L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
IBS.it, l'altro eCommerce
Cliccando su “Conferma” dichiari che il contenuto da te inserito è conforme alle Condizioni Generali d’Uso del Sito ed alle Linee Guida sui Contenuti Vietati. Puoi rileggere e modificare e successivamente confermare il tuo contenuto. Tra poche ore lo troverai online (in caso contrario verifica la conformità del contenuto alle policy del Sito).
Grazie per la tua recensione!
Tra poche ore la vedrai online (in caso contrario verifica la conformità del testo alle nostre linee guida). Dopo la pubblicazione per te +4 punti
Altre offerte vendute e spedite dai nostri venditori
Tutti i formati ed edizioni
Promo attive (0)
recensione di Fasolo, A., L'Indice 1996, n. 1
Il 90 per cento degli scienziati e degli ingegneri esistiti nella storia dell'umanità vivono al giorno d'oggi. Ogni anno nelle grandi riviste scientifiche vengono pubblicati ben tre milioni di articoli. La scienza è al suo apogeo, ma mostra inattesi vacillamenti. La crisi economica strutturale dei paesi sviluppati e il ritardo sempre maggiore dei paesi del secondo e terzo mondo rendono più fragile e vulnerabile l'organizzazione della ricerca. Nello stesso tempo l'immagine salvifica della scienza si è appannata nella fantasia collettiva e nelle attese delle classi politiche. Infine emerge sempre più forte l'esigenza di una guida e di una finalizzazione del lavoro scientifico. Sembra essere così finito il periodo, iniziato con il Secolo dei Lumi, della ricerca scientifica gestita da operatori professionali, ma sostanzialmente condotta in modo individuale e senza finalizzazioni esplicite. Il contatto con la ricerca tecnologica ha ridotto i confini tra scienza e tecnologia, tra ricerca di base e applicazione, ma ha modificato l'assetto produttivo della ricerca.
Attorno a questi temi cruciali per lo sviluppo della scienza, si muove il libro di Antonio Ruberti, già commissario dell'Unione Europea per la Scienza, la Ricerca, lo Sviluppo, l'Educazione e del suo collaboratore Michel André. Partendo da un discorso generale sul sistema della ricerca, si giunge a definire i cambiamenti che l'"Internationale des esprits", esistita in Europa sin dalla nascita degli stati nazione, ha subito nel corso dei secoli fino a oggi. Vengono poi delineate le strategie per conciliare nelle grandi organizzazioni di cooperazione le opposte esigenze della collaborazione e della concorrenza, attraverso i principi della "sussidiarietà" fra gruppi diversi di lavoro e della "precompetitività". Il libro identifica tre pecche nel sistema di ricerca europeo: le risorse inadeguate, la scarsa efficienza del trasferimento dei risultati della scienza in innovamento produttivo, la frammentazione e mancanza di coordinamento di gran parte delle ricerche europee. Infine il libro guarda al futuro e nelle sue parti conclusive propone un'autentica politica europea di ricerca e sviluppo tecnologico. La proposta finale è generosa e in qualche modo sanamente utopica. Nel 1993, con il suo libro bianco su Crescita, competitività e occupazione, la Commissione europea ha lanciato un messaggio di speranza, sostenendo che è possibile ritrovare la strada dell'espansione senza rimettere in causa il sistema di protezione sociale che i nostri paesi hanno sviluppato nel tempo. In questa strategia di crescita socialmente "tamponata", la scienza e la tecnologia hanno un ruolo chiave, e probabilmente decisivo, a patto che sappiano sviluppare dimensioni critiche, precedenze esplicite, e precisi orientamenti. È necessario però iniziare un lungo e complesso percorso di rifondazione della scienza, che passi attraverso verifiche di produttività severe, una strategia di progettazione nazionale e sovranazionale, una drastica riforma delle vie di addestramento, reclutamento e impiego dei docenti e dei ricercatori, un pro-fondo rinnovamento delle pratiche amministrative e gestionali. Questo non significa scatenare la mitologica concorrenza selvaggia di tanti confusi darwinisti sociali di oggi, ma stabilire linee di priorità per uno sviluppo sostenibile, che non mortifichi la scienza, n‚ rinunci alla creatività del lavoro individuale, ma sappia adeguatamente valorizzare la ricerca di base orientata. È difficile da accettare, ma siamo probabilmente di fronte a quello che è sempre più la "rivoluzione industriale della scienza".
L'articolo è stato aggiunto al carrello
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da IBS, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.ibs.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafetyibs@feltrinelli.it
L’articolo è stato aggiunto alla lista dei desideri
Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.
Verrai avvisato via email sulle novità di Nome Autore