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Pete Dexter

Traduttore: N. Gobetti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2010
Pagine: 503 p. , Brossura
  • EAN: 9788806203702
Chi vorrebbe venire al mondo dopo cinquantatré ore di travaglio, secondo dopo un fratellino gemello nato morto (che quindi si è già aggiudicato il ruolo di preferito tra i due), e nel momento esatto in cui la Casa di Riposo dei Figli della Confederazione di fronte sta andando improvvisamente in fiamme? "Podalico, color melanzana e con il cordone ombelicale avvolto intorno al collo, piccolo uomo nudo appeso alla forca e diretto a un altro mondo": ecco i primi passi nel mondo di Warren Spooner, protagonista del nuovo romanzo dello scrittore e giornalista americano Pete Dexter. A Milledgeville, in Georgia, il 1° dicembre del 1956, Spooner nasce orfano di padre, da una mamma infelice e asmatica, e diventa un bambino problematico, silenzioso e sempre alla ricerca di guai, protetto solo dalla quieta (ma forte) presenza del suo patrigno, Calmer Ottosson.
Un personaggio che ci spiazza. Che appena compare, sembra domandarci: e voi, da che parte starete? E che, dopo un iniziale istinto ad allontanarsi, a giudicarlo con severità, si fa rispondere con benevolenza e affetto: perché è un misto tra Gian Burrasca e Huckleberry Finn quando tira le uova alla macchina del maggiore Shaker, viene espulso dall'asilo per comportamenti ambigui verso la maestra, si intrufola di notte nelle case di Vincent Heights per far pipì nelle scarpe dei legittimi abitanti assopiti. Ma, soprattutto, perché è un bambino, un ragazzino e poi un uomo molto solo, un antieroe anarchico che vive in un mondo tutto suo, fatto di pensieri e sensazioni di altri colori, inspiegabili a chi non è come lui.
Da fuori, nei suoi tanti silenzi Spooner appare stupido, addirittura un ritardato mentale: fin da bambino, infatti, sa di essere diverso dai suoi fratelli (tutti bambini prodigio, neanche a farlo apposta). Come se tutti attorno a lui lo vedessero "attraverso una finestra appannata", gli unici a poter andare oltre siamo noi lettori, che leggiamo i suoi pensieri e ne scorgiamo l'unicità, l'originale e vivace ingenuità che sfiora il genio: al pensiero di suo padre morto per un infarto, per esempio, Spooner si chiede spesso "cosa fosse questo colpo che l'aveva ucciso: forse un cavallo gli aveva mollato un calcio, ed era stato quello il colpo fatale".
Ma in questa eccentricità che porta Spooner (e Calmer prima di lui) a mettersi sempre nei pasticci, c'è qualcosa di più moderno rispetto alle marachelle scritte per Gian Burrasca e Huckleberry Finn: quando da bambino si siede volontariamente su un formicaio, così come quando, già uomo, si fa quasi ammazzare di botte in un bar di Filadelfia, rimanendo poi per sempre segnato nel corpo e nella mente da questi eventi, non è solo innata e naturale propensione ai guai. Sembra infatti che tutta l'esistenza di Spooner volga verso l'autodistruzione, una rovina che lui stesso sceglie, che lo distrugge pezzo per pezzo e che pare inspiegabile. A noi lettori, Dexter parla della costante ansia del suo personaggio, del vortice in cui si sente cadere (la "sensazione di venir risucchiato in un violento turbine, come se qualcuno avesse tirato l'acqua e lui stesse precipitando giù per lo scarico del gabinetto"), per la paura di perdere quello che ha, il posto che, con fatica, si è conquistato. E infatti, quando crede di aver trovato la sua strada (astro del baseball, lanciatore bravo come nessun altro), Spooner "si frantumò il gomito come se fosse stato di vetro". Giornalista per ripiego, si sposa e ha una bambina, e la paura cresce, diventando terrore: "A dirla tutta, Spooner non era programmato per avere quello che voleva. (…) Aveva sempre dato per scontato che qualunque cosa gli cadesse in grembo gli sarebbe anche caduta dal grembo, prima o poi".
Quello di Dexter è quindi un romanzo crudo, sul profondo malessere di personaggi esclusi, solitari e disadattati, un'analisi acuta del mondo moderno come universo di antieroi, di individui sbagliati e ridicoli che non trovano mai il loro spazio e ruolo, piccole barche in un bosco di situazioni surreali e caotiche. Ma con uno spiraglio: il vecchio Calmer che nella demenza senile torna alla sua infanzia e il Warren Spooner che se ne prende cura fino alla fine (ovviamente senza mai perdere del tutto la sua capacità di creare guai) sembrano suggerirci, nonostante tutto, la possibilità dei legami e delle affinità, insieme alla speranza che l'universo non sia del tutto dominato dal caos, ma disponga eventi e individui secondo un certo ordine. Anche se quasi invisibile. Anche per personaggi come loro.
Valeria Gallo

Recensioni dei clienti

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    zia dalia

    12/10/2014 23.00.19

    Lettura gradevole e originale: magnifico e tenero il personaggio di Calmer; talora Spooner mi ha ricordato la capacità di Forrest Gump di essere sempre al centro della storia e con l'innata capacità di reinventarsi.

