Scienza, quindi democrazia

Gilberto Corbellini

Editore: Einaudi
Collana: Vele
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 8 novembre 2011
Pagine: 165 p., Brossura
  • EAN: 9788806188337
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Descrizione
Questo libro avanza una tesi eretica: l'idea che l'invenzione della scienza moderna abbia fornito gli strumenti cognitivi e morali necessari per far funzionare l'economia di mercato e consentire la nascita della democrazia. Grazie a tali strumenti, la scienza stimola la capacità di pensare in modo controintuitivo, permettendo di spiegare ciò che accade. Essa, inoltre, consente di prendere decisioni morali, economiche e politiche che non sono "naturali" - date le predisposizioni comportamentali di cui ci ha dotato l'evoluzione - ma che, tuttavia, migliorano la società sotto tutti i punti di vista. La scienza ci fa godere i vantaggi materiali del vivere in condizioni che, dalla rivoluzione neolitica in poi, sono diventate via via più innaturali. Le tesi di questo libro sono quasi censurate in Italia, dove una cultura umanistica pervasiva, tradizionalista e antiscientifica è all'origine dell'incapacità del paese di elevarsi moralmente e stare al passo con le economie della conoscenza.

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    Marco78

    06/09/2012 21:52:03

    Il titolo pare un po' fuorviante: sembrerebbe che il metodo scientifico sia condizione necessaria e sufficiente per portare alla democrazia. In realtà la tesi del libro non è proprio questa: l'autore intende (e vi riesce bene) dimostrare come il pensiero (e il metodo) scientifico moderno e la moderna concezione della democrazia siano due realtà che hanno subito un processo di "coevoluzione", influenzandosi reciprocamente, ancorché di questo aspetto poco si dibatta. E nonostante queste due costruzioni della società umana non sempre abbiano elementi in comune: la scienza per esempio non è necessariamente democratica, nel senso che nel mondo scientifico non vince la maggioranza bensì chi dimostra la validità delle proprie asserzioni. Ma è proprio riflettendo su questi e altri aspetti che si possono scoprire in questo libro riflessioni veramente interessanti.

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