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Ferzan Ozpetek

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Pagine: 111 p. , Brossura
  • EAN: 9788804633464

Recensioni dei clienti

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    cristina

    23/08/2015 10.53.26

    Sicuramente meglio, molto meglio, l'Ozpetek regista. Sarebbe stato più onesto e interessante se il regista si fosse limitato al racconto della sua biografia, magari approfondendola meglio, piuttosto che innestarvi in parallelo una storia banale e insulsa come quella di Anna. Nel finale i due racconti si intrecciano in maniera forzata e senza pathos, un lungo sproloquio di banale romanticismo e buonismo.

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    Titti

    10/07/2015 17.36.47

    Una piacevole sorpresa l'Ozpetek scrittore che mantiene, nell'esposizione narrativa, lo stile particolare e personalissimo dell'Ozpetek regista (io adoro i suoi film!). Una bella scrittura,pagine toccanti e spunti poetici soprattutto nel racconto autobiografico.Sullo sfondo,una magnifica e superba Istanbul. Spero che anche "Sei la mia vita" sia all'altezza di questo libro! Vedremo...

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    raffaella

    05/01/2015 15.41.32

    bello...dopo averlo letto..ti vien voglia di prendere l'areo e partire per questa meravigliosa città...un mix di religioni...di culture e di razze.davvero un peccato che questa regione sia scenario di lotte e guerre...diciamo che il ponte tra occidente ed oriente..non è più accessibile come un tempo...consigliato

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    gaetano romanelli

    31/12/2014 19.36.34

    Un libro che consta di due parti legate insieme alla meglio. Meglio l'Ozpetek che racconta di se stesso, l'altra è una storia a tratti scontata, mi aspettavo di più: un libricino.

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    Monica

    09/10/2014 16.00.31

    Bellissimo, da rileggere presto! Perchè c'è sempre speranza - la vita continua.

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    Cristiana

    09/05/2014 18.24.55

    Un libricino;.... poche pagine e poche idee anche se esposte con grazia. Echi di "Istanbul" di Pamuk troppo smaccati per essere godibili. Ozpetek è simpatico ed è una brava persona, ma è molto meglio come regista, anche se lo scrittore gli somiglia

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    Roberta

    16/04/2014 00.03.55

    In una parola: stupendo! Ringrazio di cuore una cara amica, che da tempo condivide con me la passione per la lettura, per avermi regalato queste pagine di poesia, amore, emozioni, sentimento. E' nato in me anche il desiderio di conoscere e scoprire Istanbul, meta che sinora non avevo mai preso in considerazione. Vorrei visitarla, concentrarmi sui profumi, sulle sensazioni, sui colori che ho sentito e percepito durante la lettura. In un periodo, come questo, segnato da un cambiamento per me significativo, il romanzo mi e' stato di grande conforto, mi ha aiutata ad evadere e a lasciarmi cullare dalle più tenere sensazioni. Intenso e passionale!

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    Pino Chisari

    15/04/2014 10.33.03

    Trovo la prima parte molto bella e poetica. Poi scade un po' e perde molto dello slancio iniziale. Quasi che aver forzato due diverse storie a fondersi non sia stata la scelta più saggia. Il ragazzo cresciuto che riscopre Istanbul ed i suoi ricordi di famiglia è oltremodo poetico e delicato; la storia di Anna, per quanto di impegni a dare un sapore "cinematografico" e moderno al racconto, finisce per sembrare una forzatura scontata e piuttosto banale.

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    dan

    13/04/2014 11.24.29

    Ozpetek è sicuramente un regista di talento ma come scrittore non sembra un granchè. Istanbul è, e resta, una città magica, ma il libro secondo me è banale e pieno di stereotipi. Prezzo alto che sfrutta nome famoso: poco etico.

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    virginio

    15/03/2014 10.16.27

    E' una poesia piena di sensibilità che fa nascere tante emozioni. Un libro che consiglio vivamente, da soppesare e meditare.

