La sinfonia di Parigi e altri racconti

Irène Némirovsky

Traduttore: I. Piperno
Editore: Elliot
Collana: Lampi
Anno edizione: 2012
Pagine: 96 p., Brossura
  • EAN: 9788861923102
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Descrizione

Agli inizi degli anni Trenta, Irene Némirovsky accantonò per un paio d'anni la scrittura di romanzi, per "subire" la fascinazione positiva e feconda da parte del cinema. Assidua frequentatrice delle sale cinematografiche, entusiasta per l'avvento del sonoro, l'autrice intuì nella settima arte, con sensibilità quasi profetica, una straordinaria risorsa per la scrittura, una fonte di suggerimenti e spunti anche tecnici, in grado di ampliarne le possibilità espressive. Fu così che nel 1931 nacquero le tre storie d'amore, "La sinfonia di Parigi", "Natale" e "Carnevale di Nizza", qui tradotte e pubblicate per la prima volta in Italia, con la speranza che potessero un giorno essere trasposte sul grande schermo. Del resto, per la scrittrice francese l'incontro con il cinema era già avvenuto con la realizzazione del film David Golder, per il quale il regista Julien Duvivier dichiarò di non aver avuto bisogno di aggiungere scene o modificare i dialoghi tratti dal romanzo omonimo, tanto la scrittura della Némirovsky si armonizzava perfettamente al ritmo e alle tecniche narrative cinematografiche. Nessuna di queste storie diventò mai un film, ponendo così fine alle sue speranze di poter lavorare come sceneggiatrice. Eppure, il tentativo non fu vano e la lettura di queste tre brevi opere potrà meglio farci comprendere quanto l'amore per il cinema abbia influenzato lo stile dell'autrice di "Suite francese".

€ 4,50

€ 9,00

Risparmi € 4,50 (50%)

Venduto e spedito da IBS

5 punti Premium

Disponibile in 5 gg lavorativi

Quantità:

Altri venditori

Mostra tutti (2 offerte da 5,00 €)

 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Renzo Montagnoli

    15/11/2016 05:55:57

    La Nemirovsky fu affascinata dal mondo del cinema, forse anche perché il suo primo romanzo pubblicato (David Golder) ebbe una felice trasposizione cinematografica. Indubbiamente le immagini che si vedono sullo schermo hanno un senso di immediatezza che è superiore a quello che si ritrae leggendo un libro, ma non si deve dimenticare che la scrittura della narratrice ucraina privilegia sempre la visione delle scene, pur lasciando margini di autonomia alla fantasia del lettore. Dal risvolto di copertina di La sinfonia di Parigi e altri racconti si comprende quanto sia stata grande la fascinazione del mondo di celluloide, atteso che queste tre prose sono state scritte nel 1931 con il preciso obiettivo di considerarle dei soggetti cinematografici, i canovacci indispensabili per realizzare in futuro eventuali film. Nondimeno, nulla hanno delle sceneggiature, salvo forse la capacità descrittiva degli avvenimenti qui più minuziosa del solito, ma comunque per niente affaticante. Ciò che più conta in questi tre racconti è che parlando dell’amore sembra di vedere susseguirsi davanti agli occhi, pagina dopo pagina, i fotogrammi di una pellicola. In ogni caso non si può non apprezzare lo stile fluido, pulito, senza fronzoli, ma capace di suscitare in silenzio emozioni, nonché di avvincere senza forti contrasti, tanto da risultare serenamente appagante.

  • User Icon

    Lina

    09/03/2013 15:59:56

    purtroppo non si tratta di racconti ma di abbozzi di sceneggiature, scritte dalla Nemirovsky per il cinema ma mai diventate film. per i cultori di quest'autrice può essere interessante scoprire anche questo angolo della sua produzione, di per sè abbastanza deludente.

  • User Icon

    Romolo Ricapito

    24/11/2012 00:42:39

    La Sinfonia di Parigi e altri racconti, libro di Irène Némirovsky appena edito, propone tre racconti della celebre scrittrice concepiti come sceneggiature cinematografiche. "Natale", il racconto centrale, offre molti spunti. La festività religiosa è l'occasione per descrivere le finzioni degli adulti : papà e mamma hanno rispettivamente i loro rispettivi amanti, mentre i loro bambini, che gioiscono del Natale in maniera ingenua e gioiosa, sono la rappresentazione dell'innocenza, ignara delle storture dei parenti più prossimi . Ma c'è anche una figlia adolescente, sedotta e abbandonata, che ripiegherà sul fidanzato di un'amica. La descrizione della società francese ipocrita e perbenista è devastante, mentre la mamma e il papà, sfatti dopo aver passato la notte di festa fuori casa e che pregano al mattino presto la baby sitter di occuparsi della prole, è un quadro esasperato e tragicomico. Il racconto che conclude la raccolta, "Il Carnevale di Nizza" è la descrizione del classico triangolo, laddove il tradimento avviene all'interno della stessa famiglia. Il cugino del capofamiglia, giovane orfano da sempre ospitato in casa, si rivela un ingrato, seducendo la cugina acquisita durante una vacanza che è in realtà per i due convalescenza dopo una breve malattia. Ma da adulto, sistemato nel mondo politico e sposato con una donna dell'alta società, il giovane non può presentare i cugini nelle sfere altolocate, perché la consorte si vergogna di loro. Il racconto che dà il titolo alla raccolta è il meno significativo, ma solo per brevità: il musicista della storia abdica al talento, concedendosi mondanità e successo facile. In questi testi la Némirovsky è abile come sempre, ma qui sintetizza in poco spazio i temi a lei cari, come la degenerazione morale dell'individuo borghese. C'è un umorismo sottilissimo, ma solo nel racconto centrale. Negli altri abbondano stilettate e affondi. La Némirovski si conferma una fuoriclasse. ROMOLO RICAPITO

Scrivi una recensione