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Andreas Eschbach

Traduttore: R. Benatti
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 521 p. , Brossura
  • EAN: 9788834709955

Recensioni dei clienti

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    gabriella '52

    25/01/2016 15.40.58

    Da un'idea di fondo, ampiamente sfruttata, ma pur sempre ricca di fascino, l'autore mescola in modo inedito temi religiosi, archeologia misteriosa e viaggi nel tempo e costruisce un crescendo di avvenimenti, che spingono il lettore, ormai saturo di un cliché ricalcato all'inverosimile, a tuffarsi comunque in un percorso narrativo di oltre 500 pagine dal ritmo serrato e coinvolgente. I personaggi risultano già visti, ma con qualche dovuta eccezione, come il personaggio dello scrittore, il meno importante ai fini dell'intreccio, ma il più lontano dagli stereotipi letterari e che, fino all'ultima pagina, conserva un autentico spessore critico non piegato alla finzione. Finale aperto e inatteso, che non spiega e non nega nulla sulla veridicità storica di un dogma religioso pur mantenendone intatta la fascinazione, ma che unisce magistralmente gli inizi e la fine della storia in una perfetta connessione spazio-temporale. Lo scrittore è molto abile a non lasciarsi coinvolgere in diatribe religiose né a dare interpretazioni audaci o alternative sulla versione di una storia che dura da duemila anni, tuttavia, e Dan Brown docet, l'immagine di una chiesa cattolica piena di cattivoni è imperante in questo tipo di storie ed Eschbach non si sottrae alla regola. Lo stile fluido, non appesantito da inutili verbosità e noiose digressioni scientifiche, consente una lettura imperdibile per tutti gli appassionati del genere.

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    Mr. Bukk

    13/01/2015 16.38.03

    Il libro di Eschbach è stato sul mio comodino per 5 anni. Mai aperto solo comprato per sbaglio. Poi mi sono deciso di cominciarlo e devo ammettere di essere rimasto sorpreso, certo non è un capolavoro ma chi ha amato Silverberg e certi romanzi Urania lo troverà interessante. L'idea di fondo non è originale e il tutto lo si poteva racchiudere in 300 pagine ma alla fine il prodotto è venuto buono. Chi non ha mai voluto essere nel passato con una videocamera? Certo il romanzo è del 1998 quando ancora non c'era l'ossessione degli smart phone onnipresenti ma qui sta la trovata geniale: filmare l'impossibile! Ecco a voi Jesus Video e non lasciatelo 5 anni a marcire in libreria...fatelo vostro. Vi trasformerà.

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    Massimo F.

    13/12/2012 09.57.25

    Idea di partenza molto intrigante, ma condotta con una certa difficoltà in un contesto di thriller tradizionale. Qualche personaggio non azzeccatissimo, alcune sbavature nella narrazione, ma tutto sommato piacevole da leggere.

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    Filippo

    08/10/2012 16.43.50

    Onestamente sopravvalutato. L'ambientazione originale permette al libro di raggiungere la sufficienza. Una discreta lettura, ma niente di più.

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    Marco

    05/10/2012 11.55.43

    Libro molto bello, accurato nei dettagli e piuttosto scorrevole. Ho trovato solo un po' scontati alcuni passaggi, ma per il resto i personaggi sono davvero ben caratterizzati e la trama è sicuramente intrigante. Eschbach riesce benissimo a non cadere nella fin troppo facile banalità di molti libri che trattano il tema dei viaggi nel tempo. Assolutamente consigliato!

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    marcostraz

    15/06/2012 17.10.03

    L'ho trovato un libro molto interessante, che affronta alcuni temi "delicati" (i viaggi nel tempo, la Fede, Gesù) in modo non banale, sviluppandoli abbastanza bene anche se inevitabilmente in maniera un pò approssimativa (per farli rientrare in un libro di 500 pagine)...scade un pò nell'ovvietà nelle scene d'azione, però lo scrittore è sicuramente abile ad evitare un finale scontato e anzi lasciandolo aperto a divere interpretazioni...certo, per uno che scrive di Gesù quindi avrà fatto un'adeguata ricerca bibliografica, cadere in quello che è un errore dei più banali (ovvero quello sul dogma dell'Immacolata Concezione) fa storcere un pò la bocca...ma solo un pò...

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    luca

    28/03/2007 15.56.39

    Non certo un capolavoro ma ben contruito e filante. Si legge fino all'ultima pagina aspettando la sorpresa. Personaggi ben caratterizzati e forse un pò troppo scontati nel loro ruolo. Finale new age per romantici.

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    vincenzo

    02/02/2007 10.56.28

    Un libro che emoziona e che non si rovina, come spesso accade, nel finale. Un finale preciso, il solo possibile se paragonato all'enorme suspance che l'autore crea nel corso del corposo romanzo. Un finale che non eccede, ma non lascia all'autore il gravoso (ed ingiusto) compito di cercarsi da solo una spiegazione. La spiegazione viene offerta. Credo che il paragone con il codice da vinci sia improponibile nel senso che lo specchio di dio lo scavalca di moltissime spanne.