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    adriana

    11/02/2014 12.50.36

    Carino, si lascia leggere, ma niente di piu

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    Anna Grazia Laura

    06/02/2014 17.06.04

    Emozionante e bellissimo.

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    BARBARA

    24/01/2014 16.10.04

    Che dire... bellissimo!!! l'ho divorato in una sola sera tuffata nella mente e nell'anima nell'affascinante città di Istanbul.. Lo consiglio sicuramente Anche se pure io l'ho trovato un po' troppo caro

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    Sabina

    20/01/2014 23.00.12

    non e' un capolavoro ma e' un bel libro, soprattutto la parte autobiografica da cui trapela una struggente malinconia di Ozpetek per la sua Istanbul. Ben scritto e piacevole la lettura, sebbene un po' corto

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    daniele castelnuovo-tedesco

    13/01/2014 17.35.42

    libro abbastanza deludente e alquanto ruffiano. amo alcuni film di özpetek (il bagno turco, le fate ignoranti e la finestra di fronte) e detesto altri (cuore sacro), ma soprattutto conosco e amo istanbul, per cui pensavo di poter trovare una lettura gratificante. non è stato così. la 'narrazione' si svolge su binari paralleli che si incontrano nel capitolo finale, ovvero con capitoli alternati in cui, a ogni capitolo "lui" ben scritto e profondo,in cui il regista parla di un suo ritorno nella vecchia casa e dalla vecchia madre, ne segue un altro "lei" in cui si parla di 4 turisti e loro vicende molto meno interessanti e alquanto assurde. nell'ultimo capitolo le vicende si intrecciano. si nota una 'verve' stilistica del regista neo-scrittore nel voler sperimentare tale formula, ma il risultato finale lascia una bocca amara. le parti che vertono sul 'significato' del ritorno di özpetek nella sua città e nella sua casa natale in visita alla vecchia madre risultano molto interessanti e sarebbe forse stato opportuno basare l'intero libro su ciò, evitando di inserire le altre vicende di pura 'fiction' che si svolgono in luoghi banalissimamente turistici e molto poco con i piedi per terra e sfruttando ruffianamente eventi di attualità tipo la rivolta di gezi park, in cui -guarda caso- i protagonisti si ritrovano coinvolti. fondamentalmente un libro sul valore dell'amore e sul ruolo del passato, ma con una sensazione alla fine della lettura di bicchiere d'acqua tiepida mezzo vuoto.

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    Melania

    15/12/2013 16.36.20

    Bello, poetico e intenso. Stupenda l'immagine della rivoluzione con i libri in mano. Prenoterò un viaggio a Istanbul. Non gli dò un 5, solo perché le storie di tradimenti che portano alla riscoperta di se stessi in fondo mi sembra un po' scontata e mi aspettavo una "leva" diversa. Tuttavia il messaggio resta bello e il libro è davvero ben scritto. Un po' caro davvero...

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    Giancarlo Rota

    28/11/2013 23.16.09

    Quando alla vita ti abbandoni ti fai partecipe di ogni sfumatura e nulla passa invano. Grazie Ozpetek.

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    Cris

    25/11/2013 16.46.13

    Davvero un bel libro! lo stile di Ozpetek non delude ed emoziona. E' come bere una buona tazza di tè in un posto pieno di atmosfera e luci soffuse.

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    Attilio Alessandro

    23/11/2013 06.58.58

    Libro bellissimo pieno di poesia: una lirica immensa per la sua Istanbul. Meno bella la parte romanzata dei quattro italiani in visita alla città. Libro per alcuni versi un po' sessantottino. Da leggere.....un po' caro, però!

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    Avatara

    05/11/2013 21.49.47

    Dolce, malinconico, pieno di vita... l'Ozpetek che non delude: dopo aver letto queste pagine sale un incredibile desiderio di andare in Turchia; grazie per questo libro.

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