Il silenzio delle vittime

Robert Wilson

Traduttore: P. Merla
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 27 marzo 2008
Pagine: 450 p., Rilegato
  • EAN: 9788830422698
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Descrizione

Un mattino di una torrida estate sivigliana i coniugi Vega vengono trovati morti nella loro casa di Santa Clara, la città-giardino costruita nei primi anni Cinquanta dagli americani nella città andalusa. Malgrado ogni indizio sembri indicare un patto suicida, l'ispettore Javier Falcón è tutt'altro che convinto. Dalle indagini sull'attività di Rafael Vega, un costruttore di successo, emergono ambigui legami con la mafia russa. E i primi interrogatori rivelano che la comunità dell'esclusiva Santa Clara nasconde disperazione, fallimenti ed enigmi inconfessati. Fra i primi a parlare vi sono Marty Krugman, architetto americano che lavorava con Vega, e la bellissima moglie Madeleine. Si sono trasferiti lì, stando alle loro dichiarazioni, per sfuggire all'America del dopo 11 settembre, ma il loro passato sembra nascondere ben altre motivazioni. Un altro vicino chiamato in causa è l'attore Fabio Ortega, la cui stella si è offuscata dopo che il figlio è finito in galera per un delitto infamante. Sotto il caldo impietoso dell'Andalusia l'elenco delle morti misteriose si allunga. E dopo che una nuova pista sembra portare Falcón a un giro di pedofili che si credeva debellato, seguiamo col fiato sospeso l'ispettore mentre collega indizi e fili in apparenza irrilevanti e ricostruisce un complicato intrigo che lo costringe a confrontarsi con le atrocità della psiche umana.

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Recensioni dei clienti

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    Standbyme

    02/09/2011 18:29:10

    La mancanza assoluta di azione, l'assenza di suspense, la penuria cronica di colpi di scena, i troppi temi trattati, una prosa lenta e narcotizzante, i personaggi senza spessore vanificano, ed è un vero peccato, una trama che, se raccontata in un altro modo, avrebbe potuto dar vita ad un thriller di classe.

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    Alina

    04/06/2010 11:32:59

    Nulla a che vedere con "l'uomo di Siviglia", questo è un libro piuttosto noiso. Non consigliato.

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    Satanik

    23/03/2009 11:09:08

    Terribilmente noioso, ho rischiato lo slogamento della mascella a causa degli sbadigli che ho fatto, soporifero come una torta al sonnifero mentre si ascolta una canzone di Amedeo Minghi, valido solo se si soffre di insonnia e non si sa come curarla...terribilmente prolisso se l'autore avesse scritto almeno 200 pagine in meno e tolto qulche inutile personaggio forse sarebbe stato leggibile. Neanche il peggior Le Carrè ha mai fatto una cosa simile....l'unica cosa che si salva è la copertina ad effetto...

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    Sydbar

    16/03/2009 21:08:44

    Piacevole da leggere e poi non annoia mai vista la suspance che genera ad ogni pagina. Un buon libro davvero.

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    Giulio ZV

    11/10/2008 19:11:41

    Molto simile a "L'Uomo di Siviglia", specie nelle pagine iniziali...Ha comunque spunti originali, tra cui il collegamento tra gli omicidi e passati avvenimenti storici tristemente noti (e di più non dico per non rovinarvi la lettura...).

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    simona75

    03/07/2008 15:37:33

    Ho approcciato questo libro perchè molto colpita dal precedente "L'uomo di Siviglia" (consigliato). Giunta faticosamenta a metà dell'opera ho abbandonato il tomo (è una cosa che non faccio quasi mai) perchè stravolta dagli sbadigli. Forse trovando la forza di proseguire... NOIOSISSIMO E INCONCLUDENTE

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