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Descrizione


Dopo una visione, una chiaroveggente trova dietro un muro di casa uno scheletro. Insieme al proprio psichiatra cerca di indagare sul caso, scoprendo così che potrebbe anche lei essere vittima dello stesso destino. Diretto dal poeta del macabro Lucio Fulci, un viaggio ipnotico tra visioni premonitrici, misteri irrisolti e atmosfere cariche di tensione, in cui il regista costruisce un puzzle narrativo affascinante e disturbante. Tra i vertici del giallo soprannaturale italiano anni '70, con Jennifer O'Neill e Gianni Garko.
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Dettagli

Italia
1977
Blu-ray
Vietato ai minori di 14 anni
8054806318311

Informazioni aggiuntive

Mustang, 2026
Eagle Pictures
90 min

Conosci l'autore

Lucio Fulci

Lucio Fulci (1927-1996) è stato regista e sceneggiatore di più di cinquanta film ed è il riconosciuto maestro italiano dei B-movies, rivalutati negli ultimi anni dalla critica internazionale e da autori quali Guillermo del Toro e Quentin Tarantino. La sua filmografia copre tutto lo spettro dei generi, dalla commedia demenziale al thriller all’horror, fino allo splatter, contando pellicole di culto come Non si sevizia un paperino (1972), Sette note in nero (1977), Paura nella città dei morti viventi (1980) e Demonia (1990)

Jennifer O'Neill

1948, Rio de Janeiro

Attrice statunitense. Dopo un esordio impegnativo nell'ultimo western di H. Hawks (Rio Lobo, 1970), è una bella e giovane vedova al centro di una vicenda sessuale cara alla gioventù degli anni '70 in Quell'estate del '42 (1971) di R. Mulligan, mentre nel contempo si divide tra commedia di costume (Ma che razza di amici!, 1970, di O. Preminger) e thriller blasonati (Il caso Carey, 1972, di B. Edwards). Chiamata in Italia da L. Zampa per Gente di rispetto (1975), in cui è una credibile maestrina del Nord Italia in trasferta, allarga il proprio registro sulle estenuanti note dannunziane di L'innocente (1976) di L. Visconti, e nel più lucido e inquietante spartito di Sette note in nero (1977) di L. Fulci. Ritorna oltreoceano per Scanners (1981) di D. Cronenberg, ma poi, per un talento così versatile,...

Gabriele Ferzetti

1925, Roma

"Nome d'arte di Pasquale F., attore italiano. Dopo un precoce esordio in Via delle Cinque lune (1942) di L. Chiarini, interpreta ruoli secondari sia nel cinema sia in teatro. Il suo trampolino di lancio è il Nastro d’argento ottenuto per il ruolo del marito tradito da G. Lollobrigida in La provinciale (1953) di M. Soldati. Nel corso degli anni ’50 si divide ancora fra teatro e cinema. Attore dalle notevoli capacità espressive, si sente a suo agio nei ruoli più disparati: è in grado di impersonare Puccini (nel film omonimo di C. Gallone, 1953) o l’arido borghese (in Camilla, 1954, di L. Emmer) o ancora il grande dongiovanni (in Le avventure di Giacomo Casanova, 1955, di Steno). La sua versatilità seduce anche M. Antonioni, che lo dirige in Le amiche (1955) e L’avventura (1960), rarefatti ritratti...

Marc Porel

1949, Losanna

Nome d'arte di M. Landry, attore svizzero. Nato in una famiglia di artisti (la madre è attrice teatrale, il fratello un fotografo di moda), impone il fisico scattante e il volto piacente sia in pellicole d'autore (piccoli ruoli in Il tredicesimo uomo, 1966, di C. Costa-Gavras e in Ludwig, 1973, di L. Visconti) sia nel cinema di genere, dove si cimenta anche con personaggi difficili come il folle sacerdote del thriller Non si sevizia un paperino (1972) di L. Fulci. Prima della morte prematura dovuta a un'overdose, diviene una stella del poliziesco italiano, interpretando spietati giustizieri (Uomini si nasce poliziotti si muore, 1976, di R. Deodato) o feroci criminali (Tony Arzenta, 1973, di D. Tessari, con A. Delon, già incontrato in Il clan dei siciliani, 1969, di H. Verneuil).

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