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Julia Navarro

Traduttore: P. Marchetti
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 700 p. , Brossura
  • EAN: 9788804590774

Recensioni dei clienti

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    darkness19

    24/05/2013 20.22.55

    Davvero stupendo. Ho letto quasi tutti i libri di Julia Navarro, mi manca solo " Dimmi chi sono", e questo rimane il piú bello dopo la " fratellanza della sacra sindone". Ha la capacità di lasciarti qualcosa nell' anima. Questo libro mi ha tenuta incollata dalla prima pagina all' ultima. Lo consiglio. Alla fine ti lascia qualche domanda perché non finisce come tutti si aspetterebbero. Davvero, davvero bello.

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    sandra

    17/11/2010 22.42.46

    bellissimo romanzo nel quale si comprende come il potere,politico e religioso, pur di raggiungere i propri scopi non ha nessuna remora di coinvolgere tutti coloro che credono in certi ideali e questo in tutti i secoli.

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    guido

    05/04/2010 20.31.49

    letto anni fa, come al solito -quando si parla di questo genere di libri- lo spunto è interessante ed intrigante, poi andando avanti nella lettura ci si perde... La mia opinione è che poteva essere più corto di un centinaio di pagine e delineate meglio le figure dei vari personaggi. Bella però l'idea del filo conduttore dell'attentato nelle varie chiese che conservano reliquie sacre come quella di Santa Croce in gerusalemme. Da leggere in estate, sul lettino, a "tempo perso"!.

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    Daniele

    14/01/2010 18.41.12

    Bah, non sono d'accordo con gli altri commenti, il libro è bello, ha la sua continuità, scorre veloce nonostante le 600 pagine, tiene incollati ed incuriosisce. Certo, ci saranno pure degli errori ma chissenfrega, a me interessa una bella storia, non un attento documentario. Lo consiglio vivamente se amate leggere cose di un certo spessore.

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    aart

    25/08/2009 15.17.59

    La storia ha una sua logica e non manca di una certa linearità, nonostante questo quel che resta alla fine della lettura e la sensazione di un polpettone di quelli duri da digerire.

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    Massimo Macconi

    19/07/2009 19.08.17

    Va bene i personaggi delineati superficialmente e i dialoghi banali, ma - arrivato a pagina 100 e notati gli svarioni storici non di dettaglio ma riguardanti gli elementi principali della storia (obbligo della stella gialla e deportazioni degli ebrei fatte risalire già al 1939 ecc., quando sono fatti posteriori del 1941 e anni seguenti) - non sono riuscito a proseguire. Credo che si debba chiedere all'autrice di un romanzo storico almeno la diligenza minima di informarsi sul periodo storico su cui intende scrivere. Ciò vale, a maggior ragione, trattandosi di fatti così drammatici come l'Olocausto

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