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Stendhal

Traduttore: D. Valeri
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: XXXVII-555 p. , Brossura

83 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Di ambientazione storica

  • EAN: 9788806177515

Recensioni dei clienti

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    roby

    02/03/2016 15.12.48

    L'ho letto molti anni fa, ero giovane... ancora ne conservo un bellissimo ricordo. E' un romanzo che emoziona molto. Lo consiglio a chi ama il genere romantico.

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    M.C.

    21/12/2015 11.28.27

    Non mi è piaciuto per niente. Ho continuato a leggerlo dicendomi che magari, più avanti, sarebbe diventato più interessante. Così facendo sono arrivata a metà e a quel punto l'ho finito per un inutile senso del dovere e perchè l'ho pur sempre pagato, questo libro... Ero attirata dall'enorme fama dell'autore, ma sono stata abbattuta da una noia invincibile. Non so se Stendhal volesse rendere odiosa la figura di Julien, fatto sta che ci è riuscito perfettamente. Che differenza con "La fiera delle vanità", scritto più o meno nello stesso periodo e anche popolato da arrampicatori sociali e ingenuotti, intrighi e maldicenze! L'unico personaggio che mi è piaciuto è Mathilde, accusata di essere "mutevole" proprio da quel Julien che, dopo aver spasimato mesi e mesi per lei e averla messa incinta, si scopre innamorato della signora de Renal, da lui mai apprezzata del tutto quando erano insieme. E all'utente Nico che dice di aver imparato da questo libro come si trattano le donne vorrei ricordare che può anche comportarsi come Julien, ma non si lamentasse se poi trova la stessa fine - la ghigliottina.

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    giorgio g

    11/07/2015 12.34.59

    Vale la pena, oggi, di rileggere Stendhal? È la domanda che mi sono posto prima di prendere in mano "Il rosso e il nero" dopo l'esperienza non esaltante della rilettura, a distanza di sessant'anni, della "Certosa di Parma". La risposta è stata ampiamente positiva: il libro è uno dei capolavori della letteratura mondiale. Partendo dalla storia dei due amori di Julien Sorel con Mathilde e la signora De Rênal, effettua non solo un esame introspettivo dei loro sentimenti ma riesce a tracciare un affresco della società francese della Restaurazione che, osserviamo noi posteri, non appare tanto diversa da quella attuale: leggete questa frase, quasi profetica: "Fra cinquant'anni, in Europa non ci saranno più che presidenti di repubbliche, e neppure un re. E con queste due lettere R,E scompaiono anche i preti e i gentiluomini. Vedo solo dei candidati che faranno la corte a sporche maggioranze". Stendhal aveva già capito tutto? Aggiungerei che, ieri come oggi, domina la lotta per l'avanzamento sociale. Attualità dei classici!

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    Valentina

    06/12/2014 12.39.06

    Immortale Stendhal!!!! Ho riletto questo libro dopo circa 10 anni e l'effetto è stato diverso: l'ho adorato. Lo scrittore a volte risulta un pò prolisso e leggere delle pagine a volte ha richiesto più concentrazione del solito, ma questo non toglie nulla al capolavoro che è "Il rosso e il nero".

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    Daniela

    04/06/2012 13.43.21

    Lo consiglio vivamente...il cuore ed il temperamento di Julien Sorel sono in continua lotta dentro se stesso, diviso tra il perseguire con freddezza calcolatrice la scalata sociale e la riluttanza che prova per quello che vuole ottenere! In continuo bilico tra freddezza ed i più alti volori passionali del suo ego...ma alla fine quest'ultimi saranno predominanti e lo porteranno alla rovina!

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    Francesca

    05/05/2012 09.15.21

    Romanzo che narra la storia di un giovane ragazzo di campagna, Julien Sorel, la sua ascesa nel mondo della borghesia nel suo ruolo di istitutore, le sue storie d'amore così contrastate ed introspettive. Un imponente affresco della mediocrità della società del 1830 francese, con i sentimenti dei protagonsti in primo piano raccontati in descrizioni approfondite e particolareggiate. Davvero da leggere.

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    nico

    30/12/2011 23.12.10

    A tratti è pesante, ma è uno di quei libri che ti fanno capire al volo come funziona l'amore. Julien Sorel è un personaggio ambizioso, che cerca di ottenere ciò che desidera con tutti i mezzi, senza curarsi del fatto che può far del male a se stesso e agli altri. Ho trovato molto di me in Julien, e devo ammettere che ho imparato molto su come conquistare e trattare le donne.

