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Erri De Luca

Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2013
Pagine: 109 p. , Brossura
  • EAN: 9788807030543

Recensioni dei clienti

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    Alberto

    12/08/2015 15.45.07

    Scrittura troppo ermeneutica. Difficile da capire e ad apprezzare.

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    laguby

    14/07/2015 08.55.27

    L'ho letto in un pomeriggio, questo breve libro composto di 3 storie: la più interessante, ma anche la più strana, è quella che dà il titolo al volumetto. È dedicata a una ragazza "figlia" di delfini che vivono al largo dell'isola greca di fronte a Patmos e che con loro (diversamente che con gli umani) riesce a intendersi pienamente. Nel linguaggio, come nell'esserne parte. Non fa da tramite, è proprio un'altra creatura. E dà alla luce un piccolo delfino. Come spesso nei libri di de luca, anche qui l'attenzione è puntata su un soggetto "diverso". Ma la diversità è per l'autore una straordinaria fonte di interesse, alla quale egli si accosta con delicatezza, quasi che l'altro sia in grado di svelargli i grandi misteri della vita e dell'anima.

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    Chiara Sav

    22/06/2015 09.24.52

    Non mi piace lo stile, ostentato, allucinato, inutile...

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    Puffina

    26/07/2014 21.05.23

    Avevo bisogno di questo libro. E' il primo che leggo di De Luca. Mi avevano consigliato di provare a leggerne uno, e ho letto questo. Ne sono rimasta colpita, perché recentemente avevo letto un libro che narrava la storia(inventata ma plausibile) di un bambino allevato dai delfini, una storia che parte dal concepimento del bambino, e lascia la storia sospesa nel finale, che finale non è, perché non si sa come va a finire,a questo bambino. Odio i libri che lasciano in sospeso le storie. Così, quando ho visto questo libro, che parla proprio di una bambina selvaggia che vive coi delfini, ho provato una sensazione di "chiusura del cerchio", di una storia con un inizio e una buona fine.Oltre a questo, l'ho trovato un toccasana per lo spirito, come una buona dose di calmante naturale, anche nelle altre due storie. Protagonista il mare, e l'essere selvaggi. Questa bambina viene creduta sorda dagli abitanti dell'isola, ma non è così: lei comunica con e come i delfini, animali unici nell' Universo, dotati,secondo la scienza,perfino di un'autocoscienza. Non a caso esiste, e viene praticata sempre più spesso, la delfinoterapia per i bambini autistici o comunque con problemi di linguaggio.Terrò questo libro per tutta la mia vita nel mio scaffale delle cose più care.

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    Carla

    20/06/2014 17.04.53

    Tutto questo lirismo sinceramente mi ha un pò stufato. Non so, ma a me sembra che ultimamente De Luca stia sempre più girando intorno al suo ombelico. Se la smettesse di far uscire un libro l'anno, e regalarci qualcosa di più "importante", gliene sarei grata.

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    Costanza

    27/04/2014 17.36.11

    Assurdo. Non si capisce quasi nulla, e quel poco di comprensibile è banale e a volte disgustoso. Primo libro che leggo di questo autore e penso proprio che mi fermerò qui. Tempo perso.

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    silvia

    21/03/2014 14.44.56

    Anche a me, questa volta, De Luca ha un po' deluso, soprattutto nel primo racconto. "La storia di Irene", infatti, non decolla; ma non decolla nemmeno a livello di prosa, generalmente superba, di De Luca. In questo racconto, le parole si restringono, si trasformano in una lingua troppo astrusa e a tratti, incapace di comunicare emozioni. Le altre due storie, invece, mi sono piaciute di più. Qui la prosa è quella che conoscevo di De Luca ed entrambi i racconti lasciano qualcosa che non si dimentica.

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    Mauro C.

    08/03/2014 17.00.00

    tre piccoli racconti, tre storie di vita; una vita scandagliata per strada da un autore che incrocia uomini e oggetti e ne canta le emozioni, ne descrive il loro sguardo sulla vita. Libro fatto di nuvole, acqua e intensità, di quella stupenda poesia che caratterizza De Luca. Non serve seguire una trama, aver un senso, capire se si tratta di realtà o fantasia: sono momenti, istantanee, abbozzi di poesia, di malinconia, di arte intrecciati assieme. E tanto basta perché ogni parola ha un giusto peso, una giusta forza, un suo autentico momento. Siamo un pò distanti da " il peso della farfalla"ma ogni volta che personalmente leggo De Luca, mi sento sempre arricchito di qualcosa. Non capisco le critiche che hanno preceduto il mio commento. Non capirò neppure quelle che lo succederanno. Certi autori vanno letti, riletti, ascoltati e "capiti", un lavoraccio, francamente troppo ostico credo, per questi tempi.

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    michele

    27/02/2014 20.17.33

    Ha una bella scrittura e basta. Forse è uno di quei libri che si buttano sul mercato per sfruttare la notorietà e vendere. Però questo crea danno all'autore, in opere precedenti su ben altri livelli. Il primo racconto, mah, gli dev'essere scappata di mano la fantasia, uomimi e delfini... Salvo il terzo racconto del vecchio alla fine della vita

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    sara

    02/02/2014 17.53.26

    Più che un romanzo si tratta di un volume che contiene tre racconti. Ho letto solo il primo quello che dà il titolo al libro perché confesso che proprio non ce la facevo più. La scrittura è affascinante ed evocativa, ma il contenuto è quasi incomprensibile e anche se la forma sembra quella del mito greco veramente non si capisce dove l'autore voglia andare a parare.

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    Teta

    23/01/2014 11.13.12

    Devo dire che stavolta De Luca mi ha delusa. La prima storia fantastica è difficile da comprendere: sesso fra umani e delfini Bah! Le altre due sono carine, ma brevi e forse scritte per arricchire di pagine il libro perché non hanno alcun legame tra loro. Se qualcuno lo ha capito e me lo vuole spiegare accetto chiarimenti.

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    mimi

    14/11/2013 13.17.23

    bella favola, belle le parole le riflessioni e l'amore per il mare...

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    Alessandro.berettieri

    04/11/2013 18.39.47

    Poesia in questo breve racconto di E.De Luca......molto originale

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    Letizia

    25/10/2013 18.03.40

    Molto deludente, di difficile comprensione (pur impegnandosi molto) e molto pesante per contenuti e per la difficoltà di arrivare all'ultima pagina. Acquista un punto solo per l'ultimo breve racconto del vecchio che si gode la mandorla prima della fine della sua vita, insomma per chi lo legger una profonda metafora, ma non ho trovato nient'altro in questo libro. Mi spiace, mi aspettavo molto di più viste le precedenti letture di Erri de Luca.

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    massimo r.

    13/10/2013 21.53.48

    E' indubbio che De Luca scriva bene, però a volte se ne compiace troppo, e finisce per scriversi addosso....

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    marcello

    01/10/2013 14.30.41

    E'una favola molto meno avvolgente di tante altre e quindi meno convincente e coinvolgente. La dote affabulatrice della maniera di scrivere dell'autore è sempre sublime ed incantante. Alla prossima ispirazione questa si è tradotta così così !

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