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I segreti di Gray Mountain - John Grisham - copertina

I segreti di Gray Mountain

John Grisham

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Traduttore: N. Lamberti
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 2 dicembre 2014
Pagine: 381 p., Rilegato
  • EAN: 9788804647157
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Samantha Kofer, giovane e promettente avvocato associato da tre anni del più importante studio legale di New York, ha davanti a sé una brillante carriera, o almeno così crede. Ma è il 2008 e con l'esplosione della crisi finanziaria, le cui ripercussioni in tutto il mondo sono ben note, moltissimi professionisti restano senza lavoro. Gli istituti bancari, gli hedge fund e i grandi studi legali ridimensionano drasticamente spese e personale. E così, ad appena due settimane dal crollo di Lehman Brothers, Samantha perde il suo lavoro, la sua sicurezza e il suo futuro. Al tempo stesso, però, è anche una delle poche persone a cui viene offerta l'opportunità di lavorare gratuitamente per un anno in un piccolo studio di assistenza legale a Brady, una sperduta cittadina di 2200 anime sui monti Appalachi, in attesa di tempi migliori. È un cambiamento di vita radicale. Samantha si ritrova infatti in un mondo lontano anni luce da quello in cui ha sempre vissuto, e grazie all'indomita Mattie Wyatt, capo della Mountain Legal Aid Clinic, e all'affascinante e misterioso nipote di lei, l'avvocato Donovan Gray, capisce subito cosa significa doversi confrontare con veri clienti e problemi reali. Ma soprattutto dovrà fare i conti con il torbido e pericoloso business dell'industria carbonifera, vera risorsa del paese. Un mondo in cui le leggi non vengono rispettate, la violenza è sempre in agguato e la terra stessa è minacciata...
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    Antonio

    20/09/2019 16:22:34

    Molto bello. La trama è avvincente e reale. Leggendo il libro all'inizio mi è parso di rivivere quei momenti di agitazione, di paura e di angoscia che ha caratterizzato il periodo dell'ultima crisi finanziaria. Sembra un libro scritto per essere fonte di ispirazione per un film, com'è stato per Il rapporto Pellican, Il socio, Il cliente e L'uomo della pioggia. Prima di Grisham non avevo mai letto autori contemporanei ma solo classici, con lui ho scoperto un nuovo modo di scrivere e forse di leggere un romanzo.

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    Laura

    19/09/2018 15:07:45

    Libro con del potenziale che però, per ciò che concerne la mia opinione, non è stato sfruttato al meglio. Mi spiego: la storia procede lenta, noiosa a tratti e poco avvincente, solo verso la fine sembra migliorare un pò. La trama aveva molto potenziale che a mio parere l'autore avrebbe dovuto sfruttare per approfondire alcune tematiche. Ad esempio, le cause legali cui si parla nel libro vengono trattate soltanto in modo marginale e fanno unicamente da sfondo alla storia. Sarebbe stato bello un racconto maggiormente approfondito. In definitiva ritengo che I segreti di Gray Mountain non sia all'altezza di altri libri di John Grisham.

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    Laura

    08/10/2017 19:22:54

    Affascinante, anche se non è il solito legal thriller. Mi ha appassionato la storia delle miniere a cielo aperto...è tutto vero, agghiacciante.

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    CRISTINA

    01/09/2016 08:33:27

    Mi aspettavo molto di più da questo libro, conoscendo l'autore. Purtroppo l'ho trovato noioso e inconcludente. Peccato Cristina

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    Ileana

    31/08/2016 16:54:10

    Mi è piaciuto molto. Ho molto apprezzato l'ambientazione, la protagonista costretta a lasciare la città, la spiegazione dello sfruttamento della natura, il colpo di scena a metà libro e tanto altro. Il libro mi ha tenuto incollata pagina per pagina. Quando ho concluso la lettura ho pensato che avrei sentito la mancanza della protagonista.

