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Isabel Allende

Traduttore: E. Liverani
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2008
Pagine: 315 p., Brossura
  • EAN: 9788807017421
Disponibile anche in altri formati:

La riflessione di fondo che farcisce ogni riga delle meravigliose pagine di questo romanzo, riguarda la vita da scrittrice di Isabel Allende, la vita di una donna costretta a lunghi periodi di solitaria riflessione nell'intento di svuotare su un foglio bianco il pozzo della sua anima. La Allende ne La somma dei giorni si osserva e si descrive, restituendoci l'immagine vivida e vitale di una madre attenta e accentratrice nei confronti della sua famiglia allargata, di una donna che lotta con passione contro il macigno che si porta nel cuore e che le impedisce di abbassare la guardia nei giorni rumorosi della sua vita.
Quel macigno ha il nome di Paula, sua figlia morta a ventotto anni, dopo una lunga degenza in Spagna a causa di una malattia terribile e debilitante, la porfiria. Ed è a Paula che Isabel si rivolge in queste pagine, per raccontare gli eventi che hanno segnato la sua vita e quella della sua "tribù" dopo la sua morte: le vittorie, le paure, le piccole battaglie quotidiane ingaggiate con la sorte, nel tentativo di ricongiungere i figli e i figliastri dispersi tra l'Europa, gli Stati Uniti e l'America Latina.
In queste pagine ascoltiamo la voce di una madre che teme di lasciarsi sfuggire ancora una volta le persone che ama, avvertiamo la paura di perdere quel nucleo centrale di vitalità che sono i figli, i nipotini, i vari nonni e prozii. Numerosi sono i personaggi intorno a cui ruotano gli episodi narrati in queste pagine: il suo secondo marito, Willie, e le disavventure dei figli di quest'uomo, come Jennifer, una ragazza coraggiosa e fragile, con un cuore carico di amor proprio ma con il sangue avvelenato dalle dipendenze. La vicenda di Jennifer, figliastra perduta di Isabel, apre il romanzo, parallelamente al lutto per Paula, e segna il punto d'inizio di una storia familiare che vedrà pagina dopo pagina germogliare il seme di una grande dinastia ibrida.
Intorno alla casa di Isabel, su una collina di San Francisco in California, si ritroveranno suo figlio Nico con la moglie Celia e i loro tre bambini, la vecchia nonna, ancora convinta di trovarsi in Cile, fidanzate, vedovi, parenti ed "ex parenti", affascinanti donne africane e amiche New Age del circolo delle Sorelle del Perpetuo Disordine, monache buddiste e bambini con gli occhi carichi di passione. Un mondo luminoso e fragile, in cui Isabel, come un motore immobile, dirige e catalizza le attenzioni di tutti, nel tentativo di tenere insieme un'improbabile tribù postmoderna.
La caratterizzazione dei personaggi, come un alito divino, porta in vita gli amici e gli affetti di una scrittrice la cui sensibilità è in grado di cogliere anche le minime sfumature di una voce, i microscopici spostamenti di uno sguardo. Come in una fiaba animata da personaggi ammalianti, il mondo della Allende circonderà la vita di colui che si accosta alla lettura di questo straordinario romanzo, lasciandolo incredulo e spiazzato dalla constatazione che probabilmente i personaggi che popolano queste pagine esistono davvero da qualche parte nel mondo.
La storia di Isabel Allende, il rapporto con il suo meraviglioso Paese, le vicende familiari e politiche, la morte di Paula, ma anche la genesi di tanti suoi successi da Il piano infinito ad Afrodita, così come gli aneddoti legati all'uscita del film tratto da La casa degli Spiriti, riempiono le pagine di questo libro.
Tutto l'universo fiabesco, delicato e allo stesso tempo struggente, di questa grande donna dei nostri tempi, fa capolino in queste pagine, per una lettura che saprà segnare i nostri passi e svegliare i nostri sensi di fronte alla meraviglia del mondo.

