Otto contributi variamente dedicati a Teresa d’Avila, Maria Maddalena de’ Pazzi ed Edith Stein Editoriale Studi carmelitani Teresa of Avila and the Letters of Saint Jerome. Simple Encouragement or Substantial Influence? Jo Robson, ocd L’autrice argomenta sull’idea che le lettere di Girolamo abbiano esercitato un influsso considerevole non solo prima dell’entrata di Teresa al monastero dell’Incarnazione, ma anche nella sua concezione di vita consacrata, influenza che tuttavia la lascia libera rispetto a certe insistenze ascetiche di Girolamo. Delatando el yo en el otro. Tomás Sánchez Dávila y su compuesto eremítico-misional en la Vida, Virtvdes y Milagros de la Bienaventvrada Virgen Teresa de Iesvs (1606) Facundo Sebastián Macías L’articolo cerca di mostrare come la preoccupazione eremitica-missionaria sia presente nella rilettura della vita e dell’opera di Teresa proposta da Sánchez Dávila. Il commento al Cantico del domenicano Capocchi nel vissuto spirituale di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi Chiara Vasciaveo A partire da un accesso privilegiato a numerosi manoscritti inediti, si offre un chiarimento storico sull’influsso che la predicazione del domenicano Capocchi ha potuto avere nel vissuto maddaleniano, in particolare riguardo alla centralità dell’essere figli e figlie di Dio nella vita spirituale. El yo steiniano en Ciencia de la Cruz Maria Aracoeli Beroch L’autrice si concentra sui passi antropologici dell’opera nei quali Stein propone un’interpretazione e un ampliamento dei testi sanjuanisti. Il concetto dell’io e in particolare la sua “mobilità” e libertà nello “spazio” interiore arricchisce la spiritualità carmelitana di Giovanni e di Teresa con un’antropologia che si impegna per stabilire un ponte tra filosofia medievale e fenomenologia. L’ordine della conoscenza di Dionigi e le possibilità dell’immaginazione secondo Edith Stein Nicoletta Ghigi Ripercorrendo con Stein la sua ricostituzione della teologia simbolica di Dionigi, l’autrice descrive la conoscenza di Dio simbolica, cioè mediata da immagini, secondo varie modalità: naturale, di fede e per esperienza mistica. Studi teologici «Dio è luce» (1Gv 1,5). Il mistero di Dio Trinità, verità e vita Denis Chardonnens, ocd La ricerca prosegue un articolo già pubblicato sulla semplicità di Dio Trinità (2017/1, 7-47) e approfondisce in particolare il collegamento tra l’affermazione giovannea, che identifica Dio e la luce, e gli attributi divini della verità e della vita, esplorando anche le conseguenze per il cammino di fede. Riflessioni sul can. 668 §§1-5. Testamento e rinuncia ai beni, due istituti giuridici a confronto con il voto di povertà dei religiosi Francesco Romano, ocd La difficoltà nell’interpretazione del canone esaminato risiede nel fatto che si riferisce a situazioni da distinguere secondo la “natura” diversa degli istituti. In particolare, il voto di povertà radicale di alcuni istituti non è compatibile con il testamento del quale si parla nel §1, perché il voto di questi istituti esclude ogni proprietà della quale si potrebbe disporre in un testamento, cosicché si parla piuttosto di una rinuncia ai beni. Evento La fede come fondamento dell’esperienza spirituale. Approccio antropologico teologico Innocent Hakizimana Ndimubanzi, ocd In un contesto che valorizza e quantifica l’efficienza, l’esperienza spirituale si descrive a partire dall’esperienza del dono sia a livello sociale sia nella fede in Gesù Cristo che si dona, suscitando così una risposta di riconoscenza e di ringraziamento.
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