Curatore: F. Filios
Collana: Terzo grado
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 1 gennaio 2014
Pagine: 348 p., Brossura
  • EAN: 9788898440337
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Descrizione
Jackie Monahan è un'agente dell'FBI, con una vita privata tumultuosa e una carriera in ascesa. I Mancuso sono una famiglia benestante, con un passato misterioso e un presente vellutato, in apparenza. Inizia tutto in una notte d'estate, in un quartiere residenziale di Tampa, in Florida. Quattro malviventi, eludendo il sistema di sorveglianza, si introducono di nascosto nella casa dei Mancuso, in cerca di denaro e gioielli. Non trovando nulla, si mettono a malmenare e violentare le donne di casa, Isabelle Mancuso e sua figlia Caroline. Ma, non soddisfatti, decidono di sequestrare il padrone di casa, Kevin Mancuso, un noto uomo d'affari, e in seguito di avanzare una richiesta di riscatto. Il caso passa all'FBI, quindi all'agente speciale Jackie Monahan. Che prende subito la questione di petto. Non c'è respiro, non c'è posto per la distrazione, e non si possono allentare le briglie, neanche per un istante, perché gli avvenimenti si susseguono a una velocità sconvolgente, e tutto diventa una questione di vita o di morte.

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Recensioni dei clienti

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    mirella b.

    04/12/2014 20:43:05

    Finalmente il secondo libro. Lo attendevo da quando ho finito di leggere Lo Yàtaghan, il suo primo noir. Quest però supera il precedente con uno stacco deciso, in tutti i sensi. Sarà perchè è mio compaesano, o perchè è il genere di scrittura che preferisco, ma mi sento molto presa da questo scrittore. Mi rendo conto di essere di parte, ma mi riesce difficile non darli il massimo del voto.

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    CONSUELO

    04/12/2014 20:36:06

    Una storia che cattura in modo inaspettato, l autore non mi risulta conosciuto, è il primo albanese che leggo. Ha avuto però la mia attenzione, e più tardi la mia simpatia. Scrive davvero bene, Latiffi, le sue storie sono uniche, audaci e piene di suspense. I personaggi sono descritti bene come se fossero veritieri. Non ho la preferenza per qualcuno di questi in particolare, ma hanno tutti la mia comprensione, e alcuni anche la compassione. Penso che debbano essere riconoscenti a Latiffi per averli creati. E gli sono anch'io, per la storia, soprattutto<<.

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    Lenny L.

    28/11/2014 20:08:17

    Ti tiene incollato fino all'ultima pagina, l'ho trovato veramente bello. Un libro interessante, meritevole di giuste attenzioni. Scorre che è un piacere e la storia ben strutturata. Non ti annoi mai, come mi è successo con più di un thriller. Il merito dell'autore sta nel fatto che è riuscito a costruire una storia senza punti di morte nell'azione e inghippi nella lettura. Per me questo è fondamentale quando si deve narrare il noir, un genere mai facile e scontato. Nemmeno questa storia lo è, anzi, è sorprendente e fresca fino all'ultima battuta. Un romanzo discreto ed una buona impressione su questo autore

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    Dario Ago

    28/11/2014 13:57:18

    Un noir ben fatto, con tanto stile, la narrativa è quella dei migliori giallisti.Sono riuscito a leggerlo in un paio di giorni, è cosi invitante che ti invoca a non smettere. E'giusto dire che l'autore è un vero maestro dell'intrigo, perché questo noir ne espone una quantità impressionante, permane nella letteratura un certo stato alla Hitccock. E' rivoluzionario a parer mio creare un personaggio principale come Jackie. Forte professionalmente, e assai debole nei rapporti personali, oscurati dalla sua perversione. Siamo abituati a vedere i buoni perfetti e quasi senza pecche, quando sappiamo bene che è tutto il contrario. Proprio questo aspetto non da poco, avvicina molto il libro alla realtà. Sono rimasto particolarmente colpito dal modo sottile ed elegante che ha usato l'autore per descrivere il vero cattivo di questa storia. E'invisibile, non viene mai trattato, menzionato nemmeno si accenna qualche sua caratteristica, eppure si muove agisce è sempre presente grazie agli altri cattivelli che portano avanti la sua strategia per lui. Secondo me questo è l'aspetto geniale della penna di Latiffi. Per il resto, tutta roba già vista e letta. Anche se, la scena dello scuolabus non l'avevo mai letto da nessun'altra parte. Fantastica. Sottolineo che ho incontrato alcuna difficoltà a trovare il libro. Un fatto un po' insolito, visto lo spessore dell'opera e dell'autore che non si discute.

