati in senso conservatore: i fascisti perugini si appoggiarono agli inizi, oltre che alla camera umbra dei sindacati economici, all'ass. monarchica e al giornale nazionalista locale, Vittorio Veneto. Fu proprio su questo giornale che il B. il 22 marzo 1921, all'indomani di sanguinosi incidenti tra fascisti e socialisti, pubblic&ograve; un appello al giovani incitante i fascisti alla ''riscossa''; nei giorni successivi e Perugia era teatro di nuovi incidenti e violenze gravissime, con l'intervento anche di ''squadre'' fiorentine venute in rinforzo a quelle locali. Del fascismo perugino e umbro in genere il B. divenne uno dei tre esponenti principali con A. Misuri e F. Felicioni). Sotto questo profilo la sua figura &egrave; tipica di quel fascismo provinciale (&egrave; significativo che nel suo ''Rivoluzione'' definisca esplicitamente il fascismo ''fenomeno provinciale'', che ''come tale prese aspetti diversi a seconda delle esigenze immediate dei paesi dove cause diverse lo generarono e mentalit&agrave; differenti lo crearono''), delle zone agricole dell'Italia centro-settentrionale soprattutto, che con la seconda met&agrave; del 1920 e col 1921 si affianc&a
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