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Alessandro Baricco

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2015
Pagine: 183 p. , Brossura
  • EAN: 9788807031311


Semplicemente, il tempo era passato con una velocità che non avevano avuto la necessità di registrare, e adesso la Sposa era lì, probabilmente per fare ciò che da tempo era stato concordato, con ufficiale approvazione di tutti: sposare il Figlio. Era seccante ammettere che, attenendosi ai fatti, il Figlio non c’era.

Probabilmente il motivo per cui la lettura di Baricco ci suona come una lenta e suadente narrazione, risiede nel fatto che spesso i suoi racconti sono diventati performance teatrali, televisive o lezioni accademiche. In ogni caso sembra sempre che la sua scrittura sia in realtà destinata alla trasposizione orale.
Si perde nell’onirico, questo nuovo romanzo di Alessandro Baricco. Personaggi, oggetti, dialoghi e luoghi galleggiano adagiati su una bruma leggera e indefinita, un’operazione stilistica capace di contagiare la narrazione con una diffusa sensazione di vaghezza. Si procede così attraverso la lettura come attraverso un mare, navigando a vista, aggiungendo un tassello dopo l’altro, soffermandosi poi ritornando indietro, con cautela.
I personaggi sono tutti particolari, componenti di una famiglia facoltosa. La Madre che pronuncia “sillogismi imperscrutabili” ignorando quasi tutto ciò che la circonda, il Padre bonario e all’occorrenza feroce, lo Zio che appare immerso in un sonno dal quale si riscuote soltanto per brevi intervalli, la Figlia trasandata, il maggiordomo, Modesto. Tutto si svolge in una grande casa italiana i cui abitanti sono assorbiti dalle loro sontuose colazioni, dagli ospiti di passaggio e dall’inedia. Il Figlio non c’è, è in Inghilterra ad occuparsi dell’azienda tessile di famiglia, quando in casa arriva la Sposa giovane. Lei ha diciotto anni, lui qualcuno in più, si sono incontrati una volta sola, quando lei aveva quindici anni, e ora che lei è arrivata nella grande casa con la sua valigia tutti se ne sono dimenticati, sia della sposa che del matrimonio.
Nell’attesa che il Figlio faccia rientro, la Sposa giovane viene istruita all’arte della seduzione dalla Madre, non senza una certa sfrontatezza. Allo stesso modo scopre l’animo poetico dello Zio, che si riscuote dal suo eterno torpore per mostrare alla ragazza il segreto custodito tra le mura della casa. Nell’attesa che lo Sposo faccia ritorno, quasi come fossimo all’interno di un oscuro racconto biblico, tutto quello che deve succedere inevitabilmente si compirà.
Il finale, come sempre succede nell’opera di Baricco, nasconde un sorprendente colpo di scena. È inedito, invece, il ruolo che l’autore assegna a se stesso: la sua voce diventa personaggio del romanzo, esprimendosi talvolta in terza persona, talvolta in prima persona, impersonando a turno i diversi protagonisti. Non nasconde quindi la sua mano, Alessandro Baricco, e del resto è evidente che, giunto a questo punto della carriera, il suo nome e la sua personalità tendano a trascendere le sue stesse storie. Un autore che non si legge tra le righe ma che emerge impetuoso dalle pagine, mostrando anche questa volta una nuova faccia, abbagliante, della sua prismatica bravura.

Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    06/09/2016 11.56.00

    Un inizio non particolarmente coinvolgente, ci vuole un po' per entrare nel clima della casa e dei suoi abitanti. Poi è un crescendo continuo, sorprendente come pochi autori sanno fare, da gustare fino all'ultima parola. Lo consiglio sicuramente, è un libro che rivela un'inattesa vena erotica, mai volgare però.

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    bruno trabattoni

    14/08/2016 14.04.54

    E' il primo libro di Baricco che leggo e sinceramente dopo qualche pagina ho cominciato a chiedermi perché l'ho fatto . Ho voluto arrivare alla fine ed è stato faticoso farlo , non saprei neanche come catalogarlo ... forse nel reparto carta sprecata . Aggettivi : fastidioso , inutile , inverosimile , metanoioso

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    Giulia

    04/08/2016 16.38.02

    Che delusione. Una fatica mortale a leggerlo fino alla fine. Non ho trovato lo scrittore che mi aspettavo come in altri suoi romanzi.