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    Jimmy

    30/04/2014 14:54:31

    Bello, unico e ancora bello. Vado matto per i noir, e stravedo per quelli di Dean Koontz, e dico che questo libro ha lo spessore di un romanzo di Koontz. Lo stile assomiglia parecchio a Patterson, ma la suspense è quasi identica a quella del grande Dean. C'è una figura qui che è più che diabolica, è l'immagine del satana allo specchio. Il tizio che ha architettato tutto il gioco. Mi è piaciuto da morire si stacca da tutti, solo per lui vale la pena acquistare il libro. E poi il killer ,alla fine; è freddo e crudele nelle sue espressioni, lasciando capire che sarà lui a chiudere il cerchio della faccenda. Credo che l'intento di Latiffi sia quella di invogliare il lettore che ci sarà un seguito. E io non vedo l'ora di leggerlo. Un noir decisamente valido si apprezza già dalle prime pagine.

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    Angela

    29/04/2014 15:00:27

    Insomma non è male. Leggero, brillante, scorre alla grande, ma quanta violenza. Mamma mia l'autore non ha risparmiato nulla, pare che la sua fantasia creativa vada a nozze con la suspense e la violenza. La povera Jackie non meritava una fine tanto atroce come quella, ho pianto sia per lei che per Raoul. Questo, nonostante sia un delinquente,viene trascinato in una storia crudele che gli fa togliere tutto compreso la vita. Mi sarebbe piaciuto dare un voto più alto, ma l'autore a parer mio è stato spietato con chi non se lo meritava. Ho capito, che poi il killer assunto dal milionario fa piazza pulita, ma non è sufficiente per apprezzare fino in fondo il libro.

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    Lisa G.

    29/04/2014 14:29:43

    E' senz'altro un libro molto interessante, scritto bene e con tanto vigore narrativo. L'ho letto tra Pasqua e Pasquetta, scorre bene e si legge con facilità. L'autore riesce a mettere a fuoco gli eventi e i personaggi usando i ferri del mestiere con destrezza. Si ha la sensazione che abbia la storia in pugno dall'inizio sino alla fine. Non ho apprezzato il fatto che si è ispirato a una storia ambientata molto lontano dalla sua terra: voglio dire che storie del genere vengono pubblicate a migliaia oltreoceano, anche se questa si distingue per la sua unicità. Ho trovato originale al massimo il dialogo tra madre e figlia nel giardino dell'ospedale. In via di massima i dialoghi di questo autore sono molto originali, a tratti stratosferici. Ho passato una Pasqua tranquilla, fin che questo libro è riuscito a dipingerlo di giallo

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    Lorenzo

    06/04/2014 09:18:01

    Diciamo che è interessante, forse molto. Scritto bene e con una certa classe, che distingue un noir da un semplice thriller. L'autore pare a suo agio in questa storia, sembra che viva in America, perché il libro è scritto come se stesse a Tampa. Io, che ho passato un paio d'anni da quelle parti, mi sono trovato proprio nel bel mezzo della città, anche se in modo virtuale e fantasioso. Forse l'autore risiede in Florida. Questo spiega perché non ci sono personaggi albanesi in questo libro. Credo che la maggior peculiarità di Latiffi è la padronanza che ha nel descrivere i personaggi in modo molto realistico. Conosco bene che aria tira da quelle parti, avendoci vissuto e dico che si sposa bene con l'atmosfera creata nel romanzo di Latiffi. E' originale e schietto quando esamina i caratteri dei veri personaggi, cominciando da Jackie per arrivare jeff e Jimena. Sembrano fatte in carne e ossa chiunque riesce a specchiarsi in quelli, mi riferisco al loro carattere. E' proprio questo che contraddistingue questo libro dagli altri del suo genere; è molto realistico e i personaggi sembrano gente che hai già incontrati in precedenza. Per quello che riguarda intrighi, strategie e suspense, Latiffi non ci dice nulla di nuovo, nonostante sa usare con furbizia i ferri del mestiere. Il libro ha suscitato in me quella dolce nostalgia che avvolge chi ha vissuto dei momenti splendidi in una città lontana e cara.

