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Traduttore: Y. Mélaouah
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2008
Pagine: 448 p., Brossura
  • EAN: 9788806192884
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Recensioni dei clienti

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    DaniMani

    13/01/2014 11.30.00

    Sto leggendo in ordine i 7 casi del commissario Adamsberg. Questo Sotto i venti di Nettuno è molto coinvolgente (come lo era altrettanto L'uomo a rovescio'). L'idea iniziale di un giudice "cattivo" redivivo in effetti era per me un deterrente a continuare la lettura, ma poi, sempre confidente nelle qualità della Vargas, sono andata avanti, con sempre maggiore "appetito" e alla fine sono rimasta molto soddisfatta. Divertente e geniale la soluzione del tenente Retancourt per tirare fuori dagli impicci canadesi il suo capo! Me ne restano 3 di romanzi sul commissario, temo il giorno in cui saranno letti tutti.... Spero la Vargas vada avanti con questo delizioso sbirro!

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    P.G.

    29/10/2013 15.01.34

    A questo genere, vale a dire "il giallo", si ricorre per pura evasione, per il desiderio dichiarato di trovare divertimento e "leggerezza". Detto ciò, tuttavia, dalla Vargas è lecito attendersi qualità e stile e si resta sorpresi nel riscontrare, in questo romanzo, confusione, superficialità e forzature di ogni tipo nell'intreccio e nei suoi personaggi. Una storia decisamente non ispirata.

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    malatesta diego

    30/06/2013 17.44.47

    questa volta la Vargas mi ha deluso; ho faticato a leggerlo tutto

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    Claudio M.

    30/12/2011 17.38.53

    Trama bella, ma coinvolgente solo a fasi alterne. Alcuni passaggi sono ostici al limite della comprensione. Adamsberg nascosto nell'accappatoio di Retancourt risulta alquanto inverosimile, così come improbabili sono il vigore dell'eterno giudice Fulgence e l'abilità di Josette della pensionata hacker. Il francese maccheronico dei poliziotti canadesi appesantisce la lettura, mentre puerile risulta il rapporto psicotico di Adamsberg con la cattedrale di Strasburgo. Peccato, nel complesso, l'idea era buona.

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    Elena

    28/07/2011 17.08.51

    Il mio preferito di Adamsberg. Bellissimo e coinvolgente.

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    Ragnetto

    27/05/2011 18.26.34

    Storia un po' particolare, che più delle altre sfiora l'assurdo...Ciò nonostante la vicenda intriga, soprattutto nella parte finale della "fuga"....E poi è qui che nasce la famosa definizione di Adamsberg "spalatore di nuvole"....bella ed azzeccatissima.

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    gitano

    21/05/2011 20.20.02

    Sarà che Adamsberg non mi ha mai entusiasmato a differenza dei tre evangelisti ma anche qs romanzo non l ho "digerito" con soddisfazione.La parte centrale del libro,soprattutto quando si svolge in Quebec,potrebbe esser scartata,poco incisiva e noiosa.Alcuni personaggi son di per se marginali ma hanno più spazio del giudice,il personaggio centrale che appare fugacemente(e rasenta la fantascienza quanto a forza,bellezza,agilità). Pare che la storia sia costruita a partire dal buono(Adamsberg) e il cattivo(il giudice) e su di essi si sia costruito una trama che si risolve con enormi forzature(il gioco,le tre dita,l orecchio) ma senza una vera conclusione.E lasciamo perdere il finale,patetico e insignificante nell enunciazione di massime di vita più da decifrare che da ricordare.

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    frabarzz

    08/02/2011 21.57.40

    sinceramente,dopo aver letto tante buone recensioni,sono rimasto deluso.Poco avvincente come thriller,poco divertente nei suoi sprazzi di humour,poco un po' di tutto. Anche i personaggi,soprattutto quelli marginali,mi hanno lasciato un gran senso di incompiutezza.

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    Kat70

    17/05/2010 13.30.45

    Molto bello e coinvolgente. Si legge in poco tempo e colpisce come al solito per la bellezza dello stile e la caratterizzazione dei protagonisti. Stupenda Violet e davvero originale la figura dell'hacker. Pero rispetto all'inizio della saga di Adamsberg, questo libro ha perso parte della gioiosa leggerezza che rendeva adorabili gli altri libri. E' il prezzo che il lettore deve pagare per un approfondimento del personaggio Adamsberg che comunque è da apprezzare.

