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Jo Nesbø

Traduttore: E. Kampmann
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 551 p. , Brossura
  • EAN: 9788806210892

In quale scorribanda ci può trascinare un tizio di nome Jo Nesbø, ex broker della borsa, ex calciatore della serie A del suo paese, compositore e musicista a tutt’oggi nella band Di Erre e ormai affermato scrittore di thriller?
Alla sua nona avventura Harry Hole ci scaraventa nei bassifondi e nei quartieri malfamati di Oslo "dove i tossici si fanno e sballano seminascosti al riparo di una baracca".
C'è un morto che parla a raccontare parte della sua storia; c'è la mafia russa a gestire i traffici di eroina e violina (una nuova droga immessa sul mercato) che si diffonde a raggiera partendo da Oslo; ci sono poliziotti corrotti che intralciano le indagini; ci sono uomini e donne, spietati e arrivisti, accecati dalla brama di potere, ma soprattutto c'è Oleg, il figlio adottivo e abbandonato anni prima da Harry, che è stato accusato dell'omicidio del suo amico Gusto Hanseen. C'è una verità apparente - un regolamento di conti tra tossici, figli perduti della città, che poco stupisce - e ce n'è una nascosta, scomoda e reale. Ci sono tutti i personaggi già raccontati nei precedenti romanzi che ritornano nella vita di Harry (Rakel, Oleg, Bellman, Beate ecc.).
Lo spettro colpisce per il suo sistema di incastri, il suo ritmo cadenzato, sostenuto e percussivo. Le storie si incrociano come manovrate da una logica lucida e rigorosa. Particolari all'apparenza insignificanti vengono disseminati e poi raccolti con accortezza e credibilità.
Jo Nesbø non perde mai il controllo in un'indagine complessa, articolata, in cui tutto si aggroviglia e confonde. Tiene salde le redini e come Teseo nel labirinto di Minosse raccoglie il filo di Arianna per uscire e raggiungere la luce della verità. E i meandri che attraversa Harry Hole non sono solo quelli di una ricerca deviata e ostruita, ma anche i dedali della sua mente invasa, spaventata e ottenebrata dagli spettri – l’alcool, la droga, i morti e gli affetti mancati - di un passato che ritorna.
Questo magistrale thriller dal ritmo serrato, governato da uno scrittore-prestigiatore, nasconde una consapevolezza atroce e angosciante: chi può sottrarsi a un destino determinato dal proprio sangue, dalle proprie origini e dalle proprie condizioni? Quali nostre azioni sono generate dalla nostra volontà e dal nostro libero arbitrio?
I protagonisti di Jo Nesbø sono figure simili ai personaggi della tragedia greca, che combattono una battaglia dolorosa contro un destino già scritto per loro. Ma i cambiamenti non sono impossibili e l'esistenza, seppur lentamente, può essere plasmata da una propria consapevole scelta. In un mondo cupo e feroce c'è ancora spazio per qualche barlume di speranza.

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

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    vincenzo

    30/06/2016 17.39.01

    Un po' lento e superfluo, soprattutto nella prima parte, ma complessivamente e' un racconto avvincente con qualche bel colpo di scena ed un finale sorprendente. Certo il collo fasciato col cerotto e l'annegamento sventato con la bottiglia sono un po' troppo alla Rambo, come pure un uso eccessivo dello splatter che, anziché' aggiungere qualcosa, mi pare penalizzi l'intreccio. E' il primo libro di quest'autore che leggo e per ora mi sembra un'ottima lettura estiva. Provero' a leggerne altri.

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    Luca

    02/04/2015 16.26.21

    Non conoscevo Nesbo ma devo dire che mi ha sorpreso in positivo. Un buon romanzo, ben articolato, con la giusta tensione e un finale per nulla scontato.

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    Ale12

    12/02/2015 10.40.04

    Scusate, una sola domanda, io ho letto tutti i libri della serie Harry Hole, compreso Poizia, ma nonn Lo Spettro.. Dite che le informazioni rese note in Polizia renderebbero inutile e noiosa la lettura di Lo spettro?

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    mapi

    24/09/2014 12.12.09

    rispetto agli altri di Nesbo, e soprattutto al Leopardo, che ho trovato favoloso, quest'ultimo è una pura americanata, un simil robot che, con il corpo pieno di ferite, nastro isolante nel collo e quant'altro, riesce a combattere, proseguire nelle sue ricerche e a non svenire mai......peccato , perché visti appunto i precedenti di Jo Nesbo, questo infanga un po' la sua opera....

