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Joanne Harris

Traduttore: L. Grandi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2006
Pagine: 445 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811678717

Autrice del famoso Chocolat, il suo primo libro da cui nel 2001 è stato tratto l'omonimo film, e di altri successi internazionali come Vino, patate e mele rosse, Cinque quarti d'arancia e il più recente Il fante di cuore e la dama di picche, Joanne Harris dedica questo suo romanzo a un mondo per lei nuovo e finora inesplorato: quello della scuola. La storia, ambientata tra le mura e le aule di un esclusivo college inglese teatro di fatti inspiegabili e inquietanti, è un concentrato di suspense e mistero, ma ai caratteri tipici del thriller abbina anche una particolare attenzione nel dipingere l'universo scolastico e i complessi rapporti che legano insegnanti e studenti. La scrittrice, con l'abilità nel descrivere atmosfere e personaggi cha da sempre la contraddistingue, accompagna i lettori tra i segreti di un mondo chiuso ed elitario, in cui si consumano nell'ombra tradimenti e gelosie, ossessioni e vecchi segreti, dove agiscono personaggi singolari e bizzarri, in cui nulla è quel che sembra e ogni avvenimento nasconde risvolti inattesi.
è una vicenda torbida, quella raccontata in questa Scuola dei desideri, i cui protagonisti sono un regista misterioso che agisce nell'ombra e un professore attempato che ha dedicato la sua vita all'insegnamento. Il primo, spinto da antichi rancori e inconfessate ossessioni, è la mente diabolica che, senza mai svelare la sua reale identità, semina il terrore nel college, il secondo, un raffinato cultore delle lettere antiche, refrattario a qualsiasi diavoleria moderna, è l'unico in grado di salvare St. Oswald dalla fine, perché conosce meglio di chiunque altro la sua storia e i suoi segreti. In un crescendo di tensione, una volta eliminati gli ostacoli che si frappongono tra loro, sarà inevitabile che i due contendenti giungano a un confronto diretto e che la verità, sepolta per anni nell'oblio venga finalmente a galla.
Incalzante, intrigante e ben congeniato il giallo di Joanne Harris regala brividi a ogni pagina e un colpo di scena finale sorprendente, incorniciati da una narrazione piacevole ed elegante.

Recensioni dei clienti

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    manu

    23/03/2014 16.42.36

    Continuavo a iniziarlo e abbandonarlo per leggere altro. Quando finalmente ho avuto la pazienza di proseguire, bè...ne son rimasta veramente sorpresa! dal titolo e dalla prefazione non immaginavo proprio una storia così! non arrendetevi alle prime pagine

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    Antonella

    11/11/2009 17.21.49

    Ho terminato giorni fa di leggere "La scuola dei desideri". Come sempre la Harris si "dilunga" un pò nei suoi libri, avresti voglia di piantarli lì, ma poi se li termini sei felice di averlo fatto. Anche questo è uno di quei libri, solo un pò più bello. Vi dico però una cosa: terminato questo libro nè ho subito iniziato un'altro (come mio solito)e vi assicuro che la scrittura della Harris ti manca subito, anche se hai faticato un pò a finire il libro, il libro sucessivo, di un'altro scrittore non compete. Dico questo dopo aver letto tutti i libri della Harris, belli o meno belli, la scrittura dettagliata viene a mancare negli altri libri, la spiegazione particolareggiata di ogni cosa, di ogni sensazione, di quello che succede attorno.... non so spiegarmi bene ma spero di aver trasmesso il mio pensiero. In conclusione è una scrittrice con un valore superiore, di quelle che ti lasciano con la "crisi da abbandono"...

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    Maunakea

    25/08/2009 09.32.37

    Gentlemen & Players del 2005, titolo che come al solito non c'entra un cavolo con quello italiano. Lo definirei un thriller anche se forse il fatto che si delinei come thriller durante la lettura è proprio lo scopo del libro, non riesce ad essere all'alltezza dei lavori precedenti, il libro è carino, stile lettura estiva sotto l'ombrellone e nulla più. Francamente è buffo leggere di un finale shock, oddio forse per chi non è abituato al genere, ma la "soluzione" risulta alquanto scontata, è invece più interessante lo sviluppo e la descrizione delle vicende. Resta comunque un'impressione di costruito di non spontaneo e di improbabilità della vicenda. Terrificante la traduzione anche dei nomi dalla versione inglese, che nervoso mi fanno venire a trattarci così da ignoranti...

