Stato di legittima difesa. Obama e la filosofia della guerra al terrorismo

Simone Regazzoni

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Collana: Saggi
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 5 settembre 2013
Pagine: 120 p., Brossura
  • EAN: 9788862208741
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 7,02

€ 13,00

Punti Premium: 7

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Garanzia Libraccio
Quantità:
LIBRO USATO
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

"Giustizia è stata fatta". Così dichiarava Barack Obama il 2 maggio 2011 dopo l'uccisione di Osama Bin Laden, nemico numero uno dell'Occidente democratico. È un punto di svolta epocale, e non solo sul fronte militare e politico. La nuova forma di guerra contro il terrorismo transnazionale ridefinisce la struttura stessa della democrazia americana, in cui il potere dell'esecutivo opera ormai al di là dei limiti del "legalismo liberale". Secondo Simone Regazzoni, con buona pace della critica di sinistra 'à la Michael Moore', i grandi filosofi come Badiou, Derrida, Zizek si sono limitati a un'ovvia denuncia della 'war on terror', ma "hanno mancato di pensare la guerra", evitando di affrontare la questione dell'"Altro-terrorista" come nemico assoluto da annientare in nome di una legittima difesa della democrazia. Il democratico Obama, deludendo le aspettative di molti, ha confermato la linea di Bush privilegiando la strategia del 'targeted killing': meglio uccidere che fare prigionieri. Meglio i droni delle torture di Guantanamo. Ecco ciò che si tratta di pensare, anche attraverso la fiction hollywoodiana come spazio di messa in opera di una verità storico-politica. È il caso della trilogia di Christopher Nolan sul Cavaliere oscuro. Batman non è un eroe fascista, ma una rielaborazione della "pulsione eroica" all'opera, secondo Bruce Ackerman, nella democrazia americana. Non a caso la sua figura è ispirata a quella di Theodore Roosevelt.
  • Simone Regazzoni Cover

    Insegna all’Università Cattolica di Milano. È stato coautore, sotto lo pseudonimo collettivo di Blitris, della Filosofia del Dr. House (2007). Per i tipi del Melangolo ha pubblicato La decostruzione del politico (2006); Harry Potter e la filosofia (2008); Nel nome di Chora (2008).Con Ponte alle Grazie La filosofia di Lost (2009). Approfondisci
Note legali