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Maureen Gibbon

Traduttore: G. Boringhieri
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2016
Pagine: 241 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806228408

Un brano dell'intervista di Maureen Gibbon sul Venerdì di Repubblica

Lei descrive Charles Baudelaire come un uomo misogino. Non pensa di essere stata un po' troppo dura con lui?

«Non volevo che apparisse misogino, ma un uomo che ha sofferto per una donna. Jeanne Duval non gli ha reso la vita facile e io ho voluto mostrarlo sofferente. Nel 1862, Jeanne era malata di sifilide e la giovane e sana Victorine gli ricordava l'amore perduto. L'ho descritto pensando alla lettera che scrisse a Manet dopo gli attacchi a Olympia. Gli disse che non era il solo a essere stato criticato pubblicamente, alcuni erano morti a causa di ostilità simili. Baudelaire sapeva che c'è un prezzo per tutto, anche per l'arte e per l'amore.»

Perché ha chiuso il romanzo su Olympia? Dopo, Victorine avrebbe posato per il rivoluzionario Déjeuner.
«Volevo che il romanzo fosse un'istantanea di Victorine in un momento particolare della sua vita. volevo esplorare l'intensità delle sue emozioni. Ho inserito dei brevi capitoli come fossero fotografie, o piccoli dipinti impressionisti. Tutta la vita di Victorine è degna di esplorazione, ma ho volutamente usato un fuoco stretto.»

Recensioni dei clienti

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    Piero

    30/11/2016 18.08.12

    Eccellente descrizione del rapporto tra manet e la sua musa. Una finestra aperta sull'800 e su uno dei padri della pittura. Consigliatissimo.

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