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    diablo

    11/04/2010 15.55.54

    Bellissimo, articolato ed emozionante. La Vargas riesce ad intrecciare velocità, tensione e vis poliziesca. Adamsberg, solitamente poco delineato, risalta in tutta la violenza della paura che lo attanaglia.

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    REXLEX

    31/03/2010 16.42.22

    Alla ricerca di nuovi scrittori sono finalmente approdato alla Vargas ma , purtroppo , il libro non mi ha entusiasmato. La trama improbabile , la mancanza di suspence , il finale frettoloso come ha scritto già qualcuno e indefinito , certi personaggi che non stanno nè in cielo nè in terra , quei dialoghi in quebecchese che , resi in italiano , sembrano un gesso sulla lavagna....no ! ps : mi piacerebbe sapere quale termine in francese può essere reso con il meneghino "pirla" come si trova nel testo .

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    Beatrice

    20/01/2010 15.13.03

    Trama interessante, se non fosse per un finale abbastanza frettoloso, meriterebbe un voto più alto. La Vargas si conferma scrittrice ironica. La lettura è veloce, piacevole e poco impegnativa, adatta a momenti di relax sia fisico, sia mentale.

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    Robin

    13/01/2010 09.08.11

    Li ho letti quasi tutti (me ne mancano solo 2 all'appello) e credo che questo sia il più bello tra i belli. La storia è piena di humor, scorrevole e interessante e come sempre i protagonisti sono ben delineati. I libri della Vargas sono affascinanti proprio perchè surreali, bizzarri e tanto tanto "francesi". Simpatico il dialetto stravagante del Quebeq. Super.

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    raffaella

    16/11/2009 16.18.41

    E' il primo libro che leggo di Vargas, all'inizio mi ha un poco sconcertato, (sinceramente non riuscivo a capire niente!) ma poi, la trama ha iniziato a prendere forma e la storia ha cominciato a svolgersi dipanandosi come un gomitolo ben arrotolato, del quale improvvisamente si identifichi il bandolo. Ben scritto, avvincente, con il giusto grado di ironia. il personaggio del commissario Adamsberg è davvero delizioso, surreale, azzeccato ,convincente. Il tutto è un mix divertente , stuzzicante e stimolante. Vivamente consigliato

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    Maurizio

    10/11/2009 13.35.11

    Il migliore di quelli che ho letto della Vargas. La trama e l'intrigo sono eccellenti. Non do il voto massimo perchè ho trovato un po frettoloso ed improbabile il metodo con cui si svela l'enigma (l'hackeressa). Alcuni elementi della trama rimandano a "Cocaine Night" di Ballard ma questo aspetto, almeno per me, è stato piacevole.

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    silvia

    31/08/2009 11.34.21

    ancora una piacevolissima lettura della Vargas! anzi, per ora, il migliore tra quelli letti! Adamsberg è proprio un bel personaggio, come del restoa nche tutti coloro che compaiono. intrigante, spiritoso, ben scritto! Lo consiglio

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    Paolo

    20/04/2009 10.53.44

    Lo sto finendo. Stupendo. Finora il migliore dei suoi 3 che ho letto. Confermo che scrive molto bene. Dopo Deaver, Reichs, Cornwell, Mankell, e molti altri, direi che mi è tornata la voglia di leggere. Provvedo a prenderne altri.

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    lucia

    20/04/2009 09.20.26

    Bellissimo! Ho conosciuto la scrittrice da poco ma mi ha appassionato da subito....questo è stato il quinto libro che ho letto (4 del commissario Adamsberg e 1 del Tedesco)e quello che più mi ha coinvolto! Bei personaggi e bella storia. Mitiche le due "vecchiette" che supportano e sopportano il commissario! Consiglio di leggerli in ordine perchè almeno a me piace seguire gli eventi della vita dei personaggi. Buona lettura. Stasera mi aspetta sul comodino "nei boschi eterni"! Buona lettura a tutti. Lucia

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    Danilo

    02/04/2009 16.03.22

    A me è piaciuto tantissimo, intrigo come se ne leggono pochi. Ironico, divertente e mai noioso. Personaggi (non protagonisti compresi) ben costruiti, sembra di essere dentro la storia. E' stato il mio primo libro della Vargas ma non vedo l'ora di leggere gli altri. Cosa aspettano a farne un film?

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    giorgia

    24/01/2009 18.56.26

    la storia è molto avvincente, ma soprattutto affascina sempre la figura del commissario. Consiglio di leggerli in ordine,poichè è piacevole anche seguire l'evoluzione della storia del protagonista.

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