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    andrea

    21/04/2014 15.46.16

    un altro gran bel libro di Jo Nesbo...misterioso ed avvincente fino alla fine. lievemente inferiore, secondo me, a "L'uomo di neve" ma comunque assolutamente da leggere.

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    mitla

    26/03/2014 12.18.43

    Non gli do 5 perchè "Il leopardo" rimane sempre il migliore nel mio cuore e poi perchè Hole ormai ha preso il bruto vizio di Kay Scarpetta, sembra che le più grandi organizzazioni criminali internazionali puntino a farlo fuori manco fosse il Presidente degli USA. Alcune scene un po' troppo alla James Bond, è vero, ma la costuzione della storia, i flasi indizi lasciati con una nonchalance invidiabile per trarre in inganno il lettore più abile che, sapendolo, si roderà fino alla fine chiedendosi "ma me lo ha scritto per darmi un aiuto o per trarmi in inganno?" fanno sì' che si rimanga attaccati fino alla fine per sapere che succede. E in questo caso è proprio d'obbligo visto la conlusione a dir poco genale e mozzafiato. Ma si sa, io con Nesbo sono di parte. Occhio a mamma ratto.

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    Fabio

    16/02/2014 09.45.47

    Noir con protagonista Harry Hole. Superiore al precedente "Il leopardo", ma inferiore al miglior Nesbo de "L'uomo di neve".

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    Chiara

    28/11/2013 15.46.09

    Romanzo sicuramente interessante, nonostante alcune scene irrealistiche che appesantiscono la narrazione, combattimenti che sembrano descrivere - più che la Norvegia dei giorni nostri - un mondo parallelo ... in poche parole, ci mancano solo le astronavi! Un peccato: le emozioni descritte sono realistiche così come può esserlo il tema della droga. Il soffermarsi su dettagli così distanti dalla sensibilità della gente fa perdere al libro un po' di qualità. Si cerca di avere la botte piena e la moglie ubriaca, accontentando sia gli amanti del pathos e dell'azione pura, sia chi ama le trame fitte piene di elementi "gialli". Il rischio però è di cucinare un polpettone indigeribile. Oleg fa tenerezza. Jo Nesbo è molto bravo ad "umanizzare" questo personaggio, restituendo dignità umana a quello che, altrimenti, sarebbe soltanto un "tossico". I continui rimandi all'infanzia, alla sua passione per il pattinaggio, portano l'unica aura di dolcezza in un romanzo fin troppo duro. C'è una nota di merito, sulla quale come capirete non posso entrare nel dettaglio: il finale SORPRENDENTE a dir poco. Ho passato mezza giornata a dire "no, non è possibile, non ci credo"

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    Matteo

    23/11/2013 13.49.00

    Questo è stato il mio primo libro di Nesbø; il personaggio di Hole è interessante, ma come ho letto in alcuni commenti ci sono alcuni passi surreali, sul genere Willis in "Die Hard". Comunque lo stile è veloce, ed anche le parti riflessive non diventano mai lente. Dopo questo ho letto Il Pettirosso e mi sono convinto della bravura di questo autore, i primi due romanzi, della serie di Hole, non sono stati tradotti in italiano,e si fa fatica a reperirli anche tradotti in inglese;

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    Chiara

    10/10/2013 15.04.08

    Sebbene non abbia amato alcune scene, completamente al di fuori dal reale e degne del peggiore film d'azione americano, questo libro si è concluso facendomi dire per un giorno intero "no, non è possibile!" Solo un finale mi aveva sorpresa così: quello de "il sesto senso", ed io di solito sono bravissima con queste cose :D

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    Princi

    31/08/2013 20.42.39

    Innanzitutto lasciatemi dire che sarebbe buona creanza scrivere 'SPOILER' prima di recensire un libro svelando 'troppo'. Ma sorvoliamo. 'Lo spettro' è D'OBBLIGO leggerlo almeno dopo 'L'uomo di neve' e 'Il leopardo'. È così. Punto. Tassativo. Altrimenti nè si apprezza nè si capisce. La -nn così estrema, anzi!- complessità ci sta alla perfezione. Se nn si desidera doversi impegnare un minimo -e mica è 'L'Ulisse' di Joyce, o santo cielo!!!- che si stia alla larga da Nesbø, Scandinavia, Svezia, libroni e compagnia bella! Per egoismo darei un braccio per poter leggere un seguito, ma sarei codarda e ipocrita se nn affermassi che, a mio avviso, questa è la degna e giusta Conclusione...soprattutto perché è coraggiosa e, di conseguenza, perfetta. Da leggere. Senza dubbio alcuno.

