Editore: Camelozampa
Collana: I trapezisti
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 1 dicembre 2009
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788890256141
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Descrizione

"Supermarket24" definisce il tempo e il luogo in cui si sviluppa l'epopea di Luca Sognatore: le tanto attese 24 ore del primo giorno di lavoro come commesso in un qualsiasi supermercato aquilano. Il reparto ortofrutta a cui Luca è assegnato diventa un punto d'osservazione da cui raccontare, ora con pathos ora con perfidia, le vite vere o immaginate di colleghi, clienti e superiori. Vite scandite dal passare di ore sempre uguali, costrette in una quotidianità meccanica e annichilente, di cui sembra accorgersi solo lo sguardo vivace e scanzonato di Luca.

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Recensioni dei clienti

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    cristina

    07/05/2015 11:38:08

    questo libro è tanto cinico e carnale da risultare adorabile. la capacità visionaria dell'autore dà il meglio di sé, alternando scenette tragicomiche a piccoli capolavori di compassione umana. diventerà un classico della precarietà giovanile in lavoro e sentimenti.

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    Tonino

    25/02/2015 00:33:07

    Due di incoraggiamento, perché è uno scrittore esordiente. Il libro però mi ha deluso molto, poca vera comicità, ossessioni continue sulla commessa gnocca e battute sulla commessa racchia, continui sproloqui senza senso. Il tema era buono, alcuni spunti ci sono, ma Grimaldi deve fare un deciso passo avanti nella struttura e, soprattutto, nella qualità della narrazione, oppure si può rassegnare al pubblico che ama i paninari di Drive-in.

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    Davide

    09/01/2015 23:01:49

    Supermarket24. Chiudo l'ultima pagina di questo romanzo e rimango pensieroso. Mi ha lasciato in bocca sapori contrastanti ma è un romanzo che sono felice di aver letto. Ha sprazzi di grande letteratura, folgoranti momenti di lucidità. Aristotele parlava di imitatio naturae. So bene che al tempo della Poetica non si scrivevano romanzi ma rimane quello un testo fondamentale per chiunque si addentri in un percorso letterario; ebbene, quest'imitatio naturae Grimaldiana, questa particolare interpretazione della realtà che ne traspare - supportata da un voluto e funzionale modello stilistico - è, a mio avviso, ciò che ha di davvero sorprendente questo romanzo. Sarò sincero: alcune scelte dell'autore non le capisco e non le condivido, ma questo non è importante, né ho il diritto di criticarle. Sono solo particolari, su cui ora non mi inoltro, che fanno sì che il mio personale giudizio non sia "da trenta e lode". Chiudendo il libro i sapori sono quindi dolci e amari, innamorato e deluso allo stesso tempo; una cosa tuttavia mi cattura senza tentennamenti: Luca Sognatore, non solo quello che è, ma quello che sarà, in altri libri, con altri nomi, in altre storie. Come un panorama bellissimo che scorgi d'improvviso sbucare in una foresta da uno squarcio di fronde: e tutto quello che desideri, non potendoti fermare in quel punto, è di continuare a camminare per trovare il prossimo, immenso, spazio aperto sull'orizzonte.

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    marco

    15/09/2014 15:32:07

    Ho chiuso il libro a metà, e non credo di riaprirlo.Non mi capita spesso. Tenta il politicamente scorretto in maniera decisamente noiosa, appioppando prolissi giudizi scontati sul genere umano, maschile o femminile che sia. Sconsigliato.

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    Ivan

    07/01/2014 09:38:22

    Non sono bravo a scrivere recensioni, per questo il mio è più un commento che altro. E' un libro molto divertente e piacevole ma che allo stesso tempo è capace di descrivere la realtà in cui viviamo con occhio intelligente, acuto e ironico. Lo consiglio a tutti.

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    ClaraB

    09/11/2013 11:12:46

    Un romanzo gustoso che dimostra come sia possibile affrontare tematiche anche sociali senza scadere nel solito drammone preconfezionato. Da consigliare assolutamente.

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    Tania

    04/06/2013 18:01:15

    Quella che appare sin dall'inizio del romanzo è la descrizione asciutta, pulita, tangibile, senza fronzoli, a tratti cruda, della realtà. Ti ritrovi catapultato nel turbinio della quotidianità del supermercato, a passare tra il magazzino e le corsie di SpesaPiù, ad avere a che fare con i superiori e i clienti spesso insopportabili, strani e a lavorare con colleghi sconosciuti, ognuno con la propria storia alle spalle. I personaggi sono analizzati in maniera intima, profonda, ti pare quasi di conoscerli e come Luca, il protagonista, di amarli, odiarli, capirli, ferirli. Insomma, impossibile non immergersi nella lettura ed immedesimarsi nel giovane Sognatore.