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    cristina

    18/03/2016 08.37.20

    All'inizio mi ha ricordato le atmosfere di "Castelli di Rabbia" per poi diventare un'altra memorabile storia di un'altra memorabile stirpe, famiglia, galleria di personaggi assurdi. Ho trovato fastidioso l'alternarsi di prima e terza persona, fino a quando finalmente a pag. 52 l'autore spiega tale scelta. Avrebbe anche potuto farne a meno, sappiamo già quando sia bravo a scrivere senza bisogno di sfoggiare anche la capacità di alternare diversi livelli testuali e senza che ci propinasse la sua personale concezione dell'arte di scrivere. Ma a Baricco si perdona tutto. Comincio a pensare anche io però che dovrebbe smetterla di far uso del termine "esattezza" e di tutti i suoi derivati!

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    lolad5

    14/01/2016 13.23.05

    Le prime pagine di questo libro mi sembravano un esercizio stilistico. Ma sono abituata ad un Baricco che sorprende a metà libro ed anche questa volta non mi ha deluso. Trovo affascinante il suo modo di scrivere...credo che anche la lista della spesa, scritta da lui, riuscirebbe ad incantarmi.

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    Matteo

    25/12/2015 22.40.05

    Questa sembra più Literary Fiction che Narrativa...

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    p_tonkov

    17/08/2015 16.06.06

    Piacevole. Baricco e' un maestro nel creare mondi immaginari descrivendoli con maestria. Sicuramente non il libro migliore dell'autore, ma decisamente da leggere.

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    MattiaU

    16/08/2015 11.09.27

    Il primo commento spontaneo è stato un: "Boh". Un libro che lascia un po' sul "Chi va là", un Baricco evanescente a tratti, a tratti estremamente convincente nel suo stile, altre immerso in una sorta di autoelogio ed ammirazione del proprio scritto. Comunque, una lettura a tratti piacevole ma per nulla indimenticabile. Il personaggio della Sposa Giovane risulta ben costruito e ricercato nel percorso che compie all'interno della storia, dall'arrivo nella casa alle vicissitudini finali. Personalemnte, preferisco però il Baricco di Emmaus...

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    Loris

    22/07/2015 15.44.37

    Ho l'impressione che Baricco riscriva sempre lo stesso romanzo, offrendo nello specifico una variazione tutto sommato riuscita. Si torna a un tempo e uno spazio poco caratterizzati, a personaggi definiti direttamente dal ruolo anziché dal nome. In più, l'autore gioca col lettore irrompendo nella narrazione, passando dalla terza alla prima persona, disquisendo delle modalità e delle finalità dello scrivere. Ci si confronta con le paure archetipe (la morte, la notte, l'incesto) e con lo sgomento generato dall'inutilità dei tentativi dell'individuo di avere un controllo razionale sugli eventi o di lasciare una traccia di sé nel mondo. Il corpo comanda con i suoi istinti e desideri, è una sorta di antidoto alla disperazione o alla fuga dal reale. Lo sposo potrebbe anche arrivare quando non è più atteso

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    Fabio

    11/07/2015 10.10.35

    Bellissimo! Il miglior Baricco degli ultimi anni...

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    ery

    07/07/2015 17.38.01

    E' il primo libro che leggo dell'autore. La narrazione è lenta. Si passa da una narrazione in terza persona a un racconto in prima persona.... Secondo me non lascia nessun messaggio e non crea nessun sentimento.

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    Fatima Bechini

    23/06/2015 18.43.43

    La Sposa giovane è uno dei personaggi senza nome proprio che popolano questa storia. Solo il maggiordomo (personaggio eccezionale) ha un nome proprio, Modesto, gli altri sono semplicemente il Figlio, la Figlia, il Padre, la Madre, lo Zio: entità metafisiche o divinità pagane, prive di quel senso morale che risulta per i miseri umani un pesante fardello. La Sposa giovane, in quanto fidanzata del Figlio, entra in questo mondo dove la vita si svolge secondo riti precisi, regolati con insuperabile maestria da Modesto. La trama è tracciata con sapienza e con quel tanto di furbizia che stimola l'attesa del lettore. Si ha l'impressione che il mestiere copra l'ispirazione. C'è una costante ricerca dell'originalità, del non scontato, che a volte sconfina con la bizzarria. Interferisce con la vita dei personaggi la presenza dell'autore, che mescola ai fatti della storia le sue vicende, i suoi problemi, le sue riflessioni sul mestiere dello scrivere. Anche le sue ossessioni, soprattutto quelle sessuali, che si dipanano in modo ambiguo, al limite del pornografico: alcune scene sembrano gratuite, non necessarie all'economia della storia. Tutto sommato è una favola scabrosa. Con una filosofia sottesa: la neutralità delle cose, ovvero l'indifferenza del mondo a tutti gli sforzi umani per lasciare una traccia del proprio passaggio.

