Recensioni Tango Masai. L'ultimo sultano

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    27/03/2006 19:28:17

    E' un libro molto scorrevole,descrive bene il luogo in cui è ambientato, ma mi ha lasciato un pò di amarezza. Si arriva alla conclusione in un attimo(un libro di poche pagine) e se devo essere sincera mi ha lasciato un pò perplessa. Forse la fine è troppo banale. Ad ogni modo l'ho letto volentieri ma non mi ha preso paricolarmente.

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    25/03/2006 23:39:15

    Il lettore che ricordi Lord Jim o Linea d'ombra di Conrad, ma anche quello più avvezzo Al Periplo di Baldasarre di Maalouf si tenga lontano da Tango Masai. Neanche il richiamo alla letteratura di genere può nobilitare un grigio compitino in cui alla buona volontà ed alla fantasia del lettore sono lasciati la caratterizzazione del personaggio e le ragioni che lo muovono, sempre che non si scambi un generico richiamo ai principi democratici come motivazione fondante tutto il racconto. L'africa rimane quasi uno sfondo teatrale a testimonianza di come lo sforzo narrativo si incentri sui sogni di un romanticismo di ritorno in salsa francese, magari combinato al desiderio di riscatto per un continente. La trama si sviluppa attorno ad un mercenario adottato, o forse meglio dire sopportato dall'africa, che tenta di portare in un piccolo regno la democrazia, sacrificando per tale scopo la vita. Il colonialismo pervade anche il desiderio di riscatto e autodeterminazione dell'africa. La vocazione a raccontare una storia sembra confondersi con il grigio rammendo di un tessitore esausto dal troppo scrivere.

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