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    Alfredo Cardinali

    25/11/2012 16:58:40

    Grande comunicatore Matteo Grimaldi, con  poche parole riesce perfettamente a descrivere le ansie e le aspettative di Luca Sognatore, un ragazzo dell' occidente moderno, alle prese con il suo nuovo lavoro. Pungente e a tratti moderatamente cinico, l'autore, con questo romanzo, ci offre uno spaccato di vita che ci accomuna un po' tutti,  aprendoci le porte di SpesaPiù e facendoci vivere gli altalenanti rapporti borderline commesso-commesso e commesso-cliente. Grande potenza descrittiva, la sua scrittura, colorata e razionale al tempo stesso, non lascia spazio a ghirigori linguistici perditempo perchè il tempo lo detta lui;  ritmico e mai ripetitivo non annoia Matteo Grimaldi, ma anzi ti diverte e ti travolge in un turbinio di situazioni che, come in un imbuto, ti risucchia verso la fine del romanzo.

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    Laura

    27/03/2012 11:34:45

    Un romanzo unico, travolgente. Luca non si limita ad osservare in superficie i suoi colleghi di lavoro e i clienti del supermercato; il suo è un occhio che scruta ogni piega e ogni angolo recondito, ricerca ogni dettaglio e analizza ogni singolo personaggio, lo dissacra, ne estrapola l'anima e la offre al lettore. Una nota di riguardo per la descrizione di Birra e Mirko. La prima è "una donna che ha vissuto male". Luca non la vuole sopportare, non la vuole capire, non si vuole confrontare con un personaggio che, ai suoi occhi, appare quasi grottesco, per poi ricredersi, tanto da voler essere esattamente come lei, per riuscire a capire realmente la vita, e anche per saperla pretendere. Mirko, un bambino diverso dagli altri, non in grado di esprimere le sue emozioni a parole come i suoi coetanei, ma così bravo a comunicarle attraverso gli occhi. Il finale è imprevedibile, a sorpresa, geniale.Il libro è unico, da comprare e leggere tutto d'un fiato.

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    Gianluca DS / MisterGrr

    17/03/2012 19:58:40

    Appena ho aperto il libro, mi sono bastati 20 minuti per arrivare a un terzo del libro. Sono parole che ti ipnotizzano e ti fanno staccare dal libro nemmeno per andare in bagno. Ma dovevo frenarmi, non potevo rischiare di finire tutto il libro in pochi minuti. Dovevo gustarmi per più tempo possibile ogni singolo capitolo del libro, immaginarmi ogni singola scena descritta in maniera quasi cinica (in senso positivo ovviamente) da Matteo, da quella con la mitica Birra alla famigerata c*******i e poi il finale è davvero geniale. Ti ritrovi in tante situazioni descritte nel libro, come quella del bambino sgridato dalla mamma per una marachella o la signora davanti a te che si compra mezzo reparto ma continua a dire che deve fare pochissima spesa. Inutile dire che consiglierò a mezzo mondo di leggerlo! Insomma, cosa possiamo dire alla fine? Che quelle 24 ore non sono mai state così piacevoli da leggere.

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    vincenzo

    03/03/2011 10:39:48

    E' un romanzo dotato di una forte carica narrativa, in cui l'autore si svuota, quasi si eviscera e caratterizza per bene luoghi e personaggi. Ho apprezzato le riflessioni introspettive che entrano di soppiatto nella trama generale della storia.

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    alberto dionisi

    02/11/2010 11:24:17

    romanzo che coinvolge a 360 gradi, per i suoi personaggi così semplici ma profondi,per le sensazioni che trasmette e nelle quali ci si sente partecipi.si coglie nei pensieri e nelle analisi dei fatti e dei personaggi la bellezza dell'anima dello scrittore.finale simpatico e a sorpresa.da leggere per sentirsi parte di una vita semplice ma intensa.

