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Piero Chiara

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788804486213

Recensioni dei clienti

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    paolo

    27/08/2015 17.36.02

    Libercolo ben scritto dove lo stile dell'autore prevale sui contenuti abbastanza frivoli.

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    Leopoldo Roman

    16/06/2015 20.57.13

    Sono sempre più convinto che Piero Chiara sia uno scrittore da riscoprire. Anche questo romanzo mi è molto piaciuto per lo stile scorrevole e per la storia che sicuramente ti lascia qualcosa e che non vorresti finisse così presto. Caterina, Tibiletti, il dottor Trigona sono personaggi che non puoi dimenticare. Le loro storie si intrecciano con quella dell'io narrante e ne viene fuori una commedia all'italiana, che è stata anche lo spunto per un buon film di Lattuada. Nell'epoca delle cinquanta sfumature di grigio la dolcezza con la quale Chiara descrive i discutibili comportamenti sessuali di Caterina è incredibile. Trasforma una ragazza dai facili costumi in una generosa benefattrice. Come dice il Tibiletti "non è che bene. E' tutto bene, che rende felice tutti e non fa male ad anima viva". Buona lettura.

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    Renzo Montagnoli

    15/01/2015 18.16.19

    C'è sempre la vita di paese, con il lago, con il bar Metropole dove soggiornano i bighelloni giocando a carte o a biliardo, più che altro per ingannare il tempo, e immancabile c'è anche una storia di corna, o meglio una storia d'amore di una delicatezza incredibile, quasi che Chiara, probabilmente a fronte di un'esperienza personale non andata a buon fine, nel cercare di svelare la psicologia femminile volesse invece mettere a nudo, scoprire quella maschile. Caterina, la protagonista, è una ragazza che poco a poco svela la sua vita, come nel caso delle matrioske, perchè sollevato un velo di verità ci si accorge che sotto ce n'è un altro, che nella sua storia è preda e anche predatrice, che in fondo è un essere indifeso e succube, pronta a donarsi senza un'autentica passione. E lui, il protagonista maschile, che rispecchia per certi versi l'autore - e infatti parla sempre in prima persona - è colui che la perde e che solo allora tenta di capire, cerca di conoscere quella donna, per lui divenuta un'abitudine e che ora che se n'è andata ha finito con il lasciare un vuoto di cui continua a struggersi. Arriverà, per vie traverse, a conoscere la verità, scoprirà anche l'ultimo velo nel triste finale che lo vede desolatamente solo. Chiara ha saputo misurare gesti e parole, senza mai ricorrere all'enfasi, con un ritmo blando, quasi stanco, proprio come quello che scandiva la vita di un paese negli anni '30. È sortito così un capolavoro, uno di quei romanzi che inizia piano piano, poi ti prende senza che ti accorga e s'infila dentro come una serpe, scava nell'animo per rinchiudervisi, si ficca nel cuore come una spina e finisce così che te lo porti sempre appresso, che ogni tanto ti torna in mente, ricordandolo con vero piacere, quel piacere che hai provato nel corso di tutta la sua lettura. Imperdibile.

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    giovanni stam

    11/01/2007 16.12.44

    Lettura gradevole, col solito stile piano, artigianale, veloce e calzante di Piero Chiara. Probabilmente Chiara è uno dei migliori scrittori italiani nel tratteggiare e raccontare le cose legate al sesso. La protagonista femminile, che è uno di quei personaggi ambigui che Chiara è maestro nel creare, è nella scia di quel perfetto eroe negativo che è l'Orimbelli della Stanza del vescovo.

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    gdrogo

    09/09/2006 05.42.19

    Un Piero Chiara insolitamente dolce e romantico più che boccaccesco e quindi forse per questo da apprezzare come mai.Il tutto unito alla solita capacità affabulatoria di raccontare storie che ci tiene ancorati alle sue parole come bambini in ascolto della fiaba della nonna.Voto 8

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    Gennaro

    28/07/2006 16.13.27

    Quasi mai la realtà è come ci appare, specie quando a guardarla è un'uomo innamorato o che tale si crede. Un romanzo scritto in modo semplice ma, forse proprio per questo, capace di arrivare dritto al cuore per lasciarvi una nota di delicata malinconia.

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    MARINO

    22/10/2004 14.57.03

    IL PIU' BEL ROMANZO DI CHIARA...UNA PENOSA STORIA D'AMORE RACCONTATA CON LA SEMPLICITà E L'EFFICACIA PROPRIE DEL GRANDE SCRITTORE, SICURAMENTE UNO DEI MIEI PREFERITI, IN QUANTO CAPACE DI DESCRIVERE L'ANIMO UMANO NELLE SUE INNUMEREVOLI SFACCETTATURE DOSANDO ARGUZIA E DRAMMATICITA'. PIETRA MILIARE DELLA NARRATIVA DEL 900.

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    Elisa

    12/07/2004 12.29.36

    Ho letto P.Chiara a 16 anni e in particolare questo romanzo e i suoi personaggi mi sono rimasti dentro, così immortali e così comuni. Caterina e il Tibiletti e il rombo di una moto che ripercorre nella notte strade tutte curve.

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    FABIO SCARNATI

    14/09/2003 21.13.17

    E'uno dei libri più belli di Chiara che indaga a fondo cercando di far luce sulla vera natura delle donne.Tutti coloro che si illudono di conoscere veramente una donna dovrebbero leggerlo.

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