The Rough Guide to Blues Revival

Supporto: CD Audio
Numero dischi: 2
Etichetta: Rough Guides
Data di pubblicazione: 4 maggio 2009
Compilation
  • EAN: 0605633120424

€ 14,50

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Descrizione

Ripartono i viaggi musicali della collana musicale Rough Guide e lo fanno con rinnovato vigore. La prestigiosa etichetta World Music Network, in occasione del suo quindicesimo compleanno, ha deciso di aggiornarsi migliorando la qualità dei propri prodotti. I nuovi dischi saranno in formato digipack, molto più agile ed elegante, ma soprattutto ogni compilation sarà affiancata da un disco interamente dedicato a uno degli artisti che compare nella raccolta. Dalle radici africane, passando attraverso i suoni acustici del Mississipi, fino ai suoni elettrici di Chicago, il blues ha continuato ad evolversi nel corso di quasi un secolo grazie allo spirito innovativo di grandi artisti. Il blues ha giocato un ruolo essenziale nella vita dei poveri mezzadri e di coloro che abitavano nei ghetti suburbani delle città americane. Oggi il blues è un “marchio” conosciuto nel mondo intero. Nel corso degli anni perde la connessione con il proprio luogo di origine, il Delta del Mississipi nell’epoca precedente alla II Guerra Mondiale, ma la musica non cambia, si evolve e genera nuovi stili musicali che vanno dal Rock & Roll al Rap. Per fortuna, ogni nuova generazione ispirata alla forza originale, contribuisce a mantenere viva la fiamma del blues. La prima rinascita del blues si manifesta verso la fine degli anni ’50 e inizio degli anni ’60, epoca in cui un pubblico per la maggior parte di bianchi riscopre il blues acustico degli artisti di avanguardia come Robert Johnson, Charles Patton e Son House. Successivamente arriva il boom del blues britannico con gruppi del calibro dei Rolling Stones, gli Animals e i Yardbirds che esportano nuovamente negli Stati Uniti i suoni elettronici della Chicago degli anni ’50, risuscitando l’interesse per il blues nella propria terra natale. Verso la fine degli anni ’60 arriva l’esplosione rock-blues insieme a gruppi come i Cream e i Doors dando una nuova, moderna ed esaltante rilettura al genere musicale. Nascono così stelle del calibro di Howlin’ Wolf e Muddy Waters. Forse il ritorno più eclatante del blues arriva con la personalità di John Lee Hooker nel 1980. Egli viene circondato da una galassia di stelle bianche del rock che rendono tributo alla musica tradizionale che rappresenta. I sopravvissuti del blues originale invece sono musicisti come BB King diventati oggi icone viventi. Negli ultimi decenni e a intervalli regolari il blues ritorna con vitalità nuova, come nel 1980 dopo il lancio del film The Blues Brothers e successivamente con il successo di Stenie Ray Vaughan negli anni ‘90. Attualmente interpreti come Shemekia Copeland e Eric Bibb, figli di musicisti di blues, anche se in scala più ridotta, continuano a dimostrare che il blues non muore mai. La raccolta Blues Revival ad opera della prestigiosa World Music Network offre la possibilità di ascoltare alcune opere di questi grandi artisti attraverso le loro registrazioni dell’ultimo decennio.