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Adam Johnson

Traduttore: F. Zucchella
Editore: Marsilio
Collana: Vintage
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 554 p., Brossura
  • EAN: 9788831718165
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Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ....

    30/12/2015 08.05.59

    Un po' contorto in alcuni punti ma molto interessante

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    stefano

    17/06/2014 16.25.54

    Romanzo ambizioso, interessante, ma prevedibile. La prima parte è promettente, dopo di che, diventa un'opera lenta e forzata. Ci sono delle buone intuizioni e alcune descrizioni sono suggestive, ma alla fine dei conti, l'opera in sé risulta fiacca e debole, ideologicamente troppo di parte.

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    Michael Moretta

    10/10/2013 10.50.15

    Il libro racconta la storia di Jun Do, ragazzo nord-coreano che passa la sua infanzia in un orfanotrofio il cui direttore è il padre (il signore degli orfani). Intorno ai 14 anni viene arruolato nel corpo speciale destinato a lottare nei tunnel sotterranei tra le due Coree. Si fa valere e viene "promosso" in un corpo destinato ai sequestri di persona. Jun Do impara l'inglese, va in Giappone e Cina e viene mandato su un peschereccio con il compito di intercettare le comunicazioni via radio di altre imbarcazioni, finché non è inviato negli Stati Uniti per una missione diplomatica.  Il viaggio in Texas è insieme grottesco, ironico e tragico. Il pessimo esito di questa missione condanna Jun Do alla prigione, che normalmente significa la morte.  Qui comincia la sorprendente seconda parte del libro in cui Jun Do, per scappare, uccide il più famoso generale nord-coreano, e marito della più nota attrice del Paese, e prende il suo posto. Diventa il comandante Ga a tutti gli effetti e viene riconosciuto tale anche dal Grande Leader Kim Yong Il e dalla moglie del comandante, la bella Sun Moon. In questa parte del libro conosciamo la classe dirigente del Paese, mentre in quella precedente ci era stata mostrata la classe più umile. Poco a poco scopriamo come Jun Do sia riuscito ad uccidere il vero comandante Ga ed entriamo nei meccanismi del potere regnante a Pyongyang.  Molto affascinante l'ultima parte del libro, che ci presenta la stessa storia vista da tre punti di vista: quello del Comandante Ga, quello della propaganda nord-coreana e quello del responsabile degli interrogatori a cui sarà sottoposto il comandante dopo il suo arresto.  Un romanzo affascinante, scritto bene, che tiene il lettore sempre vigile e attento. Un libro ricco di informazioni sulla nazione di cui meno sappiamo. Informazioni che ci giungono da una delle poche persone occidentali che abbia potuto toccare con mano quella terribile realtà.  Una lettura senza dubbio consigliata.

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    Elena

    28/08/2013 13.32.59

    Ho letto con gusto questo libro totalmente impregnato di "NordCorea", la propaganda fatta con la radio, il sistematico annichilimento dell'individualità, il sentimento di paura verso la "cattivissima" America, simbolo del decadimento occidentale, il personaggio principale ultimo fra gli ultimi in quanto orfano, "il caro Leader" ecc. Senza entrare nei particolari, per non rovinare la lettura, mi sento di consigliare questo libro a chi ama una lettura impegnativa e sottile.

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    marcello

    24/08/2013 19.39.17

    Qualcuno l'ha descritto senz'anima,piatto e noioso, io aggiungerei crudo, senza luce , disumano, senza speranza e senza amore, umanamente primordiale. Amici, questo è il mondo della corea del nord ! Ricordate le lunghe file dei piangenti ai funerali del leader ? E' l'assurdo di quel popolo lì con quel tipo di vita lì. Libro difficile e struggente

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    assur

    30/07/2013 12.12.31

    Condivido totalmente la recensione del sig. Massimo Marazio. Aspettavo con interesse la traduzione di questo libro: una delusione sotto tutti gli aspetti.

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    massimo marazio

    22/06/2013 18.41.42

    Un romanzo senza anima, piatto e noioso, frutto di uno standard narrativo ovvio e prevedibile. Dialoghi estenuanti e soporiferi. Un racconto troppo lungo, spesso confuso, che poteva impegnare metà delle cinquecento pagine che impegnano il lettore. Personaggi del tutto privi di spessore che non riescono a emergere dallo sfondo tragico in cui agiscono. Ci si sarebbe aspettato molto di più da un testimone diretto di quell'inferno orwelliano che è il regime del caro leader coreano.

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    enrico

    22/04/2013 11.46.59

    Racconto straordinario delle vicende di un uomo nel paese più assurdo del mondo: la Corea del Nord. Il libro è scritto molto bene ed è ricco di colpi di scena. La crudezza di alcune immagini ben descrive la miseria del luogo... Pare che per scriverlo si sia preparato - documentandosi - per sette anni.

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