Storie che danno da pensare

Robert Walser

Traduttore: E. Bernardi
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 31 ottobre 2007
Pagine: 169 p., Brossura
  • EAN: 9788845922282
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Descrizione
"Miniaturista per eccellenza, sensibile, attento e nel contempo spiritoso, Walser riesce a comporre in modo assolutamente disinvolto e involontario gioielli di prosa perfetti, ciascuno dei quali possiede la rotondità e la purezza di una poesia". Così scriveva Stefan Zweig, e il suo giudizio non potrà che essere condiviso dal lettore di "Storie che danno da pensare", raccolta di prose - divagazioni letterarie, bozzetti, apologhi - composte tra il 1906 e il 1912, durante il "periodo berlinese". Sono pagine dense e leggere al tempo stesso, in cui qualsiasi oggetto d'osservazione, per un istante, può apparire sotto una luce di rara intensità: dall'Artesiana di van Gogh alle ballerine russe, dall'ingresso dei pantaloni nella moda femminile alla cucina. Walser ci parla della natura onirica del teatro, e anche la sua prosa assume la sostanza dei sogni. Ci trasporta nella vita berlinese del primo Novecento, contemplata con l'occhio avido dell'immigrato dal microcosmo elvetico: "Qui nella metropoli si percepisce bene come vi siano ondate di intelligenza che passano impetuose sopra la vita di una società, pari a un lavacro". Occhio al quale non potranno sfuggire i tipi umani, fissati per sempre in ritratti irresistibili come quello di Kutsch, lo pseudoartista: "Ha sempre paura che qualcuno possa farsi bèffe di lui, ma ci sono certe persone che si possono ritrarre fedelmente solo facendosi beffe di loro".

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    enrico

    11/04/2014 11:07:40

    il libro è interessante. Walser ha uno sguardo da fanciullo, la cui purezza è una luce che smaschera le oscurità e i grovigli della nostra coscienza. L'opera,a mio parere, è decisamnte rovinata dalla TRADUZIONE: traduttore e scrittore non abitano evidentemente la stessa dimensione: uno a valle e uno a monte.

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