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    siderite

    15/06/2016 12:47:26

    Ho trovato il libro interessante per il tema sociale filo conduttore della trama riguardante lo sfruttamento selvaggio e spaventoso da parte delle società minerarie che estraggono carbone, di un certo territorio degli Appalachi e del modo in cui sono violate spudoratamente le normative in tema di modalità estrattive, bonifica dei siti, sicurezza e salute dei dipendenti (polmone nero)e degli abitanti. I personaggi li ho trovati ben caratterizzati e verosimili ognuno con la propria storia personale che ne condiziona comportamenti, motivazioni e interazioni con gli altri personaggi (come i fratelli Grey tristemente segnati dalla loro storia familiare). Il personaggio di Samantha non mi è dispiaciuto sebbene possa apparire alle volte troppo pragmatica (preferisco Darbie Shaw del "Rapporto Pelican")

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    VINCENZO

    15/03/2016 10:34:31

    Un buon inizio, poi una mezza delusione. No fra i peggiori del mio scrittore preferito.

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    Jonnyma

    10/10/2015 18:12:20

    Carissimo Grisham, ho appena finito di leggere "I Segreti di Gray Mountain" e non posso che concordare con tutti coloro che hanno assegnato al libro il punteggio più basso possibile. Di una lentezza esasperante, piatto e noioso. Il finale, poi, era scritto fin da metà libro.Voleva essere un legal thriller? Ho letto quasi tutti i Tuoi libri, ma purtroppo devo constatare che sono da un pezzo finiti i tempi de "Il Cliente", Rapporto Pelican","Il Socio","Momento di Uccidere". Ma è proprio necessario scrivere un libro l'anno quando i risultati sono così deludenti?

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    Costantino

    21/05/2015 08:43:03

    Orrendo! sembra un tomo minore di giurisprudenza ! illeggibile

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    roberto

    09/04/2015 23:38:24

    Concordo pienamente con le precedenti vakutazioni da 1. Un pessimo lavoro considerando anche il nome dell'autore.

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    Dino63

    31/03/2015 18:07:07

    Un libro noioso, inconcludente ed inutile. Probabilmente non sarebbe neppure stato pubblicato se in copertina non ci fosse stato il nome di Grisham. Un vero peccato e una grossolana caduta di stile per un autore che ha scritto quasi sempre libri appassionanti e molto coinvolgenti (ma questo libro lo ha davvero scritto lui o un modestissimo ghost writer?). Aspetto con curiosità il prossimo libro, sperando in un immediato riscatto

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    valentina

    26/03/2015 10:21:53

    ho trovato questo libro noioso,piatto,lento e non sono riuscita a finirlo di leggerlo.

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    Daniele

    20/02/2015 12:00:12

    Grisham è in piena caduta libera!! Vai avanti a leggere pagine pregustando l'imminente scontro violento in aula ed arrivi alla fine dicendo : "E allora????" Saranno 10 anni che non scrive più un libro decente, peccato..... era il mio scrittore preferito.

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    bruno

    19/02/2015 10:24:55

    Storia decisamente fiacca ed altrettanto scontata. Infarcita di personaggi stereotipati. Pare pagata a peso: descrizioni e digressioni ridondanti che nulla hanno a che vedere con il contesto e con la trama. Noioso.

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    GIULIA

    15/02/2015 01:55:30

    sono d'accordo con chi ha scritto che il libro non l'ha scritto grisham perchè è noioso e non ha neanche una casatteristica dei suoi precedenti libri. Mi aspettavo un altro dei suoi così intricati e con personaggi di un certo spessore... Peccato questo è venuto male.

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    Mari

    14/02/2015 15:04:19

    Che delusione! Non so se leggerò mai più un libro di Grisham. E dire che era uno dei miei autori preferiti! Ma come si fa a sprecare un argomento così interessante come quello della devastazione dello sfruttamento delle miniere di carbone a cielo aperto imbastendoci intorno una storia così insulsa! Personaggi quasi tutti antipatici, sfocati. Insomma una noia mortale! Sconsigliatissimo.