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    Lucia Rizzi

    31/03/2014 15:11:08

    " Tempo per Morire" è il primo libro che abbia letto di questo scrittore albanese. Il thriller in questione è un capolavoro, per la sua attualità fa paura. Costruito ad arte il rapporto ormai logoro e conflittuale di una madre è di una figlia... Isabelle e Caroline : mentre architettava il piano tanto efferato diabolico nella forma e sostanza. Kevin Mancuso patron di una nota marca di cravatte ignaro da tutto, inconsapevole di cosa da li a poco gli sarebbe accaduto. Jackie geniale, scrupolosa nel suo lavoro in FBI, ma tanto sregolata nella sua vita privata. Una storia tanto chiara ben strutturata. Tutto si avvicenda in una Miami nel massimo del suo splendore. Location e luoghi scelti con cura, descritti con precisione maniacale. L'opera.. un crocevia di intrighi ben costruito, enigmatico ed inquietante . Un avvicendàrsi di clan mafiosi italoamericani, cartelli messicani della droga ed i pezzi grossi del Federal Bureau of Investigation. Il tutto dosato con sapiente maestria da parte di Latiffi. I personaggi caduti in una ragnatela di potere: dove chiunque è la vittima. Esasperata storia di una famiglia tanto in ascesa tra mondanità feste di galà, viene travolta verso l'inferno! E'il destino che vuol chiudere i conti con Mancuso molto salato...direi. La storia scorre bene una tecnica tutta sua, dialoghi azzeccati, non lascia scampo una storia decisamente fuorviante un'opera, piuttosto complessa nel suo genere con innumerevoli colpi di scena. Latiffi riesce a trasmettermi un forte senso d'ansia, che permane a lungo e di provata appartenenza al libro. Mi sono tanto affezionata a Jackie provo empatia per lei. Piacevole da leggere, assolutamente imperdibile è un bel libro! Latiffi promosso.

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    andrea

    30/03/2014 19:11:36

    Bel libro, metto un voto positivo, se lo merita. Mi piace il pulp e questo libro lo consiglio a tutti gli amanti del genere. Complimenti.

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    Vincenzo Romani

    30/03/2014 18:01:55

    Fantastico veramente, autore molto bravo e ben determinato nel descrivere le scene, ti porta dove vuole lui con grande maestria, mi piace, complimenti davvero! Hai anche un sito web o facebook dove posso trovare altri lavori? Grazie Vincenzo

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    Saverio

    30/03/2014 16:05:39

    Non è male. La storia è ben impostata e raccontata con stile, assai assomigliante ai thriller writers americani. La stessa impronta, le stesse emozioni. Credo che Latiffi si contraddistingua per la suspense che crea in ogni episodio, promettendo al lettore un sacco di aspettative. Che poi le culmina con dei colpi di scena spietati, se si può dire cosi. Ho trovato notevole l'inizio della seconda parte del libro, come esamina la vita di Jackie, il personaggio principale, e la delicatezza con cui spiega la trasformazione della donna: in poche parole, il caso in questione riesce a migliorare la sua persona, ma porta verso il precipizio la sua vita.

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    Kastriot

    30/03/2014 10:27:07

    Un libro forte,e non lo dico perché sono un compaesano di Latiffi e stravedo per lui già dai tempi de lo Yatagan, ma perché l'ho trovato proprio forte. Il ritmo non è alto, ma l'intensità della storia e la suspense che da l'idea di un ritmo altissimo. La seconda parte del libro, però, è una corsa in pista, per come gli eventi corrono verso l'epilogo che mi è piaciuto moltissimo: quando il killer parla in codice con l'avvocato Russel, per sapere come comportarsi e chiudere il sipario della storia una volta per sempre. Il personaggio di Caroline è veramente tosto... E poi lo scuolabus è stata una trovata unica e molto geniale, che non l'avevo letto altrove. Consiglio ai miei compaesani di leggerlo, nonostante non ci sono personaggi albanesi, ma questo autore va seguito perché è uno dei pochi se non l'unico albanese che scrive storie fuori dall'ordinario degli altri che ci rappresentano...