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    Enrico

    17/11/2005 21.48.01

    Veramente un libro bellissimo e affascinante. Era tempo che non leggevo una trama cosi' fantasiosa ed originale. Ti spinge a immaginare cosa succederebbe se veramente esistesse una videoregistrazione di Gesu' Cristo. Anche il finale è molto bello e imprevedibile, a differenza di quanto succede nei libri di Dan Brown: romanzi belli e godibili rovinati da finali banali, prevedibili e assurdi. In meno di Dan Brown questo autore ha solo la mancanza di pubblicità, altrimenti meriterebbe ben altra ribalta! Consigliatissimo! Soprattutto per chi ama la fantascienza "senza astronavi". Riesce persino a rendere plausibile un viaggio nel tempo! Peccato che il film tratto dal libro sia stato trasmesso solo in Germania e Francia.

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    intropolis

    11/11/2005 15.55.40

    E questo sarebbe uno 'scrittore'?? Libro scritto male come pochi, trama che non si riesce a dipanare, personaggi imbrobabili e stereotipati, e frasi sconnesse, pensieri assurdi nei momenti più inopportuni. Non c'è una sola cosa che funzioni in questo libro dal finale clownesco e dai dialoghi inconcludenti. E questo sarebbe uno scrittore? Non c'è una sola frase bella, un solo scorcio di letteratura, tutte frasi giustapposte liriche come potrebbero essere quelle di un compendio di chimica. Ma chi lo ha pubblicato?

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    Leo Milano

    11/10/2005 20.06.34

    Libro davvero memorabile capace di di non cadere mai nella banalità all'americana nonostante il soggetto ad alto rischio. Il ritmo è quello di Dan Brown ma lo stile e l'abilita dell'autore rendono l'opera di gran lunga superiore all'americano. Secondo me sbaglia chi accusa Eschbach di pedanteria, avete provato a leggere Il quinto giorno di Shatzing? Un libro che potrebbe starci benissimo in 200 pagine ma che ahimè ne sfoggia oltre mille....Ah il finale dello Specchio di Dio è tutto da godere...una vera chicca!

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    silvia

    02/08/2005 17.38.23

    la trama è originale ma impiega 500 pagine per dire cose che ci stavano in 150..non è certo un capolavoro ma solo un romanzo di fantascienza un po' noiosetto

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    Standbyme

    14/06/2005 18.08.16

    Finalmente un libro d’azione, di fantascienza, un po’ thriller e un po’ giallo storico dove non ci sono morti ammazzati a parte quel povero consulente finanziario… Ecco prendete un pizzico di Indiana Jones, una dose di Crichton, un sentore di “Il corpo” di Richard Ben Sapir, un’idea più che originale, una trama intrigante, personaggi simpatici, un’esplicita accusa all’arroganza di certi rappresentati della Chiesa… il tutto sapientemente miscelato con una buona, anche se semplice, prosa da questo autore tedesco ed ecco che avete in mano un libro avvincente che prende fin dalla prima pagina. Si perdona qualche piccolo refuso. Un GRAZIE di cuore a chi mi ha fatto scoprire questo splendido libro.

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    fabio j.

    28/05/2005 23.53.28

    Un romanzo molto interessante e ben costruito... Mi è piaciuto di più MILIARDI DI TAPPETI DI CAPELLI, che secondo me è un capolavoro, ma anche LO SPECCHIO DI DIO è un ottimo romanzo...

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    Federico

    29/03/2005 14.32.34

    Straordinario. Eschbach è in grado di riproporre in un romanzo di pseudofantascienza l'immortale diatriba sulla veridicità della fede. In risposta agli altri commenti, non ho affatto trovato i libro lento o noioso. Piuttosto, mi ha sempre tenuto sulle spine fino all'appassionante finale. E' tra i pochi libri che, una volta conclusi, ti fanno assaporare quanto sia soddisfacente la lettura. Grandioso.

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    raymond

    20/03/2005 16.03.22

    Bello, la storia e i personaggi. Leggerò altre opere di eschbach.

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    Leonardo da Gressignano

    10/02/2005 14.18.17

    3 su 5.Non posso dargli di più come voto.Ci fossero i decimali gli darei 2.8.Sbaglia chi lo paragona al Codice da Vinci.Il paragone non sussiste.Troppo diversi.La storia è per le prime 350-400 pagine lenta.(Non poco vero?)Più volte mi sono detto:"e allora? quando succede qualcosa?"Mi ero fatto un'idea che non corrispondeva alla storia del libro.Poi mi sono detto:"lasciamo fare all'autore".Tutto è andato meglio.Non bisogna pretendere da un libro di essere quello che non è.Si rimane inevitabilmente delusi.Stesso vale per le persone.Le ultime 150 pagine sono più veloci e avvincenti.Belle le riflessioni sparse per il libro.Idea di fondo del Libro bella.Avrei preferito maggiore coraggio da parte dell'Autore.

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    sergio

    09/02/2005 09.06.52

    LENTO LENTO E ANCORA LENTO.L'idea è bella però smbra sempre che l'autore non riesca a svilupparla totalmente.Qualcuno l'ha paragonato ai libri di Dan Brown:bè sinceramente questo libro non si avvicina minimamente a quelli di Brown.

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    roberclock

    12/01/2005 18.54.22

    Ok, la prima metà mi ha annoiato parecchio, poi tutto il contrario. Ci sono un sacco di trabocchetti per il lettore, ci si affeziona ai protagonisti e ci si fa un gran male quando Battista fa la sua escaletion. molto bello, forse un pò lento in alcuni punti

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    chicchi

    11/01/2005 18.15.26

    E' uno dei libri più belli che ho letto di recente. Leggerò sicuramente anche le altre sue opere.

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