Una stella di nome Henry

Roddy Doyle

Traduttore: G. Zeuli
Editore: Guanda
Anno edizione: 2000
In commercio dal: 21 gennaio 2000
Pagine: 434 p.
  • EAN: 9788882461812
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Descrizione
Dublino, primi del '900. Madre religiosa e praticante, padre molto meno (è il buttafuori di un casino e di tanto in tanto ammazza gente per conto di terzi), Henry Smart cresce in fretta. Appena comincia a camminare va già in giro a rubare e a mendicare. Diventerà un killer della causa irlandese, ma la sua storia non si esaurisce qui; Henry è un personaggio amato dalle donne e la sua iniziazione sentimentale e sessuale non è meno avventurosa della vicenda politica. Oltre alla storia di un uomo, questo è anche il grande "romanzo di una città", Dublino, illuminata in ogni suo segreto.

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Recensioni dei clienti

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    farfallina

    15/06/2012 22:46:09

    ho trovato il libro di una noia mortale; ho saltato parecchie pagine; mi è piaciuta solo la prima parte, mi ricordava *le ceneri di angela* di McCourt; alla fine ho pensato che la vita di un ragazzo adolescente, nei primi anni del secolo scorso , in irlanda, ma non solo, io penso, era davvero terribile e crudele ! a venti anni si ritrovano ad aver vissuto come dei navigati e tormentati ottantenni, pazzesco davvero !

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    Ernesto

    11/09/2011 16:58:35

    Carino.... Niente di più. La storia, secondo me, sà di già letto.

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    Maunakea

    05/02/2011 10:22:53

    Comprato a scatola chiusa... ho talmente amato la Trilogia che non mi sono nemmeno soffermata a leggere la trama di questo... a pagina credo 40, mi son detta ... ma cosa mi imposrta di sto tizio ? niente non sono riuscita a proseguire, riciclerò il libro ad un qualche mercatino usato.

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    viola

    25/09/2007 18:37:19

    il libro è carino non particolarmente entusiasmante. henry smart è abbastanza indefinibile, a volte lo si adora altre lo si trova insopportabile. Il problema non è questo libro quanto "una faccia già vista"che vi sentirete in obbligo di leggere....mamma mia che angoscia...a quello gli do 1...li analizzo insieme perchè presentando un libro con un sequel già pronto è scontato leggerli entrambi. Che tristezza accorgersi che anche se uno scrittore non ha più nulla da dire continua a farlo...e soprattutto lo si decanta come genio...mah sarò strana io, sicuramente.

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    Pippomix

    14/07/2006 19:33:01

    Immenso. Un romanzo fra i più belli della letteratura contemporanea ed in assoluto una delle opere più sublimi di quella irlandese. Roddy Doyle si conferma ancora una volta di statura straordinaria e non si può non amare questo romanzo storico che è anche romanzo di formazione umana. Imperdibile.

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    Dubh

    04/01/2004 01:13:31

    Doyle è uno dei miei scrittori irlandesi preferiti, ho letto tutti i suoi libri e lo ammiro,ma a volte sembra quasi che voglia stereotipare la sua stessa terra O_o' Comunque, questo libro lo consiglio!!!

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    shandy

    16/06/2003 21:26:15

    semplicemente bellissimo!

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    roberto g.

    04/07/2002 11:23:13

    bellissimo romanzo storico di un autore eclettico e talentuoso.l'odissea di henry e' l'odissea,certamente romanzata,di molti combattenti irlandesi che hanno costruito la repubblica ma a cui e' rimasto un po' di amaro in bocca per come la rivoluzione sia finita in un patteggiamento politico con gli inglesi di cui l'irlanda sta pagando ancora le conseguenze.henry racchiude in se' una sorta di microcosmo dei sentimenti di un popolo.

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    Angelo P.

