Scene d'amore

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Ondine
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2008
  • EAN: 0761195112625

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Tchaikovsky: Eugene Onegin; Bizet: Carmen; Gounod: Faust; Puccini: La Bohème, Turandot; Verdi: Simon Boccanegra, Otello
  • Georges Bizet Cover

    Compositore francese. Nato in una famiglia di musicisti, cominciò a studiare solfeggio all'età di quattro anni col padre Adolfo, professore di canto e modesto compositore. A nove anni fu allievo di A.F. Marmontel; nel 1848 entrò al conservatorio di Parigi, dove studiò composizione e fuga con P.J. Zimmermann. Questi veniva spesso sostituito da Gounod, il cui influsso è avvertibile nelle parti melodiche delle opere di B., non esclusa la Carmen. Dopo la morte di Zimmermann (1853), B. fu allievo di J. Halévy, del quale sposò poi la figlia. I suoi primi lavori gli valsero alcuni premi: l'«Offenbach» nel 1856, il «Prix de Rome» nel 1857. Dal 1857 al 1860 fu a Roma, dove scrisse l'opera buffa Don Procopio , di evidente ispirazione italiana. Il soggiorno italiano esercitò su B. una profonda influenza,... Approfondisci
  • Charles Gounod Cover

    Compositore francese. Intraprese gli studi musicali con A. Reicha, iscrivendosi in seguito al conservatorio di Parigi, dove ebbe come maestri J.F. Halévy, J.F. Lesueur e F. Paer. Dal 1840 al '43 soggiornò a Roma come vincitore del Prix de Rome. Qui conobbe le opere di Palestrina e della grande tradizione polifonica romana, scoprendo in se stesso quella disposizione mistica che caratterizzerà, a tratti, la sua vita. Scrisse in quegli anni alcune messe, un Requiem (1842) e altre composizioni sacre. Per incitamento della cantante Pauline Viardot si volse in seguito al teatro, scrivendo per lei Sapho (1851) cui seguirono La nonne sanglante (1854) e Le médecin malgré lui (1858). Ma il grande successo gli venne dal Faust (1859), opera in cui la materia universale del poema di Goethe viene adattata... Approfondisci
  • Giacomo Puccini Cover

    Compositore. Gli esordi. Ultimo di una dinastia di musicisti attiva da cinque generazioni, rimase orfano a sei anni per la morte del padre Michele, già organista e maestro del coro del duomo, nonché direttore dell'Istituto musicale di Lucca. Nonostante le difficoltà finanziarie, la madre Albina Magi poté fargli seguire studi regolari al Ginnasio e all'Istituto musicale, studi che tuttavia il ragazzo affrontò senza troppo entusiasmo. Il suo primo maestro, lo zio Fortunato Magi, succeduto nelle cariche del cognato, lo affidò quindi a Carlo Angeloni (già insegnante di Alfredo Catalani), col quale Giacomo studiò con notevole profitto e scoprì la propria vocazione per il teatro. Nel 1876 si recò a piedi a Pisa per assistere per la prima volta nella sua vita alla rappresentazione di un'opera, l'Aida... Approfondisci
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