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    Stefano Carnicelli

    09/09/2010 00:38:15

    E’ un romanzo scritto molto bene; è piacevole, intenso, ironico, vero. C’è ritmo giusto che spinge il lettore a voltare pagina per scoprire, con crescente interesse, cosa accade, in un giorno qualsiasi, all’interno di un supermercato. Luca è un ragazzo moderno che vive una vita sospesa tra ironia, sogni e problemi quotidiani. Ha un lavoro ma non è contento, ne cerca un altro ma ha paura. La prima parte del romanzo si snoda proprio lungo questi percorsi, attraverso un linguaggio preciso e piacevole dove toni e spunti sarcastici arricchiscono sapientemente la lettura. Luca Sognatore abbandona il suo lavoro di cameriere per entrare in un supermercato. Viene assunto, come se il sogno della sua vita fosse stato quello di vendere “sabbietta per far cagare il gatto tra nuove incredibili profumazioni o pannolini per incontinenti”. Arriva un nuovo mondo sconosciuto: il reparto frutta del Supermercato SpesaPiù di Piazza Dante. Si entra nella parte centrale del romanzo dove, nell’arco di una giornata lavorativa, si svolgono esistenze diverse che rappresentano un po’ la vita di tutti i giorni con tutte le sue miserie umane più o meno grandi. Sono diversi passaggi, a volte tristi, che palesano, sempre con fare ironico ma reale, esistenze che forse nemmeno i protagonisti avrebbero scelto. Sono esistenze abbandonate e fallimenti di vita che trovano, all’interno del supermercato, il palcoscenico da cui rappresentare la miseria umana che le caratterizzano. Non c’è tristezza nella lettura del romanzo; con grande maestria ogni rappresentazione viene posta con il sorriso quasi a voler alleviare il grave peso di una misera vita. Finalmente si chiude la campale giornata di lavoro. Scende il sipario sulle scene apparse qua e la, con fare magistrale, all’interno del supermercato. Ci si avvia verso un finale mozzafiato dove accade di tutto e di più. Fortunatamente il sogno fatto da Luca lo salva da ogni conseguenza. Come dire il sogno cura la realtà; si continua a dormire per sviare le tristezze della vita. Complimenti a Matteo.

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    Luigi

    01/09/2010 18:37:01

    Per tutta la lettura del libro, in tutte le sue pagine, ho avuto come la sensazione di trovarmi in un viaggio di quelli che magari non compi in 24 ore, ma che attraversa varie fasi della propria vita. Un viaggio fatto soprattutto di incontri casuali, riflessioni sulle vite altrui che molte volte senza volerlo si trasformano in riflessioni sulla propria vita. Luca, o forse Matteo (questo dal libro non si evince), c'ha voluto accompagnare durante la lettura in un luogo quotidiano, fatto di massaie silenziose, gente con una voglia innata e primordiale di rompere i "cabasisi", persone frustrate della loro vita quotidiana in cerca di esseri dotati di orecchie che le possano comprendere, lavoratori e lavoratrici instancabili, appassionati da un lavoro che lo strano 21° secolo ha voluto affidare loro senza tener conto delle loro passioni, delle loro potenzialità, dei loro sacrifici e, perché no, dei loro studi. Luca dedica a ognuna delle persone incontrate pensieri acidi e cinici, non così diversi da quelli che un infermiere, un operaio, un minatore, un telefonista di call center può avere dopo un turno massacrante davanti a delle persone che magari hanno avuto la sfortuna di incontrare solo per una informazione. Però Luca è anche un ragazzo in grado di sciogliersi davanti alla vista di un bambino rincorso dalla mamma per delle stupide bravate, o davanti alla vista di chi si fa il culo a 4 dalla mattina alla sera per tirare a campare la propria famiglia. Fanno allora tenerezza le vite di alcune persone totalmente dipendenti dallo sguardo e dal sorriso magari mai ottenuto della persona amata. Penso che chiunque legga questo libro riuscirà a trovare delle affinità sorprendenti tra i personaggi e le storie raccontate con alcuni aneddoti della propria vita che magari ci divertiamo a raccontare, a condividere con gli amici davanti a un bel bicchiere di vino o davanti ad una "lurida stigliola" per quanto mi riguarda.

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    Roberto R.

    01/09/2010 17:03:37

    Si tratta di un libro giovanile, brillante e incalzante. Alla fine del capitolo si è curiosi di conoscere il contenuto del successivo; personalmente sono rimasto sorpreso da come l'autore affronta tematiche piccanti senza freni nè tabu. Chi lo conosce rimarrà sorpreso!

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    Livia

    22/04/2010 17:26:59

    In Supermarket24 ci sono echi di uno dei miei noiristi preferiti: James Ellroy. Ottima la pagina con le allitterazioni che mi ha messo in testa uno strano eco... tic... tic... tic.... E proprio come L'angelo del silenzio creato dal grande James, il protagonista di questo romanzo non ha pietà per il campionario umano che gli passa davanti, proprio come i prodotti negli scaffali di un supermercato: prende, dà un'occhiata all'etichetta, il più delle volte rimane schifato dal "prodotto"; non sempre si può dargli torto. Il suo pregio è quello di essere consapevole che non basta schiaffare un cartello con scritto "OCCASIONE" su una verdura marcia per farla tornare fresca, come non basta appiccicarsi in faccia un sorriso per essere felici. O buoni, o sereni, o simpatici. Ottimi personaggi Lory (la più Ellroyana di tutti), Alfredo e... un bimbetto con gli occhi azzurri che arriva verso la fine; notevoli, toccanti.