    01/01/2001 17:52:02

    E' un libro diabolico, ti ammalia, ti tenta, ti entusiasma, ti appassiona, lo leggi tutto d'un fiato e arrivi alla fine battendo le mani all'autore. E' un libro scritto dannatamente bene. Condivido tuttavia l'opinione di chi dice che la storia del protagonista Henry Smart sia tutto sommato una forzatura dal punto di vista storico: Doyle infatti utilizza il linguaggio, la mentalità e la cultura di oggi per descrivere gli irlandesi di quasi cent'anni fa. E' un'operazione discutibile. In più c'e' una polemica anti-cristiana, fatta da un autore che pare vergognarsi delle radici cattoliche dell'Irlanda (che sono una realtà storica, al di là delle opinioni). Quindi da una parte do' il massimo dei voti alla forma di scrittura, dall'altra esprimo le mie riserve per il contenuto.

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    Marco Basso

    26/12/2000 19:17:40

    Di Doyle, ho amato la trilogia della famiglia Rabbitte. Ho detestato invece la ragazza che sbatteva nelle porte. Davanti a quest'ultima opera di Doyle, sono interdetto. Mi trascina e mi entusiasma il modo di scrivere e di raccontare. Un po' meno il contenuto. Mi e' sembrata una rilettura di eventi storici un po' forzata, soffre dei gusti molto "contemporanei" ma e' poco realistica se confrontata all'Irlanda di quegli anni. Peccato che l'aspetto ideologico abbia prevalso. Altrimenti sarebbe stato un capolavoro.

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    marco bozzola

    11/12/2000 21:31:24

    è sicuramente uno dei più bei libri di Doyle, (li ho tutti) io l'ho letto in pochissimi giorni, e forse perché mi sento un pò Irlandese mi ha commosso parecchio, ricordando personaggi della lotta per l'indipendenza Irlandese, ti sembra di essere lì dentro alla storia e la vivi con l'interprete, per le vie di Dublino.

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    manuela lamberti

    09/02/2000 00:42:20

    Uno dei migliori libri che abbia mai letto ultimamente, sottile, profondo, per nulla scontato, soprattutto per quanto attiene all'aspetto della lotta irlandese. Sarebbe interessante poter approfondire le tematiche di questo testo con l'autore. Guanda non organizza nulla? Ci sarebbero alcune associazioni e un Teatro Stabile interessati ad affrontare quest'aspetto anche da un punto di vista organizzativo. Manuela Lamberti

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Sulla scia del grande successo dei suoi lavori precedenti, tre dei quali sono stati tradotti anche sul grande schermo (The Commitments da Alan Parker, Bella Famiglia! - The Snapper e Due sulla strada - The Van da Stephen Frears) Roddy Doyle si propone al grande pubblico con un nuovo romanzo che lo riconferma uno degli autori più rappresentativi della narrativa irlandese contemporanea.
Questa volta racconta le vicende di un uomo dall'infanzia difficile alla perenne ricerca di affermare la propria identità in un paese sconvolto dalla guerra civile e dalla lotta per l'indipendenza. Abbandonato a se stesso, costretto dalle circostanze a crescere in fretta e da solo, per le strade della città, Henry Smart, protagonista del libro, campa di espedienti rubando bestiame e dedicandosi al giro delle scommesse clandestine, finendo per aderire, ancora adolescente, all'esercito indipendentista. Leggenda della rivolta armata e in seguito della guerra terroristica, protagonista nell'assedio dell'edificio delle poste centrali di Dublino, nel lunedì di Pasqua del 1916, e uomo di fiducia del celebre capo rivoluzionario Michael Collins, la sua vita politica si intreccia indissolubilmente a quella amorosa: dietro le barricate egli ritrova la signorina O'Shea, la maestra di scuola elementare, la donna che lo inizierà all'amore, al sesso e diventerà sua moglie. Sullo sfondo di una Dublino indagata in ogni suo aspetto, Una stella di nome Henry narra la formazione dell'Irlanda moderna, ma anche un'intensa storia di amore e di passione.