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    Eugenio Papini

    03/08/2013 16.54.31

    Come sempre...bellissimo, pieno di luce nera

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    rossella

    05/04/2013 18.56.32

    consiglio di leggere Lo Spettro seguendo il percorso intero di Harry Hole, altrimenti è ovvio che quest'ultima opera risulti rocambolesca. a mio avviso è quella tecnicamente migliore, come lo stesso autore ha affermato, in cui i personaggi forse si sono evoluti eccessivamente rispetto al precedente romanzo, come se mancasse un pezzo importante, tuttavia è un thriller odi ottima fattura.

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    dani70

    17/03/2013 19.46.58

    Io adoro Jo Nesbo e Harry Hole, ma questa volta non riesco a dare un voto alto al romanzo, perchè ho fatto fatica a leggerlo. Non mi è sembrato scorrevole, ma a tratti molto pesante e forzato. Rakel, per esempio, non l'ho mai sentita eccessivamente preoccupata per la sorte del figlio. Inconcepibile. Solo verso il finale il romanzo ha dei risvolti interessanti, anche se mi sono posta diverse domande.....: ci sarà un seguito?

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    Massimo F.

    22/02/2013 07.56.45

    Prendo atto del successo di Nesbo, tuttavia - al secondo romanzo letto - continuo a non esserne convinto. Anche in questo caso, l'ambientazione mi è parsa eccessivamente frastagliata e caricata, mentre l'ampio spettro di personaggi (quasi tutti sopra le righe), prende la mano all'autore: ed è così che una storia, che di per sé non sarebbe nemmeno male, risulta polverizzata in mille rivoli spesso un po' confusi. Si fa leggere, perché scorrevole e dotato di un buon ritmo narrativo, ma alla fine - nonostante qualche guizzo di originalità - al lettore lascia veramente pochino...

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    Maurizio Ciarlatani

    25/01/2013 14.33.01

    E' il primo libro che leggo di questo autore. L'ho trovato noioso e confuso. Il mondo della tossicodipendenza è certamente sporco e spietato, ma qui, a mio avviso si eccede, partorendo un'opera inutilmente macabra ed esagerata. Sono arrivato alla fine al solo scopo di poter fornire un mio parere, ma non mi farò mai più ingannare dalle scritte "milioni di copie vendute" presenti sulle sovracoperte.

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    Isa

    15/01/2013 20.29.23

    Cosa si puo' chiedere di piu' ad un thriller? E' un libro stupendo, coinvolgente, emozionante e per nulla scontato.Ho letto tutti i libri di Jo Nesbo e ogni volta penso che non puo' superare i precedenti successi e invece ci riesce alla grande!

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    archipic

    08/01/2013 12.11.38

    Altro gran bel noir di Nesbo. La trama può sembrare banale ma lo scrittore norvegese la porta avanti in modo intelligente e con buoni colpi di scena. Sempre molto fosca l'atmosfera generale nella quale ben si inseriscono i personaggi principali, davvero ben strutturati. Ok Jo, avanti col prossimo.

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    marzia

    25/10/2012 09.42.33

    Lo definirei un fanta-crime più che un giallo perchè, uno che mezzo sgozzato sopravvive con un nastro adesivo attorno al collo, prende ago e filo e si cuce le ferite a mo di Rambo, stà per annegare in una fogna ma si salva grazie all'aria che si procura dalla sua bottiglietta,viene morso da un ratto e non batte ciglio, non può che essere un super eroe e non mi stupirei se fosse ancora vivo per un seguito del libro! Ho amato tutti i libri di Nesbo e forse avevo altre aspettative ma "Lo spettro" mi ha molto delusa, l'ho finito a fatica!

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    jasperffordina

    24/10/2012 00.23.37

    E bravo Nesbo che ce la mette tutta per complicare la vita al nostro Harry, proprio tutta eh, tanto che a questo giro scivola in un finale facilone, non assolutamente degno di un genio come lui, n? degno di Hole. Se proprio voleva terminare la serie poteva fare "emigrare" Harry lontano, incazzato, solo ma vegeto!!! Pare che ci siano sorprese per un seguito, ma mi pare il minimo!!! Scrittura come al solito fantastica, bella la trama, meno avvincente di altre, ma sempre assolutamente piacevole. Forza Nesbo prendi "carta e penna" e datti una mossa!

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