Recensioni dei clienti

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    Laura

    08/11/2014 19.01.49

    Libro autobiografico in cui l'autrice racconta i momenti successivi alla morte della figlia Paula e il lento cammino per ridare colore alla vita. In questa specie di diario ci permette di conoscere i membri della sua bizzarra famiglia, nonché le difficoltà della scrittura e la necessità di ridare linfa all'ispirazione. Non mancano episodi buffi e bizzarri che sono talmente fantasiosi da apparire frutto della dirompente fantasia dell'Allende. Pur non raggiungendo i livelli dei primi romanzi, è una lettura piacevole e scorrevole.

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    lester

    07/07/2014 03.23.50

    Scritto benissimo, come solo la Allende sa scrivere. Però il libro è a tratti noioso, a tratti insopportabile. questa famiglia che è la migliore dell'universo mondo, nella quale entrano per matrimonio o adozione sfigati, tossici e delinquenti che toccati dalla famiglia diventano i megliori del mondo, e questa simpatica signora che da trent'anni dorme ogni notte abbracciata stretta al marito per otto ore in fila... Insomma, sarò disilluso, o nessuno in quella famiglia mi hai voluto, ma tendo a non crederci!

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    mitla

    20/01/2014 13.58.03

    La Allende riprende la storia della sua tribù dalla morte di Paula. se non sapessimo che è tutto vero ci chiederemmo come si sia potuta inventare certi intrighi sentimentali! Ecco forse da dove viene la sua sterminata fantasia: dalla sua famiglia? Ricchissimo di citazioni, un inno alla vita gioiosa, un vero toccasana in tempi di tristezza, pieno di speranza e di futuro in cui credere. In più ci sono tanti suggerimenti sui romanzi che ha scritto e che ancora mi mancano. Lo ricordo con molta emozione.

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    ornella tognetti

    23/07/2012 20.10.56

    MERAVIGLIOSO.Uno stile che riesce a toccare il lettore. Uno dei libri più belli, commoventi, intensi che abbia letto.

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    taty

    05/06/2012 08.26.42

    non è al pari degli altri libri della allende ma è pur sempre un libro in cui l'autrice si racconta invece di raccontare. è un libro che va preso così: un modo per conoscere meglio l'autrice e la sua bizzara famiglia. a me è piaciuto!

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    chiara

    18/05/2012 18.32.21

    meraviglioso!!! uno dei pochi libri autobiografici che mi ha fatto commuovere, ridere, piangere... credo non sia facile neppure per uno scrittore affermato parlare di se' senza risultare noioso ma credo che lei sia riuscita nell' intento perché' la sua vita e' meglio di un romanzo...

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    Elisa

    23/06/2011 11.56.17

    L'ho portato a termine per forza di inerzia. Non mi è piciuto per niente l'Allende è strepitosa a raccontare ma incredibilmente noiosa nel raccontarsi. Peccato!

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    Ros

    03/11/2010 13.12.04

    Deludente.. per chi ha letto già i suoi libri èuna ripetizione!

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    Damianito

    28/09/2010 16.22.40

    Intenso, bello, non è il primo libro che adoro di questa scrittrice.

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    Lady Moon

    04/09/2010 12.12.32

    Insieme a Paula questo libro rappresenta la vita di isabel scritto in maniera romanzata in modo da permettere a noi lettori di immaginare che tutto sia solo un racconto, a chi vuole iniziare a conoscerla come autrice è fondamentale leggerlo.