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    Pino Chisari

    11/02/2015 12:11:53

    Sono ormai decisamente lontani i tempi del Rapporto Pelican, de La Giuria, de Il socio, de Il momento di uccidere. Questo Grisham, che non sembra neanche lui, è noioso e senza verve. Di sicuro il problema dello sfruttamento del carbone e delle conseguenze su ambiente e persone è reale ed importante. Tuttavia il vero Grisham avrebbe saputo fare molto di meglio. Forse è naturale che ogni scrittore, alla lunga, esaurisca ciò che ha da dire e finisca per raschiare il fondo del barile. Meno male che il libro me l'hanno regalato, altrimenti starei seriamente pensando ad intentare una causa a lui e all'editore per indegno sfruttamento di meritata fama.

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    paola

    06/02/2015 18:46:57

    libro discreto,scritto bene anche se in alcuni punti, perde il mordente della storia, finale abbastanza imprevedibile.

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    rebecca

    03/02/2015 11:33:16

    Dopo un mese finalmente sono riuscita a finirlo. Brutto, Brutto, Brutto! Odiosa e noiosa la protagonista, spero con tutto il cuore che a Grisham (o al suo gostwriter) non venga in mente di scrivere un sequel.

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    Dave

    31/01/2015 16:26:50

    Hey John ammettilo, questo libro non l'hai scritto tu. Ammettilo! Tu eri impegnato a collezionare farfalle o raccogliere funghi e per non dover pagare le penali al tuo editore hai chiesto alla tua portinaia (o alla commessa del tuo fast food preferito, o alla tua estetista) di buttare giù una qualche storia che avesse a che fare con avvocati e tribunali. Ed è così che ci siamo trovati in mano questo libro, sì col tuo nome stampato sopra, ma che in realtà non è altro che un romanzo della collana Harmony anni '80. Perchè John ammettilo, questo libro l'ha scritto una donna, magari ti piaceva pure e perciò ti sei fidato e tu, ammettilo, non l'hai nemmeno letto sto "I Segreti di Gray Mountain" perchè altrimenti avresti deciso di pagare le penali pur di rovinarti la reputazione e la tua faccia. Perchè tu John non avresti mai permesso ad un personaggio così insulso (l'avvocatessa bella e glamour di New York che finisce catapultata in mezzo a dei rudi montanari che però, pensa un po', finirà per apprezzare ed amare). Tu non avresti mai descritto il sesso della avvocatessa col bel montanaro nel seguente modo: "e fu così che trascorsero un delizioso pomeriggio". Tu non saresti mai caduto nel clichè del tappeto, del caldo caminetto e del bicchiere di vino mentre fuori nevica e fa freddo. E che dire dei cattivoni, cattivissimi contro i buoni buonissimi (che nemmeno si fan pagare le parcelle). Vabbè John mi fermo qui ma ti prego: il prossimo libro scrivilo tu. Sia mai che me ne regalino un altro.

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    GUIDO LO IACONO

    22/01/2015 12:13:19

    Concordo con tutte le considerazioni negative di chi mi ha preceduto:è la prima volta che non riesco a terminare la lettura di un Grisham.Un libro che sembra sempre dover decollare,ma che invece si trascina e si appiattisce fino alla fine(o quasi,visto che non la conosco) su banali vicende legal-ecologiche.Forse è opera di un ghostwriter ?

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    maurizio

    17/01/2015 16:33:35

    Ovvio, non stiamo parlando certo di un libro che passerà alla storia della letteratura mondiale, ma le critiche che si leggono qui sono troppo eccessive. Lettura leggera, ma, seriamente, chi si aspettava altro? Storia mica male, ambientazione e tematica interessanti, trama convenzionale ma che ha un sua logica, personaggi, chi più chi meno, credibili e ben descritti..che poi negli USA, in letteratura, come al cinema e in tv il sesso è una attività che si deve svolgere da ubriachi (gli astemi sono casti, sembrerebbe..)è una stranezza ma questo libro non ci dice nulla di nuovo..

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    Isa

    13/01/2015 08:28:06

    Se leggi un libro e non vedi l'ora di finirlo per passare ad un altro libro... direi proprio che non ci siamo! Da non consigliare.

