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Bruno Morchio

Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2013
Pagine: 239 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811684978

Recensioni dei clienti

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    Alessandra

    25/07/2016 09.38.40

    Non mi trovo d'accordo con i giudizi degli altri utenti. Il libro, che per fortuna non arriva a duecento pagine, è praticamente inconcludente se lo si intende come thriller. Non c'è assolutamente nulla da scoprire che non sia chiarissimo fin dall'inizio, la trama è riassumbile in tre righe e tutto ciò che il presunto investigatore "scopre" lo fa attraverso un sogno e incontrando gente al bar, al comizio o al ristorante... se non fosse per la grande abilità descrittiva dell'autore, che riesce effettivamente a rendere interessante anche la banalità, considererei questo libro una presa in giro. Mi è sembrato che l'idea solamente abbozzata del giallo sia un po' una scusa per farci leggere alcune riflessioni personali sul sessantotto e sulla mezza età... ad essere indulgenti si salva il finale.

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    Salvatore

    23/05/2014 10.18.21

    Ho iniziato a leggere questo libro per puro caso. Solitamente mi concentro sugli scrittori stranieri, considerando il fatto che raramente mi ha colpito un noir o un poliziesco italiano. Con questo libro mi sono ricreduto. Spero che ci siano tanti autori in Italia che siano in grado di "imitare" gli intrecci e la suspense degli americani, in particolare. Sin da subito la storia decolla, ti tiene incollato alla pagina finché non termini il libro. Peccato per me, che grazie al mio fiuto, abbia quasi capito sin da subito come andasse a finire e chi era il colpevole. Ma per questo non posso condannare di certo Bruno Morchio. Non do il voto massimo perché il decollo iniziale e l'intreccio tra passato, presente e futuro perdono purtroppo d'intensità man mano che ci si avvicina al finale, che a mio avviso rimane alquanto deboluccio se non ci sarà una continuazione, un libro futuro che ci spiega come è andata a finire. In attesa del seguito e complimentandomi ancora con lo scrittore che senza dubbio merita attenzione, voto: 4/5

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    Massimo

    04/02/2014 22.42.18

    Ottimo giallo, costruito bene e scritto con la complicità della malinconia e di una realistica fantasia. Molto apprezzabile l'omaggio e la chiosa al grande Izzo dello splendido Churmo. Un bassaiolo come me, ritrova gli odori di una Genova che ho molto amato da giovane e le atmosfere dei grandi autori e cantautori di quella città. Complimenti a Morchio e alla sua agevole e mai banale scrittura

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    spaggio

    12/01/2014 14.29.26

    Bruno Morchio sa scrivere, non c'è dubbio. La lettura è agevole, scorrevole, interessante. Ma la storia raccontata non è, a mio avviso, del tutto solida: convincente nei presupposti, debole nella conclusione. Resta comunque un ampia sufficienza. Non sfugge, ovviamente, il tributo a un grande scrittore come Jenn Claude Izzo, alla sua Marsiglia, al suo Chourmo: nella citazione iniziale, nel richiamo durante il dialogo di Pagano con Lou, nelle bevute di Lagavulin. Per Morchio, Izzo è (giustamente) un punto di riferimento importante e in qualche passaggio del libro tale evidenza è lampante.

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    Pupottina

    19/12/2013 09.13.29

    "Gli spaventapasseri fanno paura anche senza saperlo." Un giallo investigativo perfetto!

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    valerio padula

    14/12/2013 19.44.53

    Devo ammettere che ero prevenuto nei confronti del ns. Avevo avuto modo di leggere qualcosa in precedenza ma non avevo apprezzato i troppi riferimenti ai troppo facili riferimenti ai luoghi comuni liguri (pesto, focaccia, ecc). questo libro mi ha veramente ricredere! Mi è piacuto molto. Mi farò consigliare qualche altro libro precedente che - probabilmente - avevo sottovalutato.

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    ANNA

    14/12/2013 11.38.46

    Che dire...un centro pieno, a mio parere forse il libro migliore di Morchio.La trama è decisamente avvincente, la ricerca minuziosa dei particolari ma mai prolissa, noiosa, o superflua, ha il potere di risucchiarti letteralmente e ci si ritrova a "vivere" il libro, non leggerlo.Ci sono diversi spunti di riflessione sul passato e sul futuro, Morchio li butta lì, con finta nonchalance, si possono anche non raccogliere.... E poi c'e lui, Bacci Pagano, l'inossidabile, nostalgico, finto disilluso investigatore da carrugi, al quale il concerto K537 di Mozart riesce a far battere il cuore....... Libro consigliatissimo, un delitto non leggerlo.

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    elisabetta

    11/12/2013 15.53.02

    grande Bacci e grande Morchio da leggere sicuramente

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    lela casini

    11/12/2013 14.53.55

    davvero bello! Bruno Morchio è ora fra i più grandi scrittori noir italiani. I suoi erano carini, molto amati da genovesi ed ex sessantottini, poi sono diventati sempre più belli. Una bella scrittura, squarci di Genova magistrali, riflessioni mai banali o noiose, ma il fulcro e sempre Bacci Pagano, il protagonista, fantastico, maturato, nel quale un po' ci riconosciamo, un po' ne siamo innamorate. Da leggere!