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    Haydée

    17/06/2015 22.38.57

    un libro assai gradevole che scorre come una carezza , leggera ma molto importante. Alcuni passaggi sembrano uscire da una realtà tridimensionale e non da righe di scrittura:come ad esempio allorchè la Figlia "se doigte": pare che il piacere, più che descritto, venga accanto alla lettrice accompagnandola agli episodi successivi. I personaggi rimangono scolpiti, sia la Sposa come la Madree con le sue lezioni di seduzione. Stupendo il finale, quando la Sposa e lo Xio fondono l'unica filosofia di vita universalmente riconosciuta.

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    fabien

    12/06/2015 15.43.16

    Non conoscevo Baricco, ritenemdo trattarsi di un autore di libretti "per ragazzi".Eppure mi considero un grande lettore! Questo romanzo io l'ho amato, soprattutto per il linguaggio lento, ricercato, per le sue frasi a volte auliche ma comunque sopraffine e non usuali.L'ho amato per i suoi personaggi che pare danzino e si muovano davanti al tuo sguardo attento: lo Zio, Modesto, La Madre sono figure che rimangono nella mente e che, difficilmente, il lettore potrà dimenticare. Alcune descrizioni e situazioni, si stagliano imperiose, quasi solenni ma deliziose. Il Canto notturno che la Figlia èleva mentre si masturba, la lezione di fascino e seduzione che la madre impartisce alla Sposa Giovane, la leggendaria bellezza della Madre, ed il sonno perenne di un accorato Zio che neppure si accorge di venire sessualmente usato, dalla Sposa giovane, al solo proposito di fanciulla che, stanca di attendere, vuole almeno sentirsi donna.

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    Eleonora

    10/05/2015 22.06.17

    Pessimo. Qualche spunto interessante massacrato da una narrazione fastidiosa. Una delusione.

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    Dunda

    07/05/2015 17.33.35

    L'ho trovato di una noia mortale... Lontanissimo dall'intrigante Barricco di Seta e Mr Gwyn.

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    Marco

    07/05/2015 14.53.44

    Ho molto amato il primo Baricco poi, via via che si autocompiaceva nella scrittura, ho cominciato ad esserne infastidito sempre piu'. Questo libro non volevo comprarlo pero', come mi succede anche con Camilleri e Benni, ho ceduto all'abitudine e ho versato l'obolo. Sorpresa! E' tornato un bel Baricco, oserei dire, il miglior Baricco di sempre. Sono finalmente spariti gli spazi ad libitum, le frasi non finite, i capitoli di una sola parola e altre stupidaggini alle quali aveva spesso indugiato. Sono rimasti giochi ed espedienti stilistici che sono la cifra di Baricco, ma che si sono parecchio asciugati. Essendo un amante di Queneau, Perec, Saramago, eccetera, non mi stupisco di certo per i cambi continui dell'io narrante o per l'intervento dell'autore nella trama che peraltro sono ben resi e si integrano a pennello nel testo. Mi e' piaciuta molto (come sempre) la scelta degli aggettivi, ma NON SOPPORTO (Baricco, basta!!) l'abuso di "elegante", "preciso" ed "esatto": va bene per chi legge Baricco per la prima volta, ma alla lunga stufano.

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    Dona

    04/05/2015 15.29.35

    Che dire? Ho apprezzato il cambio della voce narrante, alcune pagine sono molto belle e profonde, altre meno che ho trovate un po' noiose e inutili. Trovo che sia un libro che, comunque, valga la pena di leggere; non è il miglior Baricco che ho letto ma nemmeno il peggiore. Storia che definirei tra il grottesco e il surreale.

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    Francesco

    20/04/2015 20.53.33

    Magnifico! La vita che scorre dentro l'anima dell'uomo. La vita in tutta la sua bellezza. la vita nelle sue contraddizioni. La vita nelle sue passioni. La vita nel suo mistero. La vita nel suo fine. Un capolavoro.

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    alinghi

    20/04/2015 11.46.04

    Libro scorrevole, godibile ma non pienamente coinvolgente; ho trovato pleonastici alcuni passaggi, così come la presenza di 'troppo' sesso e il cercare la novità cambiando di continuo voce narrante...tutto sommato un buon libro ma non credo lascerà la traccia dei precedenti

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