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Luciano Canfora

Editore: Mondadori Bruno
Collana: Testi e pretesti
Anno edizione: 1999
Pagine: 400 p.
  • EAN: 9788842494676

scheda di Besso, G. L'Indice del 1999, n. 12

Raccolta di saggi scritti nel corso degli ultimi tre decenni e in gran parte già pubblicati singolarmente, quest'opera di Luciano Canfora rappresenta una sorta di summa del suo pensiero sulla storiografia greca. Il lavoro, destinato a lettori specialisti o comunque ferrati sui principali problemi della materia, spazia a tutto campo dalle problematiche più propriamente storiche a quelle cronologiche, stilistiche e filologiche, mettendo in luce la grande preparazione dell'autore, peraltro ben nota non solo negli ambienti accademici, e la sua capacità di fissare i problemi e di analizzarli nelle singole parti, con il continuo ricorso alla testimonianza delle fonti antiche e attraverso soluzioni meditate e sorrette dall'autorità del testo. Colpisce la dovizia di citazioni dagli studiosi che hanno reso grandi le discipline classiche (ampie e frequenti sono quelle da Meyer, Wilamowitz, Jacoby, Schwartz, Momigliano, Mazzarino), delle più disparate provenienze geografiche, anche se con una piccola preferenza per quelle in lingua tedesca. Il volume, oltre che un efficace strumento di studio per la storiografia greca, rappresenta un prezioso ausilio alla conoscenza degli studi generali sul tema e una guida sicura attraverso la bibliografia, sterminata, su molti autori, tra cui campeggia naturalmente Tucidide. Il lettore tuttavia non dovrà attendersi unitarietà e ordine, se non quello vagamente cronologico per quanto riguarda gli autori antichi. Tuttavia si rivela un filo conduttore comune: la figura di Tucidide, cuore e fulcro della storiografia in lingua greca già per gli antichi, profondo innovatore per contenuti e forma e imitato e "continuato" per più di sei secoli. Così il concetto straordinariamente innovativo, introdotto da Tucidide nel proemio delle sue Storie, che la sua opera sarebbe servita ad altri politici in futuro, diventa la base per la nuova "storiografia pragmatica" (in opposizione a quella erodotea, intesa come semplice conservazione delle imprese passate), il perno intorno a cui ruota tutta la storiografia greca posteriore e in gran parte quella romana. Canfora, pur legato ai singoli temi affrontati, riesce a dimostrare, a noi uomini e studiosi moderni, che l'indagine sulla produzione storiografica del mondo greco è ancora ricca di spunti, e che, per l'influenza che essa ebbe anche sul nostro modo di intendere e di scrivere la storia, la discussione già antica sull'"utilità della storia" è per molti versi ancora aperta.

Giuliana Besso

Premessa: Quante divisioni aveva Serse? La discussione antica sulla "utilità della storia". L'inizio della storia secondo i greci. Pathos e storiografia "drammatica". Il "ciclo" storico. Elleniche e monografie. Casi di composizione "anulare". Tucidide erodoteo. Trattati in Tucidide. Sull'edizione "completa" dell'opera di Tucidide. L'esordio delle Elleniche. Il processo degli strateghi. Tra Cratippo e Teopompo. Il fine della storiografia secondo Diodoro. Il Pericle di Plutarco: forme del potere personale. Luciano, Come si scrive la storia. Erodiano storico della crisi.