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Giulio Leoni

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
Pagine: 258 p. , Brossura
  • EAN: 9788804599401
Usato su Libraccio.it € 5,13

Recensioni dei clienti

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    Andrea

    25/02/2011 13.49.04

    In effetti ha un modus narrandi tremendamente narcisistico. La trama non è male, ma è sterile nell'analisi dei personaggi ed il finale mi ha un po' deluso.

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    Simone

    10/09/2010 11.55.17

    Francamente non ricordo un libro in cui si sia raggiunto un tale livello di narcisismo e autocompiacimento. A dir poco irritanti e certo imbarazzanti i continui rimandi a un precedente libro dello stesso Leoni. Il forbito stile dello scrittore, in altre occasioni affascinante, qui trabocca e scade in immagini involontariamente comiche.

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    Cino

    07/09/2010 21.12.27

    "La Sequenza Mirabile" è un romanzo di "Giulio Leoni" (su questo non si discute), ma con qualcosa in più. La trama (come del resto quelle di tutti i suoi romanzi) è sempre ben costruita, tale da tenere il lettore "incatenato" alla pagina, ma questa volta è riuscito a sostenerla vieppiù, con una straordinaria e graffiante ironia. Le pagine sulla costruzione dei "modelli base" dei poeti, come quelle del Dott. Leoni (il protagonista del romanzo)"fustigatore di medium" sono imperdibili. Magnifico sebbene amarissimo il "cupio dissolvi" del finale. Insomma un romanzo da 10 e lode.

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    flavio pierri

    07/09/2010 16.48.41

    E' un romanzo veramente intrigante. Il contesto è attuale, diversamente dal precedente (La regola delle ombre), la trama è ricca, molti i colpi di scena che contribuiscono al dinamismo della narrazione peraltro sempre brillante e coinvolgente. Peccato che la copertina sia veramente banale e fuorviante.

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    marianna riccardi

    07/09/2010 12.49.58

    Avvincente ed elegante, il romanzo di Giulio Leoni trascina con sè il lettore fino all'ultima riga. La trama è intrigante,la narrazione brillante e sostenuta da una buona dose di autoironia. Nel finale si apprezza il tono di sdrammatizzazione amara della vicenda che non manca in ogni caso di emozionare.

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