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    Elisabetta Casula

    10/12/2013 18.17.37

    Grandissimo Bruno! Come al solito Bacci ti coinvolge, riesce a farti vivere l'atmosfera di Genova, città ferita ma sempre affascinante...e poi il disamore per la politica e un nuovo amore, una donna intrigante e mai scontata! Adesso ovviamente aspettiamo con ansia il seguito dopo un finale mozzafiato. Grazie Bruno..

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    Fernando

    10/12/2013 15.50.08

    Uno dei più belli,se non il più bello in assoluto,della serie Bacci Pagano.Mi auguro che non sia l'ultimo!? Morchio non può,non deve,lasciarci orfani di un personaggio di così grande umanità.

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    cecilia

    09/12/2013 21.48.00

    E'sempre più avvincente leggere il Bacci Pagano. sempre più intrigante.la fine del libro ti sorprende.nel contempo i giochi rimangono tutti aperti.povero Pertusiello quanto sarà allarmato per l'accaduto e pronto ad intervenire.Grazie Bruno Morchio. al prossimo capolavoro...

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    Basil

    09/12/2013 19.39.16

    Per me Lo Spaventapasseri è insieme a Rossoamaro il miglior romanzo della serie di Bacci Pagano. Semplicemente perfetto. E quel finale... L'attesa per conoscere il seguito è già spasmodica. Grande Bruno Morchio

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    Giuseppe Solari

    09/12/2013 12.32.27

    Grande Bruno. Finalmente Bacci è tornato! Chissà che prima o poi non mi capiti di incrociarlo a cavallo del suo px per le vie del centro... Storia bellissima ed intrigante, sceneggiatura come sempre affascinante... E poi un sentito grazie : Genova è molto più bella di come noi genovesi spesso tendiamo a dipingerla...ed ogni tanto è un bene che tu sia qui a ricordarcelo... Voto 5

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    clara arena

    08/12/2013 08.21.44

    grande Bruno!!bellissimo come tutti i tuoi libri,che si divorano!!!

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    Gianni Guasto

    08/12/2013 01.17.52

    Ancora un'avventura mozzafiato di Bacci Pagano, il detective genovese che è tutt'uno con la sua splendida città, bella e malinconica, nobile e ferita. E ancora una volta, il personaggio di Bruno Morchio si immerge in un'avventura densa di misteri che non saranno svelati neanche nell'ultima pagina che anzi annuncia un drammatico e intrigante seguito. Come sempre, Pagano è tutt'uno con la sua città e tutt'uno con le vicende malinconiche e inquietanti che ne segnano la pigra e indolente quotidianità, fatta di riti sempre uguali e di tragedie che covano sotto la pelle. Ancora un mix di politica, memorie di un tempo trascorso, ostinato e duro a farsi dimenticare, passione erotica, malinconia amorosa e suspence per un finale che vedrà il nostro protagonista sul punto di cedere ad altri la scena. In questo romanzo, Morchio non smentisce la propria stoffa di narratore. Sebbene Lo Spaventapasseri non raggiunga la felicità del precedente Rossoamaro, questa ennesima prova si rivela all'altezza dell'ormai solida fama dell'Autore.

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    marco pelizza

    07/12/2013 20.12.07

    L'investigatore Bacci Pagano viene incaricato da un suo ex compagno di liceo, sicuro candidato ad un suo primo seggio di senatore, di identificare chi gli manda minacce anonime. Bacci investiga ed ha un coinvolgimento emotivo con una donna dello staff; alla fine, con la sua tipica amarezza, verrà a capo del quesito iniziale e di altri misteri che, via via emergono. L'autore ha molto ben reso l'atmosfera, affannosamente festosa, della campagna a supporto di un candidato ad una carica, sfruttando l'esperienza fatta sostenendo il candidato sindaco della sua, nostra città. Rende bene, come sempre, gli odori, i tagli di luce, i "topos" di Genova e poi quei momenti fatti di allegro sudore, gioioso sbattimento, spingendo ciascuno quasi fisicamente il "nostro" candidato alla "sua" carica. Il finale è assolutamente a sorpresa e, se posso fare un paragone, è degno di quelli di Frederick Forsyte.

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    Francesco Antonio Meneghetti

    07/12/2013 20.02.20

    Gli anni passano anche per Bacci. Il tempo lascia cicatrici nel corpo e nell'anima che Morchio descrive impietosamente. Anche la descrizione di Genova e' di una città più sofferente. Atmosfera tesa per tutto il romanzo con finale nel quale ci si chiede se Bacci sappia di essere stato usato a sua insaputa.

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    Daniela

    07/12/2013 19.51.55

    Da leggere assolutamente!

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    Aglaja

    07/12/2013 18.39.44

    Romanzo assolutamente perfetto. Forse il migliore di tutta la serie.

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