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Nicolai Lilin

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2014
Pagine: 343 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806218898
  Sono convinto che Nicolai Lilin sia un grande acquisto per l'anemica narrativa italiana e anche questo romanzo, pur non all'altezza di Educazione siberiana e di Caduta libera, lo conferma. Non so quanto l'italiano medio e, per così dire, internazionale, neutro e abbastanza preciso, sia farina del suo sacco, ma certo è tutta sua una vocazione al racconto d'azione e avventura che in Italia ha pochi cultori. Questo romanzo, per la verità, non è solo d'azione, ma anche di riflessione e valutazione sull'universo mondo, le ideologie, gli stati, gli uomini, all'insegna di un pessimismo globale e scontato, in cui si salva solo la natura e che che non salva da troppi, noiosi sermoni. Il pensiero è quello tipico del qualunquismo catastrofista, in cui il male è ovunque meno che nel bosco e nei luoghi non contaminati dalla società dei consumi e la tendenza alla predica è quella caratteristica dei guru da bar. Ma se si ha la pazienza di sopportare le prevedibili elucubrazioni dell'autore, si sarà premiati da pagine d'azione magnifiche e di grande tensione. Gli elementi che tengono sono quelli ormai collaudati di Lilin: precisione, tecnologia militare (a volte però anch'essa un po' troppo pedagogicamente esibita, come a lezione di tattica o di sparo), descrizione brutale delle crudeltà degli uomini e degli effetti delle armi; sapiente evocazione dell'ambiente naturale (boschi, prati, monti: qui siamo nel Caucaso), dei suoi suoni, rumori, ombre, magie. La caratteristica nuova di questo romanzo, rispetto ai precedenti, è data dall'accentuazione della suggestione naturistica, dall'evocazione di un'aura di sgomento e di incanto che fascia e fa da sfondo alle efferatezze e ai dolori immani della guerra. La sottolineatura di questa dimensione apre una pagina inedita in Lilin, quella della favola, e, a poco a poco, sui monti del Caucaso la molteplice guerra tra bande, eserciti e religioni svolta in una delicata fiaba in cui la magia del bene spezza l'irrevocabilità del male. C'è all'inizio un villaggio felice, dove un'antica tradizione preserva il miracolo della pacifica convivenza tra credi diversi. Sembra un piccolo mondo impossibilitato a sopravvivere allo scontro feroce tra combattenti più simili a bande criminali che a reparti regolari; da ogni parte prevalgono o i corrotti o i guerrieri feroci, o entrambi i tipi. Ma nonostante questo schieramento del male, il bene non resta senza protettori e anche il diavolo più efferato può trasformarsi in un fiabesco angelo custode e la coppia di enigmatici killer solitari, abituati agli omicidi più turpi, compiere d'un tratto i delitti utili a liberare gli innocenti. Un racconto di crudo realismo e di cupa sfiducia nell'umanità moderna sa a un certo punto svoltare, come preannuncia anche il titolo, verso il miracolo della favola antica, sotto un cielo e in un bosco di prima o oltre l'uomo moderno e la sua aggressione tecnologica al creato.     Vittorio Coletti

Recensioni dei clienti

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    Andrea

    22/08/2016 17.34.48

    Un altro bel libro di Lilin, decisamente nel suo stile e che si legge tutto d'un fiato. Per gli amanti di questo scrittore sicuramente una conferma delle sue indubbie doti affabulatrici. Nulla da invidiare a mio parere ai suoi precedenti romanzi. Scorrevole, con caratterizzazioni ben costruite, suspense e brivido che corrono dalla prima all'ultima pagina in una sequenza ininterrotta.

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    Luca

    18/09/2015 14.02.21

    Un bel libro. Si descrive bene la confusione e l'ipocrisia dei sempre più numerosi conflitti moderni, narrati da chi vi ha partecipato in prima persona. É un romanzo credibile, anche se la trama è frutto di fantasia si riconoscono molte verità e molti riferimenti ad altri libri dello stesso autore. Il lieto fine non guasta mai.

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    Riccardo

    24/01/2015 12.25.55

    Mi è piaciuto molto. Forte, crudele,sanguinolento, ben strutturato. Credo anche che abbia dei difetti, riassunti con equilibrio ed obbiettività dall'Editoriale de L'indice del sig. Coletti. Avrei di gran lunga preferito più dialoghi. Nel chiuderlo, una volta finito, ho provato la classica e difficilmente automatica (con i libri)sensazione di nostalgia e "mancanza".

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    Alessandro

    20/11/2014 15.12.04

    Un romanzo appassionante e scritto in modo diverso rispetto alle altre opere precedenti. Ambientato nella zona del Caucaso descrive in modo semplice ma riuscito la guerra vista da punti di vista differenti.

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    Marco Tolotti

    14/09/2014 15.44.41

    Romanzo e verità si fondono in un libro autorevole ed appassionante. Un lavoro da elogiare!

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    romina

    03/09/2014 21.01.36

    Primo libre che leggo di questo autore e sono rimasta entusiasta! Mi ha preso dalla prima pagina all'ultima, mi ha rapito e conquistato. Bellissimo per me.

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