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    *.*

    06/12/2009 10.02.35

    una storia che scalda il cuore..dolcissimo e profondo..dieci e lode

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    Josef

    11/07/2009 11.23.49

    Davvero molto piacevole. Un romanzo che vale la pena leggere secondo me. Effettivamente state alla larga dalla nota a pagina 30 che vi svela tutta la storia 470 pagine prima della fine e che io ho evitato solo grazie a questi commenti. E' un antenato del romanzo psicologico e trovo quindi giusta l'affermazione di Wilde sul retro; tuttavia la vicenda del protagonista nella Francia della Restaurazione è dominante. Consigliato come lettura di piacere.

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    Simone

    16/04/2009 01.49.35

    Un classico che si fa fatica a finire, ma per conoscere le vicissitudini di Julien Sorel questa fatica vale la pena di affrontarla e superarla.

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    Dx

    27/03/2008 15.51.11

    ho avuto bisogno di tempo e di forza di volontà per finire questo libro perchè alcune parti sono oggetivamante noiose,ma alla fine ne è valsa assolutamente la pena!è un libro bellissimo,con un protagonista unico...

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    liberodaimpicci

    12/03/2008 00.57.20

    che dire? Il piu' bel libro che abbia mai letto. Non perche' e' il piu' bello, ma perche' Stendhal ti fa essere cosi' vero quello che leggi che Julinen diventa quello che vorresti essere. lo scrivo ora perche' sono ubriaco lo leggo domani e mi dico che ho fatto bene a dirlo. Cavalco' verso Ovest e tutto ando' bene.

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    FRAN

    06/09/2007 16.01.02

    UN CLASSICO CHE SI LEGGE D'UN FIATO COME FOSSE UN BEST SELLER DEI NOSTRI TEMPI. PER NULLA PESANTE MA ADDIRITTURA AVVINCENTE. MERITA IL MASSIMO DEI VOTI.

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    Marcofuser

    27/08/2007 21.24.32

    Il voto va certamente a quello che ho letto. Non si discute il capolavoro. Però se avessi letto quella nota a pagina 30 non avrebbe avuto senso continuare...sarebbe stato un peccato conoscere il finale all'inizio!

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    andrea

    16/04/2007 11.01.54

    Il capolavoro di Stendhal merita 6 su 5, questo è fuori discussione. Ho riletto per l'ennesima volta l'opera e il suo fascino non fa che accrescersi. Purtroppo l'edizione Einaudi è davvero mortificante: il problema non sono le note (quelle possono anche non essere lette), ma la traduzione. Questa non regge il paragone sia con il testo francese, ma soprattutto il confronto con "La certosa di Parma" tradotta da C. Sbarbaro per Einaudi. Il testo ha numerosi refusi, fraintendimenti e spesso distrugge la callida prosa dell'Autore: sembra fatta coi piedi, ed è vero che la traduzione dei nomi disturba non poco. Piuttosto che limitarsi a riproporre meccanicamente le vecchie edizioni, Einaudi farebbe bene a rivedere quelle che non sono perettamente riuscite. Questo "Il rosso e il nero" risulta disarmonico in una collana che ha il pregio di ospitare, oltre al già citato "La certosa di Parma", "La signora Bovary" di Flaubert, tradotta da Natalia Ginzburg.

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    Salvatore D.

    14/03/2007 10.59.42

    Grande opera! Una storia d'altri tempi, ma bella davvero! Va letta con un minimo di impegno, ma ne vale la pena!

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    manuel

    21/07/2006 13.05.35

    NON CI SONO PAROLE...FANTASTICO...

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    vincenzo manna

    21/04/2006 11.40.07

    Dopo un periodo in cui ho letto molti thriller, questo romanzo è stata una bella "doccia" purificatrice: mi ha riportato a quando leggevo Proust o Flaubert, che da quanto vedo devono molto a Stendhal. "Il rosso e il nero" è bellissimo e, purtroppo, anacronistico: chi oggi si prenderebbe il rischio di scrivere un libro così romantico e introspettivo?

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    sere

    05/04/2006 17.47.42

    io ho appena iniziato a leggere questo libro e finora lo trovo veramente bello, però come Nicola esprimo un giudizio veramente negativo riguardo all'edizione Einaudi: non si può svelare la trama completa del romanzo in una nota a pagina 30!!!!

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    Giuliopez

    08/09/2005 17.29.27

    Il celebre romanzo di Stendhal è la storia di Julien Sorel, ovvero delle ambizioni di un giovane alla fine dell'età napoleonica, ma è soprattuto un grande romanzo d'amore, un classico del romantismo ottocentesco che ti conquista pagina dopo pagina. Bellissimo!

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