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I Martano sono una famiglia operaia di origine meridionale trapiantata a Torino. Emma Martano è impiegata alla Fiat in un settore nuovo, quello informatico. Ha lavorato sodo fin da piccola per cancellare la sua origine e risalire la china. Ora sta per laurearsi in matematica ed è prossima a sposare Silvio, un dirigente dell'azienda torinese, vedovo, con una figlia. È il settembre 1980 e la Fiat annuncia che licenzierà quindicimila operai. Ha inizio il lungo durissimo sciopero che durerà 35 giorni. Nel clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è sempre più attratta da un giovane militante che lavora alle presse, Sergio. E per tutta la durata dello scontro la ragazza vive un'intensa ma breve storia d'amore che toglie senso alla sua faticosissima ascesa sociale e la spinge a rompere con la famiglia, a rompere con l'uomo che vuole sposarla. In pochi giorni Emma consumerà drammaticamente l'esperienza più importante della sua vita.

Recensioni dei clienti

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    JD

    03/01/2011 13:09:26

    La Labate intendeva usare il retroterra famliare di Emma(figlia di immigrati da cui vorrebbe distinguersi studiando e accettando la corte del suo superiore)per mostrare la perdita d'identità dei proletari immigrati al Nord,tentati da lusinghe piccoloborghesi ma incapaci di ripudiare del tuto le proprie radici.Per farlo ha usato l'hannus horribilis delle lotte degli operai italiani,ma questa scelta non ha giovato molto:la parte sentimentale ne esce troppo raffreddata e quella politica troppo didattica.Lo stile troppo debitore verso la televisione finisce per rendere tutto troppo simile(la pressa uguale al salotto,lo sciopero uguale alla gita).E comincia a stufare,il ricorso ai periodi storici/politici bui nostrani per mettere in scena vicende odierne come i triangoli amorosi.Buono il cast,comunque.

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    Rufus

    03/04/2010 11:39:31

    Mi è piaciuto abbastanza. La trama è un pò banale . La solita storia della ragazza di famiglia all'antica che si innamora del ribelle e lascia il " buon partito ". Però gli attori hanno recitato bene e gli spezzoni di documentari hanno rinforzato il dramma della trama e creato un doppio binario del filo conduttore: da una parte la testimonianza di quegli anni dall'altra l'intimismo sentimentale dei due protagonisti. Comunque non male e sicuramente un film migliore di quello sul G8.

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    HULK

    22/10/2009 13:55:01

    Perchè il cinema italiano è morto??? Basta vedersi questo pastrocchio, la Wilma Abate la quale dovrebbe continuare a dilettarsi con documentari, dei quali frega niente a nessuno, vedi genova e puoi muori. Nel senso che se non si ha talento, se il cinema NON è il tuo mestiere non devi farlo. Di Questo film non si riesce a rintracciare in maniera chiara, quanto ha inacassato, quanti lo hanno visto, forse solo il sottoscritto, masochista. Non si tratta dell'elogio del blokbust. ma semplicemente prendere atto, vedere, spezzoni documentari e poi una storiella ridicole, girata e recitata in maniera dilettantesca. Borghesucci smettetela, vivete le vostre vite da privilegiati senza psticciare. Di Ken Loack ne esiste uno solo, Labate, Soldini,smettela per favore,abbiate pudore, rispetto per chi ha veramnte vissuto, sofferto, perso , ma pretendere che dei borghesi abbiano pudore, rispetto, dignità, senso della misura 'La loro'. Sarebbe tacciato di giacobinismo, di comunismo, stalinismo. Avete le stesse facce dei vostri padri...

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  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2008
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Inglese; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of); foto