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    Lella

    20/03/2014 22:42:17

    E' un bel libro, non c'è che dire...io l'ho comprato ispirata dal booktrailer, che è davvero ben fatto... è il primo albanese che leggo, e devo dire che non mi è dispiaciuto... il ritmo non è così elevato come si dice nei commenti precedenti, ma la suspense lo è e l'intrigo regna su tutta la storia... sono rimasta molto colpita dalla strategia dei sequestratori quando hanno spedito alla famiglia del sequestrato il canile di un mammifero coperto dal sangue del sequestrato... davvero astuta come strategia... ma devo ammettere che il libro è impregnato di strategie e intrighi simili...

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    fabio

    20/03/2014 17:12:46

    L'ho finito di leggerlo un paio d'ore fa. Un libro interessante che sorprende, niente da dire. Scritto bene e si legge anche abbastanza veloce. Forse e'per gli eventi che accadono in modo continuo e a una velocità quasi impetuosa. Come sottolineato anche i commenti precedenti, questo autore e'un vero maestro dell'intrigo e della suspense. Anch'io ho apprezzato molto il personaggio di Jackie "unico direi". Era ora che qualcuno descrivesse un'agente dell'FBI non come una superdonna, o superuomo, come spesso accade nei noir Americani. Ho letto volentieri l'episodio dei Sciortino,di Vittorio,padre di Kevin,per come era riuscito a fregare il clan dei Angeluzzi. Si nota subito che Latiffi ha un'ottima conoscenza della personalita'dei siciliani e delle loro usanze. Il libro e' da consigliare, perché e atipico direi originale, e non solo per il modo che ha questo scrittore, ma per la versione cinematografica che assume l'intera opera. Oltre la narrazione,mi impressiona la forza cinematografica che contiene. A volte ti sembra esserci dentro in un film. Una sensazione perenne che non ti abbandona per tutta la lettura.

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    D.Santoni

    16/03/2014 09:55:57

    Non conoscevo l'autore me l'ha prestato mio fratello,che aveva letto l'opera precedente di Latiffi Anthony J.Devo confessare che mi ha colpito moltissimo.E'geniale,direi,cazzuto e sconvolgente.Comincia in modo sobrio,ma poi ti tiene sulla corda fino in fondo.Ti distrugge in una sfida senza fine.Credo che la qualità dell'autore sia questa;ti porta da tutte le parti detta lui i tempi ti condiziona,gioca con il lettore,come il gatto col il topo,e poi ti da la mazzata finale.Che è crudele...tanto!Ho provato tanta compassione,e a tratti pena,per la povera Jackie,la protagonista,ma poi ho dovuto abbracciare la storia e lasciare lei Jackie nelle mani del suo destino,che l'autore ha scelto con astuta crudeltà.Non risparmia nulla Latiffi metodo, tempi dialoghi lavoro sistematico da entrambi "rapitori e non" colpi di scena tanti e che colpi....E'inutile che vi dica altro,altrimenti rovinerei questo morboso puzzle.Non leggevo un romanzo del genere dal 2008,dopo aver avuto tra le mani 'Il Marito' di Dean Koontz.Le sensazioni che ho provato erano le stesse...anzi,devo ammettere che Latiffi è più diretto,e a tratti crudele.Una qualità che contraddistingue i Pulp dell'ultima generazione,stile tanto non si risparmia in nulla,contenuto buono,ed un buon grado di piacevolezza a tratti anche fine direi.Non sono uno che scrive volentieri i commenti,questa e la prima volta che mi affaccio su IBS libri,ma stavolta sento che mi viene naturale farlo;ne vale la pena,direi.Chi vuol leggere una storia fuori dagli schemi per nulla uguale ad altre,si accomodi pure,niente vi sarà risparmiato non manca di nulla.Benvenuti all'inferno:Latiffi Anthony J. saprà come arrostirvi.Buona fortuna a tutti quanti...