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    Claudia

    21/01/2009 10.50.20

    Sono un pò incerta su come commentare questo libro.. sento di doverlo consigliare perchè comunque la storia mi è piaciuta e molto ma credo che andasse scritta in maniera diversa! La lettura è stata un pò complicata e confusionaria.. spesso mi sono trovata a tornare indietro di pagine per cercare qualche collegamento che mi era sfuggito e solo alla fine del libro molti pezzi del puzzle sono andati a posto! Dopo averlo finito ho vouto rileggerlo.. ed effettivamente avendo la giusta chiave di lettura mi è piaciuto molto di più. Insomma.. lo consiglio al 50%! :)

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    Giorgio Girelli

    30/10/2008 09.38.10

    Per chi è stufo dei soliti serial-thriller, quest'opera atipica della Harris offre uno dei finali più sorprendenti della letteratura noir contemporanea. Un pò difficoltosa da seguire la doppia narrazione, ma ne vale la pena.

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    Oscura

    12/09/2008 11.50.01

    Dopo il magnifico “Chocolat”, Joanne Harris non è più riuscita a creare la magia che ha reso tale libro indimenticabile. Le opere successive sembrano quasi prodotte sulla scia del successo commerciale, e sono, a mio avviso, piuttosto melense (vedi “La donna alata” o “Il fante di cuori e la donna di picche”). Ho trovato “La scuola dei desideri” noiosissima, piena di ripetizioni (soprattutto nelle descrizioni delle situazioni e dei sentimenti dei protagonisti), la trama costruita a tavolino e scontata all’inverosimile, lo pseudodramma (perché in nessun momento riesce a decollare ed a trasmettere una reale emozione al lettore) in una scuola che è a metà fra Hogwarts di potteriana memoria e l’istituto di “L’attimo fuggente”, vista e rivista. I continui cambi di prospettiva poi, probabilmente inseriti per aumentare la suspance, hanno solo l’effetto di complicare inutilmente la lettura e lasciano intravedere che la scrittrice non è proprio portata per il genere giallo. Arrivare alla fine mi è costato un notevole sforzo, l’ho fatto solo per perché non ritengo onorevole lasciare i libri a metà, ma temo che con questo si chiuda il mio rapporto con i libri della Harris. Una nota di demerito per la mancata traduzione di diversi nomi propri dei personaggi che avevano una loro ragione d'essere come hanno fatto notare altri prima di me.

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    Laura

    27/07/2008 17.43.38

    attenzione alle parole in corsivo (l’ho capito solo alla fine!). libro assurdo! L’ho trovato noioso, spesso mi perdevo attorno ai nomi di tutti i professori e non prestavo particolare attenzione alla lettura. Tutto questo è un grandissimo errore e lo si scoprirà solo alla fine, si perché niente è come sembra e soprattutto mai vi immaginereste una cosa del genere. Tanto assurda quanto ovvia. Vi renderete conto di essere stati manovrati dalla bravura della Harris, e allora direte che è un libro stupendo, incredibile…quasi magico. E così ricominciate a leggerlo attentamente…

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    Simis

    13/02/2008 22.23.44

    Veramente un bel libro. Scritto molto bene, scorrevole, sempre più interessante con il passare delle pagine. Uniche due avvertenze: attenzione al doppio narratore (nelle prime 50 pagine ho fatto un po' confusione ed in certi momenti non mi ci raccapezzavo, magari per gli altri non è così) ed al gran numero di personaggi "attivi": è bene memorizzarli sin da subito, in quanto staranno con noi fino alla fine. Fortemente consigliato.

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    Federico

    22/12/2007 10.07.17

    Straordinario libro sulla Scuola ed i rapporti tra insegnanti ed allievi, analizzati con rara e profonda sensibilità. Chi, come me, è un insegnante non potrà non apprezzarne le infinite sfaccettature. Da leggere assolutamente!

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    Chiara

    22/10/2007 13.33.10

    Bello! devo dire che la Harris è una delle mie scrittrici preferite e anche questa volta non mi ha deluso. Coinvolgente, intrigante, forte nelle descrizioni, mi ha appassionato moltissimo. Ovviamente non tutti i gusti sono uguali (per fortuna!!!) e ciò che piace a qualcuno per altri è terribile. Quello che cerco in un libro la Harris lo soddisfa sempre pienamente!

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    Serena

    29/08/2007 14.06.21

    Non è il più bel libro della Harris, ma mi è piaciuto molto. La scelta dei due narratori l'ho trovata simpatica, ha reso la lettura più piacevole e scorrevole e ha dato più mistero alla storia. Geniale anche l'idea dei titoli dei capitoli e dei sottocapitoli. Da sottolineare, inoltre,l'uso del corsivo. Lo consiglio.