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    Paolator

    12/01/2015 10:21:02

    Niente a che vedere con il Grisham che ricordavo... pagine e pagine che si possono riassumere in poche righe.. peccato

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    tina

    08/01/2015 14:22:53

    incredibile ma vero, il mio autore preferito, l'unico di cui abbia letto tutto, ma proprio tutto, mi sta annoiando a morte. Che delusione, ho passato la metà del libro ma mi vedo costretta a mollarlo, non lo sopporto più. L'argomento potrebbe essere anche interessante ma questo libro è scritto veramente in modo NOIOSO. Non riesco a trovare altro aggettivo, nulla a che vedere con tutti gli altri.

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    Alessandro'

    05/01/2015 23:59:44

    Banalissimo. Personaggi prevedibili. Lontani anni luce da L'uomo della pioggia, Il momento di uccidere. NOn perdete tempo leggete altro.

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    Tom Marc

    05/01/2015 09:04:55

    Purtroppo John Grisham già da tempo non ha più niente da dire, ma continua a scrivere, probabilmente per ragioni di mercato. Lo conferma anche quest'ultimo legal thriller, di una noia mortale, anche se l'argomento, la distruzione della natura da parte delle multinazionali del carbone, avrebbe potuto essere piuttosto interessante. Per chi ha amato romanzi come Il socio e Il cliente (e il bellissimo film che è stato tratto da quest'ultimo) è l'ennesima, anche se prevedibile delusione.

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    EMILIANO VALENTINI

    02/01/2015 11:00:14

    Piatto, noiosetto, completamente privo di suspence. Irriconoscibile il Grisham di una decina di libri fa, purtroppo.

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    marcello

    29/12/2014 22:01:06

    Piatto, piatto, piatto, piatto, prevedibile, prevedibile, prevedibile. Finale scontatissimo, di un'ovvietà sconcertante. E' un legal-che ? Da non cosigliare

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    Talisie

    28/12/2014 10:22:08

    L'argomento sarebbe anche interessante e cioè il problema dello strip mining (che personalmente finora ignoravo) , cioè della devastazione di ex-paradisi montani ridotti a brulle e inquinate discariche. Entra quindi in scena la surrogata di Erin Brockovich: Samantha, una ragazza francamente antipaticuccia, divisa fra la nostalgia della vita brillante, ma vuota di NY dove si fa spremere le giornate da uno studio legale di consulenze finanziarie, e il richiamo della Legge con la elle maiuscola che tutela i derelitti dai veramente cattivi. Sulla sua strada troverà avvocatesse che si battono con coraggio e altruismo e due fratelli del genere Robin Hood che difendono il loro territorio. Il tutto però sembra condotto senza convinzione, i personaggi e i rapporti fra loro sono piuttosto stereotipati e poi, concedetemelo, sono veramente stufa di tutto quell'alcool che scorre a fiumi: non fanno altro che bere qualcosa in ogni occasione e quando passano un giro si sentono eroi. Tanto per fare un esempio: quando Samantha e Jeff vanno nel capanno in montagna per stare una notte si portano tre, dico tre, bottiglie di vino. E poi strapazzano il povero Vic che si fuma una sigaretta come fosse il peggior depravato del mondo. Insomma, mi fermo, ma potrei ancor parla male di questo libro, soprattutto per la delusione di vedere il nome di Grisham sulla copertina: ci hai dato molto meglio in passato, John.

