La settima alba

The Seventh Dawn

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Titolo originale: The Seventh Dawn
Regia: Lewis Gilbert
Paese: Gran Bretagna
Anno: 1964
Supporto: DVD
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In Malesia, nel 1952, alcuni ex compagni di lotta partigiana antigiapponese, di diverse nazionalità, si ritrovano di nuovo insieme. Gli anni però non sono passati invano e ciascuno ha maturato esperienze politiche o esistenziali che ora lo oppongono o lo legano agli altri diversamente da come era avvenuto durante l'occupazione. Il paese inoltre è sull'orlo della guerra civile, tanto che i dissidi sfociano in qualche caso nella lotta aperta.
  • Produzione: A & R Productions, 2015
  • Distribuzione: A & R Productions
  • Durata: 123 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo);Inglese (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Formato Schermo: 1,77:1
  • Area2
  • William Holden Cover

    Nome d'arte di W. Franklin Beedle jr., attore statunitense. Notato in una produzione teatrale al college, nel 1937 viene messo sotto contratto sia dalla Paramount che dalla Columbia. Dopo qualche ruolo minore, veste i panni del violinista/boxeur in Passione - Il ragazzo d'oro (1939) di R. Mamoulian, impressionando per il suo talento e prendendo in prestito dal titolo originale del film, Golden Boy, il suo soprannome. Tornato dalla guerra con il grado di tenente, interpreta qualche commedia, come Nata ieri (1950) di G. Cukor, fino all'incontro, fondamentale per la sua carriera, con il regista B. Wilder che lo dirige in personaggi indimenticabili: lo sceneggiatore fallito mantenuto dalla diva G. Swanson in Viale del tramonto (1950), l'enigmatico prigioniero del campo di concentramento in Stalag... Approfondisci
  • Susannah York Cover

    Attrice inglese. Esordisce diciannovenne in Whisky e gloria (1960) di R. Neame. Inquieta e diafana, si candida per ruoli di donne instabili o dalle psicologie sottilmente alterate. Lavora fra gli altri in Tom Jones (1963) di T. Richardson, L’assassinio di Sister George (1968) di R. Aldrich e Non si uccidono così anche i cavalli? (1969) di S. Pollack. Nel 1972 vince un premio a Cannes per l’interpretazione della malata di mente in Images di R. Altman, e di rilevo è anche l’interpretazione in L’australiano (1978) di J. Skolimovski. Dagli anni ’80 appare in diverse serie televisive. Approfondisci
  • Capucine Cover

    Nome d'arte di Germaine Lefebvre, attrice francese. Esordisce nel cinema statunitense tra gli anni '50 e '60 dopo aver raggiunto un notevole successo come indossatrice. La sua bellezza altera e sofisticata la rende adatta a interpretare donne fatali e ricche aristocratiche in commedie brillanti come La pantera rosa (1963) di B. Edwards, Ciao Pussycat (1965) di C. Donner e Masquerade (1967) di J.L. Mankiewicz. Occasionalmente si cimenta con il genere drammatico, come nel caso dell'ambiguo personaggio di Saforet in Fräulein Doktor (1969) di A. Lattuada. Sul finire degli anni '60 la sua popolarità inizia a declinare, appare sempre più raramente sul grande schermo, per lo più in pellicole commerciali italiane e francesi di scarso interesse. Approfondisci
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