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Barbara Frale

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2009
Pagine: 375 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788815133748

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    Nicola Antonio de Liso

    28/04/2010 14.04.55

    Ho sentito di recente una conferenza di Barbara Frale a Torino sulla Sindone. In quell'occasione ha spiegato la sua ipotesi secondo la quale sull'esterno della sindone fossero stati incollati con colla di farina alcune etichette fatte con papiro, con le scritte relative alla condanna di Gesù ed il nome di Gesù Nazzareno. Alla luce della spiegazione fisica di tali lettere all'interno del lenzuolo, e non mediante trapasso di colore da una faccia dell'etichetta al retro della stessa, e poi al trasferimento del colore dall'esterno all'interno della Sindone, ma mediante trasferimento diretto all'interno della Sindone degli ioni ferrosi provenienti dalla colorazione ocra delle lettere scritte, ho rivisto la mia primitiva avversità alla formazione dei segni lasciati dalle lettere stesse, pensate in un primo tempo dal sottoscritto come trasferimento di colore delle lettere stesse, ho rivisto la mia posizione di perplessità che avevo circa la lettura delle lettere sopraddette, ed ora mi sono invece entusiasmato all'ipotesi di trasferimento all'interno del lenzuolo degli ioni ferrosi, durante la formazione dell'impronta sindonica, e approvo in pieno tale proposta scientifica assai suggestiva. Nicola Antonio de Liso

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    diablo

    26/04/2010 16.10.26

    chi cerca esoterismo e sciocchezze stile Giacobbo resterà deluso. Il saggio è molto ben fatto, confutabile in diversi passaggi, ricco di spunti. la Frale è un archeologa, chiaramente è interessata più alla parte esegetica, di ricerca, le datazioni chimico fisiche vengono liquidate rapidamente a favore delle scritte sul telo. Un saggio utile a che cerchi una chiave di lettura scientifica alternativa.

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    MAX

    18/03/2010 17.19.35

    la descrizione che i primi padri della chiesa che avevano conosciuto Gesù non corrisponde al volto della sindone. I volti riportati dal velo della veronica e dalla sindone di Torino e forse da altre sindoni non assomigliano nemmeno. Da qualche parte qualcuno ha raccontato delle balle, ma il volto della sindone assomiglia più a dun cavaliere templaro che ad un palestinese della Cisgiordaniua com'era Gesù. I testimoni raccontano che aveva un viso ben poco bello, mentre l'uomo della sindone è un vero vichingo!! x chi vuole saperne di più.... gesù il ribelle palestinese di giancarlo rosati

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    Nicola Antonio de Liso

    15/01/2010 17.34.02

    Nicola Antonio de Liso di Torino Ho letto con piacere questo prezioso saggio di Barbara Frale. Sono d'accordo con la scrittrice circa l'autenticità della Sindone e circa l'antichità delle tracce lasciate da scritte poi scomparse. Tuttavia non sono d'accordo sulle modalità di applicazione di tali scritte come proposte dalla bella scrittrice Barbara Frale, la quale propone che esse siano state lasciate da etichette incollate sul lenzuolo con il cadavere dentro, e quindi dopo la deposizione della salma di Gesù nella sindone all'interno del sepolcro. In tal caso, poichè le scritte dovevano essere leggibili da una persona, avrebbero dovuto lasciare le tracce all'interno del lenzuolo, con successivi passaggi dei coloranti delle lettere; in sostanza i caratteri delle singole lettere dovevano trapassare il retro delle etichette di papiro (che in realtà non è carta velina o carta lucida) e poi impressionare prima il retro del lenzuolo e trapassarlo per impressionare infine l'interno della sindone, ossia 3 passaggi successivi, cosa impossibile. Credo invece che tali lettere scritte avendo il lenzuolo piatto, furono scritte solamente dopo la scomparsa del cadavere di Gesù dal sepolcro, e confermerebbero che la sindone non venne prelevata dal sepolcro dagli apostoli, ma da Claudia Procula, la quale la fece esaminare dall'exactor mortis romano che scrisse tali lettere in greco, latino ed ebraico o aramaico. Su questo punto concordo con Barbara, tuttavia non prima della resurrezione, ma dopo, anche perchè se avessero scritto prima, avrebbero causato gli strascinamenti dei grumi del sangue di Gesù, cosa che le macchie ematiche non recano nessuna ipotesi di strascinamento.

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    Mauro

    21/12/2009 11.06.28

    Ottimo libro. Restano da valutare alcune critiche che sono state argomentate in modo approfondito da più parti.

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    Fabio Ponzana

    22/11/2009 12.51.47

    Letto con grande attenzione, come tutte le opere della Frale. E' un gran testo : pulito e scevro di inutili teorie balzane. L'acribia con cui l'autrice esamina la materia e storna le inesattezze della pseudostoria è ammirevole. Prezzo alto, ma ne vale la pena.

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