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Davide Argnani

Editore: Campanotto
Collana: Zeta line
Anno edizione: 1998
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788845600555
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scheda di Bertini, M., L'Indice 1998, n.11

Simbolo dell'incontro tra Oriente e Occidente, il Ponte di Mostar ("Stari Most"), distrutto durante la guerra che ha lacerato l'ex Jugoslavia, è il centro di questo volumetto che riunisce una riflessione poetica - quella di Argnani -, una breve testimonianza, dovuta a Predrag Matvejevic, che a Mostar è cresciuto, e alcune immagini di ponti - metafisici e stilizzati - di Dinko Glibo, pittore anch'egli originario di Mostar.Ricorda Predrag Matvejevic: "Oriente e Occidente si erano dati la mano a Mostar, tanto nel modo di vivere che nell'architettura. I miei compagni avevano nomi cattolici, ortodossi e musulmani: ci distinguevamo l'uno dall'altro piuttosto per le qualità che per i nomi". La presenza nel libro di ben tre traduzioni del poema di Argnani (in croato, tedesco e inglese) sottolinea l'intenzione degli autori di contrapporre ai vandalismi della guerra una volontà strenua di dialogo tra le culture e tra i popoli; la ricerca di una "dimensione universale" - scrive nella presentazione Maurizio Pallante - "in cui i ponti di pietra abbattuti dalla storia possano essere tenacemente sostituiti da ponti di parole costruiti dalla poesia".