The Rough Guide to Bottleneck Blues

Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: World Music Network
Data di pubblicazione: 2 settembre 2016
Compilation
  • EAN: 0605633134643

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Descrizione

Qualunque sia l'origine dell’usanza di far scivolare un pezzo di ferro o di vetro sulle corde di una chitarra, questo stile è indissolubilmente legato al blues. Per molti dei migliori bluesman delle origini era il modo migliore per simulare la voce umana ed aprire nuove frontiere musicali. Impiegando accordature aperte, i chitarristi avrebbero usato qualsiasi cosa sul loro cammino per produrre il suono desiderato, dai coltelli alle bottiglie fino alle ossa, ma poichè l'utilizzo di un collo di bottiglia rotto (senza spigoli vivi) è stato probabilmente il metodo più popolare, il termine bottleneck (collo di bottiglia) è quello che ha poi definito questo stile. L'influenza profonda dello stile bottleneck sul blues del Delta del Mississippi è dimostrata da leggende come Charley Patton, Son House e Bukka White.

Disco 1
  • 1 Blind Willie Johnson: It’s Nobody’s Fault But Mine (1927)
  • 2 Weaver And Beasley: Bottleneck Blues (1927)
  • 3 Bukka White: Bukka’s Jitterbug Swing (1940)
  • 4 Curley Weaver: No No Blues (1933)
  • 5 Casey Bill Weldon: Has My Gal Been Here (1936)
  • 6 Son House: Dry Spell Blues - Part 1 (1930)
  • 7 Jim And Bob (The Genial Hawaiians): The Hula Blues (1933)
  • 8 Furry Lewis: John Henry (The Steel Driving Man) – Part 1 (1928)
  • 9 Darby And Tarleton: Sweet Sarah Blues (1929)
  • 10 Blind Willie Davis: When The Saints Go Marching In (1928)
  • 11 Gus Cannon: Poor Boy, Long Ways From Home (1927)
  • 12 Black Ace: You Gonna Need My Help Some Day (1937)
  • 13 Charley Patton: Prayer Of Death - Part 1 (1929)
  • 14 Bobby Grant: Lonesome Atlanta Blues (1927)