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    Francesco Rombolà

    10/04/2010 13:18:16

    Supermarket24 è un tentativo ambizioso e riuscito di racchiudere in un luogo e in un tempo definiti una quantità di situazioni e sensazioni indefinite. Luca è nè più nè meno ciò che noi pensiamo: un personaggio troppo cinico, meschino, irriverente. Troppo simile a chi legge, dunque. Grimaldi riesce concretamente ad abbattere il muro dell'ipocrisia, del falso senso del pudore, offrendoci uno spaccato di vita che più reale non si può, lontanissimo dai luoghi comuni dietro i quali la moderna società si rannicchia. Strappando risate sincere, alternando momenti di pura ilarità a taglienti critiche sociali, Luca e Matteo, insieme, ci raccontano come stanno realmente alcune cose e come dovrebbero essere altre. Oltre a farmi saltare due fermate di metropolitana ed arrivare tardi al lavoro, cosa di cui nessun libro era stato capace prima d'ora, ho avuto la sensazione di respirare aria fresca ad ogni pagina. Assolutamente da leggere.

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    Carlo

    11/03/2010 00:35:41

    Senza dubbio un bel libro. Devo ammettere che molti dei pensieri dell'irriverente Luca Sognatore sono il clone dei miei... L'Autore gioca con le fantasie dei suoi personaggi, li fa interagire l'uno con l'altro e mette insieme un geniale gioco di scatole cinesi. Tutto è il contrario di ciò che sembra, in Supermarket24..e il gioco si sposta sullo spazio/tempo. Con il dovuto rispetto e distacco, anche e soprattutto sul genere, giunge l'eco di Fritz Leiber ("L'Esperimento di Daniel Kesserich (...)", con i suoi continui flashback..)- ma Matteo Grimaldi rimane nelle tre dimensioni che conosciamo...fino al finale, che destabilizza ciò che si è assimilato prima di esso. Tutto in un comune supermercato...oppure no? Speriamo che, con Supermarket24, possa partire un nuovo trend e una nuova generazione di scrittori...

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    Franco

    10/03/2010 22:10:51

    Da un pochino è uscito in libreria questo libro che, secondo me, andrebbe letto a prescindere, se non altro per lo stile con cui è scritto; uno stile incentrato sulla ricercatezza oculata dei termini adatti a descrivere in modo fresco leggero e decisamente divertente le vicissitudini di Luca Sognatore al suo primo giorno di lavoro in un supermercato. Matteo ci racconta del rapporto, a volte cinico, spesso sentimentale, con i suoi colleghi di cui ne immagina e interpreta la loro vita al di fuori del luogo di lavoro basandosi sui loro stati psichici umorali; oltre alle sue goliardiche considerazioni sui clienti, non sempre gentili e per i quali non sempre vige la regola "Il cliente ha sempre ragione". Luca, un ragazzo che si erge al di sopra di tutto, considerando quello che agli altri sembra essere importantissimo solo delle convenzioni dettate dalla quotidianità monotona e dalle quali, vista la sua prorompente fantasia, si distacca rendendo così, a suo modo, la vita un sogno.

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    Marco78

    10/03/2010 00:38:52

    Romanzo con una dose incalcolabile di ironia e sarcasmo. Ovviamente, quello che colpisce è il continuo esercizio stilistico dell'autore che vuole farsi conoscere e apprezzare. Ci riesce in pieno: ti prende e a volte ti confonde, obbligandoti a rileggere gli ultimi virgolettati per comprendere il dialogo e staccarlo dai pensieri del protagonista. Pensieri terribilmente maliziosi, osceni a volte, ma autentici. Non sempre un libro deve essere travolgente, da farti adulare ogni singola pagina...la vita reale non è così. Grimaldi se ne accorge e punge - tramite il protagonista - fin nelle più tranquille esistenze messe a nudo capitolo dopo capitolo. Fino alla conclusione che imita alcuni modelli cinematografici cari a M. Night Shyamalan. Dopo aver letto un buon numero di classici, nonché best-sellers della narrativa degli ultimi anni, posso dire onestamente di aver respirato una boccata di aria nuova. Differente, senza dubbio, cinica, a volte un tantino noiosa (come ha già segnalato qualcuno, a mio avviso strisciando sul filo del rasoio del commento illecito in questa sede...), ma ogni pezzo del puzzle sembra ben collegato agli altri. Da leggere e gustare.

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