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    armando

    01/04/2013 10.20.43

    Consigliato. Questa è la storia di Spooner, bambino maldestro che diventa adulto, si sposa, ha figli. Spooner si potrebbe riassumere nelle parole della sua insegnante: "No tesoro, così non va". Bella la figura di Calmer, il padre.

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    Damiano

    17/01/2013 10.28.18

    Non sono riuscito a finirlo sono arrivato a pagina 260 (la metà) e poi mi sono arreso. Devo dire che ci sono arrivato per le entusiasmanti recensioni che mi precedono, pensavo infatti che prima o poi decollasse ma non è successo. Mi dispiace forse non ci capisco troppo ma per me noia pura.

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    massimo

    03/01/2013 17.23.46

    Grande e piacevolissimo libro , pervaso da una sorta di tenue leggerezza e di un irresistibile ironia che si impadronisce dei personaggi senza sminuirli. Spooner attraverserà tutta la sua vita controcorrente senza mai perdere di vista l'essenzialità della vita stessa affrontandola in maniera solo apparentemente superficiale. Magari fossimo tutti così ! Consigliatissimo.

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    ginola72

    02/10/2012 10.40.51

    grandissimo libro, la scrittura scivola meravigliosamente fluida e tutti i personaggi sono convincenti (in particolare calmer, una figura indimenticabile). è il primo romanzo che leggo di dexter, non sarà certamente l'ultimo...

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    Ferdinando

    18/05/2012 10.03.38

    Non posso che aggiungere la mia voce al coro di lodi per questa perla della letteratura!! Scrittura perfetta, magistrale costruzione dei personaggi; e infine (sospiro lunghissimo ...) il "papà" Calmer, figura di struggente dolcezza e saggezza, pazienza ed amorevolezza! Dare il massimo dei voti a questo libro è il minimo!! Per quanto possa valere il mio consiglio, posso solo dire che ho appena ordinato tutti i romanzi di Dexter!!

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    Standbyme

    17/05/2012 15.58.55

    Un sottile e intelligente umorismo, mai sopra le righe, ci accompagna dalla prima all'ultima pagina. Questa è la storia di Spooner e di suo padre adottivo Calmer. Conosceremo Spooner fin dalla nascita, un simpatico normale ragazzino che deve confrontarsi con fratelli geniali e tipicamente americani. Impulsivo, intemperante, autolesionista riuscirà a mettersi sempre nei guai, anche seri, e continuerà a farlo anche quando avrà raggiunto la piena maturità. Capace di ripartire sempre da zero, con grande forza di volontà, come se le disavventure e i fallimenti che gli capitano -e che a volte cerca- non lo sfiorassero per nulla, affronta la vita con disinvoltura, ottimismo e intelligenza. Ottimo il rapporto con il patrigno, un ex ufficiale di marina congedato con disonore per omissione dei doveri d'ufficio (spassosissimo l'episodio che lo porta al processo). Calmer, razionale, comprensivo, paziente, gran lavoratore è l'antitesi di Spooner e sarà per il figlio l'angelo custode. Così diversi, eppure molti simili, come in uno degli enigmi proposti da Calmer, e, per dirla con le parole dell'autore «più si avvicinano e più rallentano tornando sempre allo stesso punto da cui erano partiti e dove sempre erano rimasti vale a dire ciascuno appena fuori dalla portata dell'altro.». Una prosa fluente che ti cattura e che riesce a farti vedere i personaggi, come in un film a colori, senza ricorrere alle solite, noiose e scontate descrizioni. Si entra nel loro intimo con facilità e ti ci affezioni.

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    renato

    24/03/2011 13.14.33

    L'ho trovato bellissimo e dolcissima sopratutto la figura del patrigno Calmer una figura paterna che dovrebbe essere da modello per tutti i padri

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    emmesse57

    21/03/2011 19.14.25

    Originale. Molto bello e coinvolgente. Una trama incredibile ed una scrittura perfetta.

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    Cristiana

    01/03/2011 16.05.28

    Delizioso. Descrive il tenero rapporto che si crea fra una persona buona e retta e una persona generosamente riconoscente: quasi una favola purtroppo. Per il tempo di un libro lunghissimo vi piacerà ascoltarla, e finita vi lascerà un senso di vuoto.

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    Sara Orioli

    15/02/2011 14.01.10

    Inchiodata alla poltrona del divano, tutta una notte, ammaliata da Dexter e la sua probabile autobiografia. C'è un pò di Forrest Gump, c'è tanto di società moderna, c'è la rincorsa alla vita da parte di uno nato per perdere. I vincitori del National Book Award sono da prendere in blocco ( mica come gli Strega italiani...), non deludono mai.

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    Antonia

    06/02/2011 15.13.58

    Bellissimo libro, profondamente e semplicemente poetico. Parla d'amore,nelle sue innumerevoli forme ed espressioni. E quanto risana Sapere di essere "l'uno alla portata dell'altro".

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