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Ugo Pirro

Collana: La memoria
Anno edizione: 2000
Pagine: 180 p.
  • EAN: 9788838916373

Le soldatesse, primo romanzo di Ugo Pirro, fu pubblicato nel 1956. Per il suo carattere di oggettiva testimonianza di una avventura grottesca - il viaggio di un ufficiale ventenne in compagnia di un «carico» di prostitute destinato ai soldati italiani dell'Armata Sagapò - il racconto veniva a incastrarsi dentro un più grande e tragico sentimento di grottesco: il ricordo dell'allora ancora recente aggressione, inutile e vergognosa, dell'Italia fascista alla Grecia. Di quel grande grottesco finiva col diventare in qualche modo il simbolo, e l'espressione di un atto di riparazione e di amore verso un popolo che a Pirro - e ai tanti «conquistatori» italiani - era sembrato generoso e amico. Così il libro fu accolto con favore e fervore, e divenne per alcuni un testo su cui fermarsi a riflettere.

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    francesco cisternino

    25/03/2012 09.27.52

    "Le soldatesse" e' un capolavoro della letteratura italiana сhe andrebbe letto e commentato nelle scuole superiori al posto dei bolsi Promessi sposi, del Fogazzaro e di tutta la sbobba ottocentesca che ci hanno fatto ingoiare a forza. Le ragioni? E' scritto (benissimo) da chi ha visto i fatti in prima persona, e fa conoscere una delle pagine piu' nere della nostra storia senza diventare un libello anti-italiano. C'e' molto sentimento, inoltre, che non diventa mai svenevole. Il militare che deve accompagnare il gruppo di prostitute greche per il sollazzo di truppe ed ufficiali all'inizio ispira simpatia, ma e' il suo lato umano con tutti i suoi sbagli, le passioni e i rimorsi che accende una miccia nello spirito. I giudizi sul nostro passato coloniale vengono lasciati al lettore, ma il romanzo offre il destro per revisionare alla svelta il mito degli "italiani brava gente". Ugo Pirro ci fa riflettere ad ogni pagina, mentre allo stesso tempo ci intrattiene con maestria.

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