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In 4to (mm. 226x168). Pp. 160. Segnatura: A-V4. Armi medicee impresse in legno al titolo. Legatura originale in piena pergamena rigida con legacci e duplice segnalibro in corda, la parola “Cetena” vergata in alto al piatto anteriore (macchiata, piccole mancanze e diverse prove di penna al piatto posteriore). Nota di possesso al contropiatto “Galardo Taddei”. Alone al margine interno delle prime carte, fioriture sparse, alcuni fascicoli un po' bruniti in fine, nel complesso ottima copia genuina.
Rarissima prima edizione (seguiranno ristampe aggiornate nel 1664, 1775, 1781 e 1783) del tariffario delle gabelle da pagarsi per tutti i beni, elencati in ordine alfabetico, che devono entrare nella città di Siena.
La magistratura della gabella delle porte fu istituita in epoca repubblicana con il compito di esigere i dazi alle porte della città e di sovrintendere alla raccolta del vino e del grano. Questa funzione rimase anche durante il principato, quando si aggiunsero nuove mansioni quali la riscossione delle dogane di frontiera e quella dei monopoli, per giungere infine alla sovrintendenza su tutte le entrate dirette e indirette dello Stato.
Alle pp. 102-107 sono citati i princiapali dolci senesi (le copate o “cubate”, i pampepati, i confortini e i biricuocoli), i quali per essere portati in città dal contado erano sottoposti al pagamento di una gabella. Viene inoltre fatta una distinzione fra i dolci edulcorati con il miele e quelli prodotti con il più costoso zucchero di canna. Il tariffario, tuttavia, non include i marzapani, che erano quindi presumibilmente prodotti in città, mentre include le mandorle, sia “stiacciate nostrane o forestiere”, che servivano per produrli.
L'edizione non è censita in ICCU; OCLC, 1351787277 (1 copia presso la Biblioteca di Economia dell'Università di Genova) e OCLC, 690650231(1 copia presso l'Université Paris Cité).
<p>In 4to (mm. 226x168). Pp. 160. Segnatura: A-V<sup>4</sup>. Armi medicee impresse in legno al titolo. Legatura originale in piena pergamena rigida con legacci e duplice segnalibro in corda, la parola &ldquo;Cetena&rdquo; vergata in alto al piatto anteriore (macchiata, piccole mancanze e diverse prove di penna al piatto posteriore). Nota di possesso al contropiatto &ldquo;Galardo Taddei&rdquo;. Alone al margine interno delle prime carte, fioriture sparse, alcuni fascicoli un po' bruniti in fine, nel complesso ottima copia genuina.</p> <p>Rarissima prima edizione (seguiranno ristampe aggiornate nel 1664, 1775, 1781 e 1783) del tariffario delle gabelle da pagarsi per tutti i beni, elencati in ordine alfabetico, che devono entrare nella citt&agrave; di Siena.</p> <p>La magistratura della gabella delle porte fu istituita in epoca repubblicana con il compito di esigere i dazi alle porte della citt&agrave; e di sovrintendere alla raccolta del vino e del grano. Questa funzione rimase anche durante il principato, quando si aggiunsero nuove mansioni quali la riscossione delle dogane di frontiera e quella dei monopoli, per giungere infine alla sovrintendenza su tutte le entrate dirette e indirette dello Stato.</p> <p>Alle pp. 102-107 sono citati i princiapali dolci senesi (le copate o &ldquo;cubate&rdquo;, i pampepati, i confortini e i biricuocoli), i quali per essere portati in citt&agrave; dal contado erano sottoposti al pagamento di una gabella. Viene inoltre fatta una distinzione fra i dolci edulcorati con il miele e quelli prodotti con il pi&ugrave; costoso zucchero di canna. Il tariffario, tuttavia, non include i marzapani, che erano quindi presumibilmente prodotti in citt&agrave;, mentre include le mandorle, sia &ldquo;stiacciate nostrane o forestiere&rdquo;, che servivano per produrli.</p> <p>L'edizione non &egrave; censita in ICCU; OCLC, 13517872
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