Vedi tutte le 33 recensioni cliente

“Uno show tutto al femminile”, è così che a un certo punto John Grisham descrive la Mountain Legal Aid Clinic di Brady, il centro di consulenza legale gratuito in cui si ritrova, inaspettatamente, Samantha Kofer. Forse l’ultimo autore da cui ci si sarebbe aspettati un legal thriller in chiave femminile è proprio John Grisham, l’ex avvocato, autore di ventisette successi internazionali e di quattro libri per ragazzi. I suoi bestsellers sono quasi tutti ambientati nei tribunali americani, tra grandi studi legali di New York e oscuri uffici amministrativi di Washington, con qualche incursione nel mondo del baseball, la sua seconda grande passione.
Nel suo ultimo romanzo, il grigiore del sistema legale americano lascia il posto al panorama mozzafiato dei monti Appalachi, dove Samantha Kofer, l’avvocato ventinovenne protagonista di questa storia, viene improvvisamente catapultata. Siamo nel 2008 e Wall Street è scossa da una delle crisi finanziarie più gravi degli ultimi anni. Dopo il fallimento della banca d’affari Lehman Brothers tutte le grandi società finanziarie di Manhattan aspettano che un terremoto di analoghe proporzioni le investa da un momento all’altro. È il caso della Scully & Pershing, uno dei più grandi studi legali del mondo, con soci sparsi nei cinque continenti e migliaia di collaboratori, un grosso pezzo di quel mosaico che nel gergo tecnico si chiama “Big Low”, il settore dei grandi studi legali americani. Samantha, figlia di un avvocato rampante e di una nota funzionaria di Washington, fino a quel momento non ha mai temuto per il suo futuro, né si è mai posta il problema di chi fossero le vittime di quel sistema “brucia soldi” che sono le banche di affari americane. Il suo obiettivo, fino a quel momento, era stato semplicemente quello di impossessarsi dell’ufficio all’angolo, con vista panoramica sul fiume Hudson.
Non avrebbe mai pensato di ritrovarsi un giorno, come tanti altri giovani colletti bianchi, giù in strada con uno scatolone in mano, buttata fuori dal suo ufficio su due piedi, senza buona uscita e senza alcuna prospettiva di trovare un altro lavoro, almeno non in quel settore, non in quel posto. La proposta del suo capo è semplice: Samantha avrà un periodo di aspettativa non retribuita per un anno, periodo in cui dovrà svolgere uno stage gratuito presso un centro di consulenza legale al termine del quale la Scully & Pershing, se sarà uscita dalla crisi, potrà eventualmente riassumerla.
Le alternative non sono molte, Samantha si mette subito alla ricerca dello stage, ma l’unica occasione che le viene offerta è in un angolo sperduto dell’universo, nella piccola cittadina di Brady, 2200 anime sui monti Appalachi.
Sarà l’inizio di una nuova vita, per Samantha. Accolta da una piccola comunità calorosa e impegnata in un lavoro socialmente utile, Samantha scopre la passione che anima gli altri avvocati della piccola Mountain Legal Aid Clinic e scopre soprattutto l’orrenda speculazione che sta dietro lo sfruttamento delle miniere di carbone presenti nella zona. Una vera e propria illuminazione, per un personaggio che improvvisamente comprende di essere coinvolto in un sistema industriale capace di distruggere l’equilibrio delle comunità locali, sventrando montagne, deviando fiumi e inquinando le falde acquifere con i materiali di risulta dell’estrazione del carbone. Partirà in questo modo un’indagine appassionante, che rivelerà tutti i rischi ma anche le soddisfazioni che può dare il mestiere di avvocato. Al fianco di Samantha nella sua battaglia, l’indomita Mattie Wyatt e le altre avvocatesse della Legal Aid Clinic ma anche, naturalmente, un affascinante giovane avvocato, Donovan Gray, che aggiungerà una nota rosa a questo thriller. Se ci fossero ancora dei dubbi possiamo dirlo chiaramente: John Grisham non è più uno scrittore per austeri lettori appassionati di questioni legali, le lettrici possono farsi avanti.

  • John Grisham Cover

    Scrittore statunitense. Laureatosi in legge, per anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto incarichi politici come membro della Mississippi House of Representatives. Con il romanzo Il socio (Mondadori 1992, adattato per il cinema nel 1993 da Sydney Pollack), ha rinnovato le fortune del genere legal-thriller, o più precisamente del courtroom-thriller, cioè il romanzo giallo d’ambientazione giudiziaria. A questa formula l’autore è rimasto fedele anche nei molti romanzi successivi, spesso all’origine di popolari film: Il rapporto Pelican  (1992), la cui versione cinematografica venne realizzata nel 1993 da Alan J. Pakula; Il momento di uccidere (1992); L’uomo della pioggia (1995), portato sullo schermo nel 1997 da Francis Ford... Approfondisci
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