Scialla! (Stai sereno) - Giacomo Bendotti - copertina

Scialla! (Stai sereno)

Giacomo Bendotti

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Editore: Mondadori
Collana: Arcobaleno
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 22 novembre 2011
Pagine: 191 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788804619949
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Scialla. Neologismo diffusissimo tra i ragazzi romani, esprime tranquillità e calma, assenza assoluta di stress e di sbattimenti. "Venite ragazzi, è scialla!" vuol dire che la situazione è tranquilla e non c'è motivo di preoccuparsi. E Luca, quindicenne coatto senza padre, è un vero "scialiate". Passa la maggior parte del tempo a fare bravate con gli amici, stufando tra lezioni e sonore insufficienze. Ha poca voglia di studiare e, secondo lui, ha anche "una credibilità di strada da difendere". È convinto che il padre, che non ha mai conosciuto, sia un criminale, e probabilmente questo gli sembra un ottimo pedigree. Trascorre le sue giornate tra i corridoi del liceo, la palestra di boxe e i disastri in cui trascina gli amici. Poi c'è Bruno, un professore del Nord, colto, svogliato e disilluso. Vive la mezza età come una pensione. Ha rinunciato alla sua ambizione di scrittore, scegliendo piuttosto di prestare la sua penna per scrivere biografie di personaggi famosi. Ha rinunciato all'insegnamento, preferendo le ripetizioni private, che riducono drasticamente l'obbligo di contatti con esseri umani inferiori ai cinquant'anni. La trama si dipana in una girandola di gag che mettono questi due mondi a confronto. Il coatto e il colto, Roma e il Nord, lo slang giovanile e il latino, il giovane e l'adulto, fino a risolversi nel rapporto padre-figlio. Perché un giorno Marina bussa alla porta di Bruno per dirgli che Luca è suo figlio. Ed entrambi dovranno varcare la propria linea d'ombra...
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    Francy

    03/01/2012 23:59:54

    Un libro facile e leggero da leggere tutto d'un fiato. Interessante il cambiamento di Bruno nei confronti di Luca quando scopre di esserne il padre diventando più serio e responsabile. Interessante anche il breve ritratto della scuola d'oggi che rimane a mio parere simile a quella da me vissuta negli anni novanta. Anche le mie ore di epica erano abbastanza monotone! Un po' più banale la solita figura della prostituta dai buoni sentimenti.

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    Matilde Perriera

    22/12/2011 16:00:07

    Cuori ribelli, di Matilde Perriera- Attualissimo "Scialla",romanzo di Giacomo Bendotti,la cui microstoria è stata "riletta" da Francesco Bruni nel film omonimo uscito nelle sale il 18/11/2011,vincitore del "Controcampo" di Venezia e già piazzato al quinto posto.Vi si dipinge uno spaccato epocale su atavici conflitti,genitori-figli,insegnanti-alunni,giovani-scuola,violenza come mentalità e pratica di vita.Carpe diem,Scialla,stai tranquillo.Luca,studente pigro,e Bruno,scrittore,ex professore di latino,si scontrano e s'incontrano.Il problema si ingigantisce quando il docente sa da Marina che Luca,nel film Filippo Scicchitano,è suo figlio,anche se il ragazzo non dovrà conoscere la verità;glielo affida per sei mesi mentre lei resterà in Africa per lavoro.L'insegnante,con tratti di umanità che credeva atrofizzati,aiuta il ragazzo,rinnovando il ping pong dialettico tra Ieri e Oggi.Dialoghi incisivi sui criteri valutativi ormai superati della professoressa Di Biagio,nel film Raffaella Lebboroni,e le innovazioni didattico-metodologiche suggerite Bruno,nel film Fabrizio Bentivoglio.Emerge che è necessario trasformare gli adolescenti in uccelli tesi a librarsi nell'aria e a non uniformarsi a regole imbalsamate.Il confronto attivo famiglia-scuola implica la capacità virtuale di responsabilizzarli.L'adolescente,pur con l'intenso studio degli ultimi due mesi di scuola,dovrà ripetere l'anno,ma supererà la sindrome Borderline,che lo spingeva a boicottare la scuola e a cacciarsi nei guai.Questo mondo,ritratto con una tecnica narrativa immediata e un linguaggio che oscilla tra lo slang di borgata e la modulazione veneta,cattura stati d'animo e attrae lo spettatore.Unirsi,insomma,è un inizio,mantenersi uniti è fermento attivo e,resistendo a chi tenta di mettere le catene,si crea la premessa per una più indovinata scelta di vita.Funzionale il messaggio per i tanti LUCA del XXI secolo perché i due protagonisti dimostrano che il sole,se si vuole,ritornerà a brillare.

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