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''Biblioteca Adelphi'', 90; prima edizione per Adelphi - Brossura editoriale con bandelle, 204 pagine. Traduzione di Luciano Fabbri. Lievi tracce del tempo al piatto anteriore e al taglio superiore, peraltro copia molto ben conservata con paginazione candida e compatta -- Roth si abbandona come mai altrove al passo grandioso dell'epica. Questo romanzo della sua piena maturità (1934), in cui sembra echeggiare la brutalità che sobbolliva in Europa, è però innanzitutto una abbagliante parabola sulla violenza. Alla violenza collettiva (memorabili pagine sono dedicate allo scatenarsi di un pogrom) si intreccia qui la violenza di un essere come Tarabas, «pozzo profondo e buio», forse il personaggio più affine, in Roth, a certi mirabili ‘mostri' del romanzo russo. E, come quei personaggi, Tarabas è capace anche di imprevedibili, stupefacenti metamorfosi. Così vediamo il guerriero persecutore diventare un mite vagabondo, che vaga per le capanne di una campagna dove respira i profumi della sua infanzia, ignoto a tutti.
.<p>''Biblioteca Adelphi'', 90; prima edizione per Adelphi - Brossura editoriale con bandelle, 204 pagine. Traduzione di Luciano Fabbri. Lievi tracce del tempo al piatto anteriore e al taglio superiore, peraltro copia molto ben conservata con paginazione candida e compatta -- Roth si abbandona come mai altrove al passo grandioso dell'epica. Questo romanzo della sua piena maturit&agrave; (1934), in cui sembra echeggiare la brutalit&agrave; che sobbolliva in Europa, &egrave; per&ograve; innanzitutto una abbagliante parabola sulla violenza. Alla violenza collettiva (memorabili pagine sono dedicate allo scatenarsi di un pogrom) si intreccia qui la violenza di un essere come Tarabas, &laquo;pozzo profondo e buio&raquo;, forse il personaggio pi&ugrave; affine, in Roth, a certi mirabili &lsquo;mostri' del romanzo russo. E, come quei personaggi, Tarabas &egrave; capace anche di imprevedibili, stupefacenti metamorfosi. Cos&igrave; vediamo il guerriero persecutore diventare un mite vagabondo, che vaga per le capanne di una campagna dove respira i profumi della sua infanzia, ignoto a tutti.&nbsp;</p>.
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