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    daniela

    22/07/2010 10.53.58

    I libri della Allende sono come sempre una certezza di buona lettura. Da tempo brancolavo un pò nel buoi alla ricerca di un libro che mi coinvolgesse in questa calda estate e finalmente ho trovato quello che cercavo. Come per i libri di Sepulveda, dietro ogni parola uscita dalla penna dell'Allende c'è un mondo di passione e di vita vissuta in maniera eccezionalmente appassionata. Il massimo dei voti a questo libro

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    marelu

    18/06/2010 14.01.42

    Libro autobiografico scritto in maniera egregia, interessante e coinvolgente. Bello

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    stefania

    22/05/2009 08.32.40

    A me non è piaciuto per niente, ovviamente scritto bene ma non è il mio genere, troppo pesante, diverso dai suoi romanzi che ho sempre divorato!è un'autobigrafia di tutti i particolari e eventi di ogni membro della sua famiglia e non, tutti, dopo la morte dell'amata figlia Paula. Non ce l'ho fatta a finirlo, me ne pento ma è così!troppo poco avvincente..forse in questo periodo della mia vita non è il romanzo che fa per me!mi dispiace mettere un voto così basso all'Allende per un suo romanzo ma questa volta se lo merita!

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    paola

    20/12/2008 19.44.46

    un'autobiografia avvincente, interessante.sembra quasi inverosimile che la vita di isabel allende sia stata così ricca di avvenimenti. complimenti, altro ennesimo ottimo libro.

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    castellacce

    18/11/2008 14.30.54

    finalmente di nuovo Lei! questa volta mi è piaciuto mi sembra ritornata al vecchio stile. gli ultimi due libri non sono riuscita a finirli anche se amo tantissimo la sua scrittura, le sue storie. bentornata! grazie marina

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    silvia

    20/10/2008 15.51.28

    bello, non c'entra niente con i suoi romanzi che hanno comunque una certa ambientazione storica, è un riepilogo della sua vita...molto triste ogni volta che ricorda la figlia (non ho letto l'altro libro "Paula"), ma a volte anche ironica nel ricordare certe cose e sincera nel raccontarsi come suocera, amica, donna....infatti finito il libro sono andata sul suo sito a guardare le foto dei suoi parenti e amici.

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    giannina

    29/08/2008 23.13.29

    Non è un romanzo, non è una storia, è una piccola biografia ben raccontata, con simpatia, amore ed entusiasmo nonostante tutto. Si legge, interessa, è come fare quattro chiacchere (condite di pettegolezzi) con le amiche. Piacevoli, ben scritto. Per i fans. Del resto la Allende confessa di iniziare a scrivere sempre a Gennaio, ogni anno, un romanzo. Quindi non possiamo aspettarci sempre delle rivelazioni: lo fa per lavoro, per soldi, come molti altri. Però lo fa bene.

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    Marta80

    30/07/2008 16.15.47

    La Allende racconta nel suo stile inconfondibile la storia della sua famiglia dopo la morte della figlia Paula. Certo siamo molto lontani dalla magia dei primi romanzi, ma è comunque un bel libro, soprattutto per chi ha letto i romanzi precedenti.

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    giorgio g

    26/06/2008 11.48.49

    Le mie impressioni su questo libro possono cominciare dall’ultima pagina dove l’autrice scrive FINE (per il momento). Vuol dire che ci aspettiamo da lei altre letture fascinose come questa, nonostante la tristezza che da lei emana per la perdita della sempre rimpianta Paula, per la gioventù che sta svanendo, per le troppe amarezze che hanno costellato la sua vita. Ma ce le trasmette in maniera dolce, accattivante e con una scrittura che pochi scrittori contemporanei hanno. E che piacevole autoironia trapela dalle sue pagine! E’ sempre una gioia leggerla. Chissà se ci riserverà ancora qualche prova più impegnativa?

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    rossana

    23/06/2008 15.50.41

    Ancora una volta, leggendo questo libro della Allende, si ha come la sensazione di fare una gradevole chiacchierata a più voci, perchè il suo stile e il suo modo di porsi sono veramente coinvolgenti. E' un libro interessante,ma diverso dagli altri; pertanto, spero proprio che l'autrice abbia già in cantiere un altro dei suoi favolosi romanzi!!!!!!!!!!!!!!!!!

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