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    Lucia

    17/04/2007 10.32.15

    Libro discreto, scorrevole. La presenza di due narratori è sicuramente originale e offre la possibilità di vedere lo svolgersi dei fatti da punti di vista differenti. Tuttavia, proprio questa narrazione parallella e la presenza di molti personaggi, all'inizio lasciano spiazzato il lettore. Poi tutto si semplifica e la tensione aumenta fino al colpo di scena finale. Non il romanzo della vita ma si lascia leggere. Un appello ai futuri lettori di questo libro: se non volete perdervi il gusto della lettura, evitate di leggere le recensioni della sig.ra Barbara e del sig. Maurizio che tanto gentilmente hanno disseminato di loro commenti di chiarissimi indizi...Consigliato se volete qualcosa di carino e non troppo impegnativo.

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    Valentina

    06/04/2007 14.04.12

    Niente è come sembra in questo libro...devo dire che all'inizio è stato faticoso resistere alla tentazione di abbandonarlo dopo una cinquantina di pagine; poi però, come sempre accade con i libri di Joanne Harris, la storia inizia a coinvolgerti e non vedi l'ora di finirlo. L'ho trovato un pò lento in certi punti però ne consiglio a tutti la lettura solo per approdare all'eccezionale colpo di scena finale...arrivati a quel punto bisognerebbe riniziarlo da capo per coglierne al meglio tutte le sfumature.

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    Pino Chisari

    01/04/2007 10.22.52

    Non è Chocolat, questo è sicuro; non c'è quella sottile e magica atmosfera, la trama è più difficile da seguire e la Harris non gioca sempre 'pulito'. Ma è sempre un bel leggere e lo consiglio a tutti, anche a quelli che sono convinti di scoprire l'assassino alla prima pagina..... ma sempre e solo col senno di poi.

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    elena

    05/02/2007 21.02.24

    Ho letto il libro della Harris con piacere e con la voglia ogni sera di riprenderlo per arrivare alla conclusione... non sono Poirot quindi quasi fino alla fine non avevo capito chi era la controvoce al "magister". Devo però fare una polemica, io ho letto le recensioni solo dopo avere letto il libro, ma pregherei gli altri lettori a fare delle recensioni più generiche senza fare riferimenti a nomi o personaggi soprattutto quando si tratta di thiller per non togliere ad altri la voglia di leggere e cercare di capire da soli senza "l'aiuto" di nessuno! Tra l'altro a me è già capitato con una recensione a Mastermind di Patterson dove il lettore scriveva chiaramente il nome del diabolico avversario di Cross..... per favore!!!!

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    Anna Maria

    03/02/2007 12.14.40

    Mi è piaciuto così tanto, che spero di vederne presto una versione cinematografica, magari con Robin Williams nella parte del prof.... (figura così solida e al tempo stesso ironica, notevole!) Accattivante la doppia narrazione, scorrevole la lettura, molto affascinante l'ambientazione e almeno per me, finale a sorpresa. Che chiedere di più? Personalmente non avrei scelto il titolo in italiano "La scuola dei desideri", ma lasciato l'originale o meglio, semplicemente, "St. Oswald Grammar School".

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    Salvatore

    24/01/2007 18.32.08

    Un libro che non consiglerei. C'è ben poco da salvare, certamente le belle descrizioni dell'ambiente scolastico,ma per il resto delude molto.Trama artificialmente contorta all'inizio,poi prevedibile , con un finale moscio.

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    PAOLO

    17/01/2007 11.06.07

    Ci sono dei libri per i quali non vedi l'ora di tornare a casa e metterti a leggere, ce ne sono degli altri per i quali vorresti gridare: "ridatemi indietro i soldi!!", ecco questo libro appartiene alla seconda categoria.

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    eleonora

    13/01/2007 18.47.09

    Sicuramente ul libro strano difficile a digerire subito durante le prime pagine.Poi man mano che si và avanti mi ha preso tanto e l'ho divorato.Non è certamente di facile presa,mqa per chi ama la cultura inglese è certamente un bellissimo spaccato di quella mentalità.Anche l'aspetto patologico all'estremo del personaggio è ben delineato magistralmente.Libro strano ma sicuramente affascinante.

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    Barbara

    13/01/2007 00.27.11

    (per la redazione:il mio messaggio precedente l'ho inviato incompleto per sbaglio) Il libro è ben scritto e restituisce l'atmosfera delle tipiche scuole inglesi per soli maschi.Peccato che abbia capito ciò che c'era da capire nelle 3 pagine iniziali!!!!Quelle parole non erano in corsivo per caso.Leggere più di 400 pagine solo per confermare a ogni pagina ciò che già so non è esattamente la mia idea di thiller che ti lascia col fiato sospeso! Prestando attenzione,è tutto scritto con moltissimi indizi.Se conoscete l'inglese, è fatta! Vi segnalo questa frase: "Chi oserebbe attaccarmi?Attaccare St Oswald? Bene,signori.Io"Pensate alla versione originale e...meditate.

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