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    cristian

    12/03/2014 11:43:45

    Per prima bisogna precisare una cosa:il libro non è violento rispetto a quelli del suo calibro,ma drammatico sì,lo è,e tanto.La storia è dignitosa,per non dire notevole.Quello che mi ha colpito è la narrazione.Si comincia in quarta e si finisce in sesta.Davvero intenso.E poi è atipico.Un thriller completamente diverso da tutti quelli del suo genere.Non e scontato,per niente.L'autore è astuto nel portare il lettore dove vuole lui,ma non e il primo.Ho trovato geniale dir poco la mossa dello scambio dei soldi,in uno scuolabus con degli alunni a bordo originale direi..Mi ha colpito moltissimo.Se c'è qualcosa che distingue questo romanzo dagli altri sono i colpi di scena....infiniti.I dialoghi sono originali e scorrevoli:i poliziotti parlano come poliziotti,i criminali come tali ect.Lo consiglierei perchè non ti annoi mai,anzi... ma non posso dare il massimo del voto.Non è un '' Il Codice Da Vinci'',o un ''Il Silenzio degli Innocenti''oppure un ''Collezionista di Ossa''... Secondo me i voti precedenti sono stati un pò generosi parere mio.Darei a questo libro un voto medio-alto per la suspense enorme che crea la storia

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    max

    09/03/2014 15:53:40

    Secondo me è troppo violento.E'un classico noir alla americana,ma scritto e descritto con una forza narrativa diversa.Più incisa oserei dire.Sarà perchè non ho una predilezione particolare per i thriller violenti,ma a me non ha catturato fino in fondo.E'scritto bene, per carità ed è vero che prende moltissimo,perchè l'autore pare a suo agio in questa storia,ma inizia con morte e violenza e l'epilogo fa capire che giustizia verrà fatta per mano di un killer assai crudele,che giustizia le sue vittime con un arma tanto efferata la spada.La storia comunque fila molto bene condiziona parecchio,tanto che a volte ti sembra esserci finito dentro.E'il motivo per cui riesce a prenderti .Mentre leggevo, avevo la sensazione che tra me e l'autore si fosse creata una sfida silenziosa:ogni volta che credevo di indovinare chi fosse l'uomo che aveva architettato tutto, riusciva a smentirmi sempre e senza pietà.Come costruzione il romanzo mi ricorda 'La Ragazza che giocava con il fuoco', di Stieg Larson. Anche questo libro non l'ho apprezzato del tutto propio per la violenza.Quando mai riuscirò un giorno a leggere un poliziesco alla Simenon,con un personaggio sobrio,unico come il grande ed indimenticabile Maigret?

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    kathy

    08/03/2014 10:22:42

    Il libro lo comprata 4 giorni fa , una storia bellissima pieno di colpi di scena , nulla e' banale ma d'altronde i libri di questo autore non cadono mai nel banale ,complimenti , bella copertina . Complimenti anche per il book trailer, rispecchia al meglio il libro , spero che u giorno possiamo vederla in cinema perche ha tutte le carte in regola . Di nuovo complimenti .

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    Walter

    06/03/2014 14:23:07

    Questo Latiffi è davvero forte.Sono un amante del genere ma questo libro è degno di un posto tra i migliori thriller che io abbia mai letto.La storia è mostruosa,con mille intrecci e diavolerie di tutti i colori.I personaggi sono forti, anche la Jackie è una in gamba,ma vive una vita personale un pò insolita,il che le annebbia un po la visione chiara delle cose.Anche se ho preferito Luke,che è un po l'ago della bilancia in tutta questa storia.Non mi piace svelare altro, perchè il resto e morboso,quasi crudele allo stato puro,ma scritto bene,e in modo a dir poco magistrale maniacale da questo giovane autore.Ho letto sulla scheda del libro che viene considerato il pioniere del noir-pulp albanese,e credo che se lo merita questo riconoscimento i mezzi non mancano per salire sul podio.L'unica pecca,se si può dire così,è che mi aspettavo una storia con protagonisti albanesi,e non americani.Ma questo va a gusti.Un libro che consiglierei molto volentieri a chi ama a stare sveglio fino all'ultima pagina di un libro,perchè questa storia ti tiene sveglio a lungo.

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